Categoria geografica: Internazionale

Mica male l’anno degli ultraricchi

Il 2023 è stato un anno che ha fatto sorridere la piccolissima quota di persone più ricche del Pianeta. I 500 tra uomini e donne con i patrimoni più alti del mondo, infatti, hanno visto crescere la loro...

Argentina, uno sciopero contro la motosega e la logica del male minore

Millei stoppato, per ora, in tribunale. Il 24 gennaio lo sciopero generale. Uno scenario che rappresenta una sfida epocale per la sinistra rivoluzionaria Sono bastate due settimane agli argentini per...

Nonostante le 28 COP, i consumi di combustibili fossili crescono

Lo scorso 13 dicembre più di 200 paesi hanno partecipato alla COP28 di Dubai e in quella sede hanno raggiunto un accordo sulla “transizione” dai combustibili fossili. Si tratta di...

La strategia di Israele in Palestina e le sue conseguenze

La portata dell’attacco di Israele a Gaza è senza precedenti. Lo vede soprattutto come un atto di vendetta o vi è una dimensione strategica? Certamente, una dimensione di questo attacco...

Israele – Gaza. La liberazione delle donne attraversa la linea del fronte

Le due lotte più importanti della mia vita sono la lotta contro la violenza di genere e la lotta contro l’occupazione israeliana. Ho sempre pensato che queste lotte fossero inestricabilmente...

Di fronte a crisi convergenti, la sfida è far avanzare i lavoratori e i popoli

L’assedio e il massacro in corso contro i palestinesi di Gaza, portati avanti dallo stato israeliano con l’aperto sostegno degli Stati Uniti e il silenzio complice delle altre potenze imperialiste...

Baku, prossima capitale della COP29

Negli ultimi giorni della COP28 – l’incontro annuale delle Nazioni Unite per salvare l’umanità dai cambiamenti climatici – è stato annunciato che il prossimo incontro si terrà a Baku, la...

Israele-Gaza, un’implacabile logica di espulsione

Dal 1977, la destra israeliana ha governato Israele, con poche intermittenze, con posizioni sempre più estreme. I brutali attacchi perpetrati da Hamas sul suo territorio sembrano averle offerto l’occasione perfetta...

COP28. Un accordo “storico” senza conseguenze per il capitalismo fossile

Fumata bianca alla COP28  (Conferenza delle Parti della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici): le due settimane di negoziati sul clima hanno portato a un accordo unanime. Sorridendo mentre...

La liberazione della Palestina e i regimi della regione

In occasione del vertice congiunto della Lega Araba e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), tenutosi nella capitale saudita l’11 novembre 2023, i leader dei paesi arabi e musulmani hanno condannato le azioni “barbare” delle forze...

Costruendo un ponte verso il caos climatico

La 28a Conferenza delle Parti (COP28) delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) è iniziata ieri a Dubai, non proprio sotto i migliori auspici. Già da tempo la scelta degli Emirati...

L’industria fossile alla conquista delle COP

La presidenza della COP28 da parte del capo della compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi (ADNOC) – il sultano Al-Jaber – non è una vicenda attribuibile unicamente alla rotazione dei...

Olanda, un nuovo passo avanti dell’estrema destra

Che la destra abbia vinto le recenti elezioni olandesi non è stata una sorpresa. Ciò che sorprende è quanto sia stata decisiva la quota dell’estrema destra nella vittoria complessiva della...

Israele riapre il mattatoio di Gaza

La Fase Uno della Campagna Genocida di Israele su Gaza è terminata. La Fase Due è iniziata. Il risultato sarà un livello ancora più elevato di morte e distruzione. I...

L’inquinamento atmosferico da combustibili fossili causa il 20% di tutti i decessi

Se le conseguenze della combustione di combustibili fossili – come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento dei mari e l’aumento della temperatura media globale – ci sembrano molto lontane o astratte,...

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PSE e alloggi a pigione moderata: il Municipio si genuflette davanti a UBS

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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