Categoria geografica: Internazionale

USA. Il presidente dell’UAW afferma che i lavoratori devono “agire collettivamente” per vincere la guerra di classe

Con tre accordi storici in mano dopo sei settimane di sciopero – ancora da ratificare da parte dei membri della United Auto Workers (UAW), l’UAW sta cercando di galvanizzare il...

Popoli oppressi, come pedine sulla scacchiera del potere

Adesso Ankara si offre di “accogliere” (ma non in casa propria) i palestinesi scacciati da Gaza.Sempre più difficile (almeno per un proletario autoalfabetizzato come chi scrive) comprendere qualcosa del Grande...

Il mondo nel caos e di fronte ai pericoli di una violenta dissoluzione

L’offensiva dell’esercito israeliano, prima con aerei e missili, ora anche con i carri armati e le forze di terra, prende di mira deliberatamente e consapevolmente la popolazione civile di Gaza....

In piazza a difesa dei diritti del popolo palestinese

Circa 800 persone sono oggi scese in piazza a Bellinzona a sostegno del popolo palestinese. Convocata da un coordinamento di forze politiche e associative diverse, la manifestazione ha voluto denunciare...

Gaza, il più grande campo profughi trasformato in una città fantasma

Prima del 7 ottobre, la calma regnava nel nord della Striscia di Gaza, dove oltre 416.000 persone vivevano nell’area a nord di Gaza City.  Nonostante la mancanza di infrastrutture, i frequenti blackout,...

Solidarietà con la lotta del popolo palestinese per la sua autodeterminazione e i suoi diritti

Manifestazione cantonaleSabato 28 Ottobre – ore 14.30 – BELLINZONA (Largo Elvezia) Decine di migliaia di bombe cadono su Gaza e i morti, già ora diverse migliaia, sono destinati a salire;...

Dall’Ucraina alla Palestina, il diritto dei popoli all’autodeterminazione

L’Ucraina non è stata una “creazione artificiale” di Lenin, come sostiene Putin (1). E la Palestina non era “una terra senza popolo per un popolo senza terra” – e nemmeno...

Medio Oriente, tragedia senza fine e giochi mortali con le vite di civili

Naturalmente, alla base della creazione e del perpetuarsi della tragedia mediorientale c’è la fondazione dello stato di Israele come stato esclusivamente ebraico e lo sradicamento violento dei palestinesi dalla loro...

Gaza, la catastrofe imminente e l’urgenza di fermarla

Negli ultimi giorni, Gaza ha incarnato il divario globale Nord-Sud più di qualsiasi altro conflitto della storia contemporanea. L’indecente unanimità dei governi occidentali nell’esprimere senza riserve il loro sostegno incondizionato allo...

Israele-Palestina. Per una solidarietà internazionalista

Dopo quella pubblicata appena dopo l’esecrabile attacco di Hamas (Israele-Palestina. Una presa di posizione socialista internazionalista * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch), pubblichiamo una nuova presa di posizione...

Palestina-Israele, 10 fatti che è necessario conoscere

Israele è stato fondato nel 1948 in un territorio storicamente occupato da arabi. Lo slogan “una terra senza popolo per un popolo senza terra” costituisce una vera e propria menzogna....

Per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese

In questi drammatici giorni è in atto un feroce tentativo di delegittimare agli occhi dell’opinione pubblica chiunque sostenga la causa del popolo palestinese e la sua legittima resistenza a rivendicare...

Hamas, Netanyahu e la sinistra

La nuova guerra in Medio Oriente tra Hamas e Israele è un disastro per tutti i popoli della regione, sia israeliani che palestinesi, forse per tutto il mondo.  Per decenni...

Israele-Palestina. Una presa di posizione socialista internazionalista

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione delle sezioni MPS di Zurigo e Basilea. Una presa di posizione che, nei suoi aspetti fondamentali, condividiamo. (Red) Molti a sinistra sbagliano...

L’attacco di Hamas ha terrorizzato gli Israeliani. Ricordiamo il contesto in cui questo avviene

È un giorno terribile. Dopo esserci svegliati al suono delle sirene d’allarme innescate da un diluvio di centinaia di razzi lanciati contro le città israeliane, abbiamo appreso dell’assalto senza precedenti...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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