Categoria geografica: Internazionale

Elezioni regionali in Germania. “Il dibattito sulla sicurezza ha sostituito quello sulla sicurezza sociale”

Alle elezioni regionali in Turingia e Sassonia (1° settembre 2024) l’AfD (Alternative für Deutschland), il BSW (Bündnis Sahra Wagenknecht-Für Vernunft und Gerechtigkeit)), e spesso la CDU e Die Linke –...

Venezuela. Il regime senza più veli e la sinistra divisa

La crisi che il Venezuela sta attraversando in queste settimane, dopo il contrastato risultato delle elezioni presidenziali del 28 luglio, costituisce un’ennesima occasione di divisione nella sinistra non solo italiana,...

“Se cerchi di difenderti, sei morto”: la notte di terrore in un villaggio della Cisgiordania

Martedì 27 mattina, le strade di Wadi Rahal erano disseminate di pietre e di bossoli di proiettile: i resti di un attacco avvenuto la notte precedente. Secondo i residenti palestinesi...

Perché Milei ha vinto? E come affrontarlo?

Perché Milei ha vinto? Il il nuovo libro di Javier Balsa, ordinario della cattedra di sociologia dell’Università di Quilmes ed insegnante all’Univesidad Nacional de La Plata, in Argentina esamina le...

Francia. Macron, governo, garbugli e pericoli

La vicenda sviluppatasi attorno al problema della nomina del nuovo governo francese si ingarbuglia sempre più. Come abbiamo riferito, venerdì scorso, durante il suo incontro all’Eliseo, Lucie Castets, la candidata...

Bayesan, ovvero non tutte le morti in mare sono uguali

La copertura mediatica del naufragio del lussuoso yacht Bayesian al largo delle coste siciliane è scandalosamente sproporzionata rispetto al modo in cui di solito vengono raccontate le morti dei migranti...

Apparati di sorveglianza cinesi e colonialismo israeliano

Siamo attivisti sinofoni che si organizzano in più continenti, stiamo lavorando collettivamente per attivare nelle nostre comunità la solidarietà con la resistenza palestinese e con il movimento di solidarietà globale,...

“Abbiamo perso tutto, per cosa?” La rabbia dei residenti di Gaza nei confronti di Hamas cresce con il protrarsi della guerra

I palestinesi di Gaza sono pronti a pagare il prezzo della liberazione, ma molti mettono in dubbio la giustificazione e la mancanza di lungimiranza dell’attacco di Hamas del 7 ottobre....

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Russia. La morte di Pavel Kushnir, musicista e resistente contro la guerra

La stampa indipendente russa e i movimenti di resistenza contro la guerra annunciano la morte di Pavel Kushnir, musicista di talento e solista dell’Orchestra Filarmonica di Birobidjan, distretto autonomo ebraico...

L’antifascismo e il declino del liberalismo atlantista

La maschera liberale dell’ideologia atlantista è definitivamente caduta inseguito alla solidarietà e alla collusione dei suoi leader con uno Stato israeliano gestito da fazioni neofasciste e neonaziste del sionismo –...

Due Stati, uno Stato, contro lo Stato: quali prospettive per la Palestina?

Dopo mesi di genocidio a Gaza e un’accelerazione senza precedenti della colonizzazione della Cisgiordania, la pace e la giustizia per i palestinesi non sono mai sembrate così lontane. Eppure, questa...

Venezuela, un’altra rivoluzione tradita

Se Maduro ha perso, è perché ha raccolto il rifiuto e il disincanto della maggioranza del popolo. Né Ortega né Maduro sono vittime dei piani imperialisti. Insieme a milioni di...

Gran Bretagna. L’islamofobia e l’estrema destra

Ho studiato l’islamofobia in Gran Bretagna per oltre un quarto di secolo, mi è chiaro quindi che l’attuale violenza nelle strade britanniche ne è una concreta illustrazione. Questo è stato...

La pericolosa alleanza tra l’intelligenza artificiale e il militare

Pubblichiamo la prima parte di un articolo di Claude Serfati dedicato alla penetrazione dell’intelligenza artificiale (IA). In questa prima parte del suo articolo Serfati descrive gli effetti del radicale cambiamento...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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