Categoria geografica: Internazionale

Francia. La crisi politica tra le manovre di Macron e le divisioni del Nouveau Front Populaire

Alla terza votazione (quella in cui bastava la maggioranza relativa) è stata eletta presidente dell’Assemblea quella che ne era stata presidente anche nella legislatura precedente, Yaël Braun-Pivet, una fedelissima di Macron,...

Contro la repubblica autoritaria di Macron, facciamo… Fronte Popolare!

Pubblicata sulla stampa il 10 luglio, la lettera pubblica di Macron – che afferma, contro ogni evidenza, che  “nessuno ha vinto” – è una nuova provocazione. Di fronte a questo...

Lula da Silva: “Ho due amori, il mio Paese e i combustibili fossili”

Dopo aver promesso di autorizzare i casinò, dopo aver creato decine di magazzini refrigerati per spedire centinaia di milioni di polli in Cina, dopo aver scaricato 600 milioni di litri...

La nuova alleanza militare Russia-Corea del Nord e i suoi riflessi

L’incontro tra Vladimir Putin e Kim Jong-un del 19 giugno scorso ha alterato alcune importanti carte in tavola non solo sullo scenario fondamentale dell’Asia Orientale, ma anche più in generale...

Francia. Né divisioni a sinistra né unità nazionale, continuiamo a far fronte!

Ora che il pericolo di una presa di potere da parte del RN è passato, si tratta di capire come far vivere e applicare il programma del Nuovo Fronte Popolare...

Francia. Una vittoria a sorpresa e una nuova possibilità contro il Rassemblement National

Il Nuovo Fronte Popolare (NFP) – una coalizione costruita in pochi giorni dai partiti di sinistra, ancora del tutto divisi fino a pochi giorni prima in occasione delle ultime elezioni...

Donne lavoratrici nella resistenza ucraina

Daria Saburova ha scritto un’affascinante ricerca sul campo, durata tre mesi, della città mineraria di Krivih Rih (1). Si concentra sul lavoro volontario di “resistenza” delle donne della classe operaia...

Quando l’accusa di antisemitismo diventa un’arma nelle mani del neofascismo…

Netanyahu è diventato il beniamino dell’estrema destra globale, non solo come modello di comportamento, ma anche grazie ai suoi assidui sforzi per scagionare i suoi amici in tutto il mondo...

Francia. Sconfitta l’estrema destra, applicare il programma del Nuovo Fronte Popolare

Pubblichiamo la presa di posizione dei nostri compagni del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA – L’Anticapitaliste) sui risultati del secondo turno delle elezioni legislative e sulle prospettive del prossimo periodo. (Red)...

A Israele non basta l’invasione: toglie soldi alle banche palestinesi

La decisione presa dal ministro delle Finanze Smotrich rischia di mettere in ginocchio la Palestina per sempre, impedendo la ricostruzione Tutti gli occhi sono puntati, e giustamente, su Rafah. Lì dove...

Gran Bretagna. Il Labour di Starmer affida i suoi piani alla finanza privata. Potrebbe finire male

Con la vittoria del Labour di Starmer, molti commentatori hanno rilanciato l’idea che la “sinistra”, per vincere, debba ritrovare la via del “riformismo” rappresentata dall’attuale direzione del Labour. Non si...

Il successo di Starmer dimostra che la sinistra deve “ricentrarsi”?

“La schiacciante vittoria dei laburisti guidati da Keir Starmer alle elezioni parlamentari britanniche del 4 luglio è la prova che, per vincere, la sinistra deve rifocalizzarsi“. È questo il messaggio...

Gran Bretagna. Vince il Labour, ma avanza l’estrema destra

Pubblichiamo la dichiarazione dei nostri compagni inglesi di AntiCapitalist Resistance (ACR) a commento delle elezioni parlamentari tenutesi il 4 luglio 2024. (Red) 1.La stragrande maggioranza degli elettori e delle elettrici...

Medio Oriente e Nord Africa. Non ottimismo, ma speranza!

Condividerò con voi le mie riflessioni sullo stato del Medio Oriente e del Nord Africa, la regione MENA, dopo la “primavera araba” del 2011, e cercherò di spiegare perché questa...

Francia. I padroni tifano Bardella

Il giorno successivo il primo turno delle elezioni legislative, la borsa parigina  ha registrato un forte aumento delle quotazioni. Tra le maggiori, quelle di tre banche: Société Générale, Crédit Agricole...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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