Categoria geografica: Internazionale

Napolitano, un garante del capitalismo

Un coro unanime dal mondo della politica per la morte di Giorgio Napolitano, un cordoglio potremmo dire di “unità nazionale” e di “larghe intese”, sia nazionale che internazionale: «scompare uno statista italiano...

Migranti, il “pizzo di stato” di Meloni e Piantedosi e i 10 punti di Ursula Von Der Leyen

L’arrogante e indecente decisione del governo di imitare le mafie che gestiscono i lager libici, esigendo dai migranti il pagamento di un “pizzo di stato” di ben 4.938 euro per...

Russia-Corea del Nord, l’incontro siberiano di Putin e Kim

Lo scorso 13 settembre, Vladimir Putin e Kim Jong Un si sono incontrati nella base di lancio russa del cosmodromo di Vostotchny, nell’estremo est della regione dell’Amur, non lontano dal...

Non c’è niente di verde nella crescita economica dei paesi ad alto reddito

Uno studio di Lancet rileva che le politiche di “crescita verde” sono ben lontane da ciò che è necessario per prevenire i cambiamenti pericolosi. La presunta riduzione delle emissioni di...

Controffensiva fossile. Il capitalismo verde non è certo per domani…

Di recente le grandi compagnie petrolifere sono riuscite ad aumentare i loro profitti. Dopo alcuni anni di contenimento, le compagnie del carbone, del petrolio e del gas stanno nuovamente investendo...

Il Cile di Allende,  un’esperienza rivoluzionaria

Cinquant’anni fa, in Cile, il colpo di Stato militare contro il governo unitario di sinistra e il presidente Salvador Allende lasciava immagini sconvolgenti: il palazzo della Moneda in fiamme e...

Il governo di Salvador Allende

Se c’è una cosa che non si può criticare al presidente Allende è di non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, perché durante il suo governo ha attuato...

Cile 1973. La tragica conclusione dell’esperienza di Unidad Popular

Il testo che pubblichiamo era contenuto in un opuscolo (che ospitava anche altri articoli) pubblicato dai compagni di Sinistra Critica, poi diventata Sinistra Anticapitalista, nel settembre 2013, in occasione del...

50 anni dopo. I due fantasmi che perseguitano il Cile

Da una parte un medico, le urne e la democrazia. Dall’altra, un generale che ha organizzato un colpo di stato, le armi e la dittatura. Tra i protagonisti dell’11 settembre...

Iran, un anno dopo, tra repressione e nuova rivolta

Il governo teocratico iraniano teme l’avvicinarsi del 16 settembre, quando ricorrerà l’anniversario della morte della giovane curda Mahsa Amini, morta in una stazione di polizia 3 giorni dopo essere stata...

Contrastare le illusioni complottiste sulla guerra russo-ucraina

In un momento in cui il tentativo di colpo di stato di Yevgeny Prigozhin e la successiva brutale eliminazione di Prigozhin stesso e degli altri leader dell’esercito privato della Wagner...

Il discredito dei crediti di carbonio

Big Oil diventa carbon neutral? Come le compensazioni di carbonio influiscono sulle comunità locali e indigene Le imprese produttrici di combustibili fossili utilizzano sempre più la compensazione delle emissioni di...

Brandizzo, la società “ad alta velocità” e i suoi costi

Pubblichiamo questo commento apparso sul sito https://refrattario.blogspot.com/ dedicato all’incidente nel quale hanno perso la vita, falciati da un treno, 5 operai che lavoravano alla manutenzione dei binari a Brandizzo, una...

Stiamo andando incontro a una fame di massa?

L’esistenza stessa della fame e, ancor più, di sacche di fame vera e propria, ha talvolta incoraggiato l’idea che stiamo assistendo al dispiegarsi di una vasta tragedia malthusiana. Inesorabilmente, si...

Africa. Sfruttamento senza limiti nel settore digitale

Le multinazionali non si limitano a saccheggiare le risorse naturali dell’Africa, essenziali per la produzione di hardware informatico, ma sfruttano anche i lavoratori del continente in condizioni estreme. L’avvento dell’intelligenza...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo