Categoria geografica: Internazionale

Il Brasile a una settimana dalle elezioni

Giusto a una settimana di distanza dalle elezioni italiane si svolgeranno, molto lontano da qui ma in un contesto altrettanto se non ancora più delicato ed importante, le elezioni brasiliane....

Ucraina. “No alla guerra di Putin!”

Dal giorno successivo al brutale intervento dell’esercito russo in Ucraina, la guerra ha assunto una dimensione che va oltre il luogo del conflitto, con il coinvolgimento crescente dell’Unione Europea e...

Iran. Blackout internet e massacri in corso. La rivolta e le donne

Riprendiamo dal sito dei compagni di www.rosarossaonline.it questa riflessione e l’intervista che segue dedicata alla rivolta contro il regime in Iran che vede le donne protagoniste. (Red) In queste ore...

Il colonialismo climatico

La ricetta è vecchia ed è già fallita, ma i grandi inquinatori non si stancano di usarla. Invece di ridurre le emissioni di gas che causano il caos climatico, pagano...

Undici false piste sul clima

Nei vari discorsi sul clima, ci sono un gran numero di luoghi comuni, ripetuti mille volte, che costituiscono vere e proprie false piste. Orientamenti che portano, intenzionalmente o meno, a...

Un commento a caldo sulla mobilitazione in Russia e i referendum nelle aree occupate

Una mobilitazione che richiederà tempo e che è più un segno dell’arroccamento su posizioni di difesa, che di contrattacco. Le incognite sulla reazione della popolazione russa e i motivi della...

“Se viviamo, è per camminare sulla testa dei Re” (W.Shakespeare, Enrico IV)

Due funerali, praticamente in contemporanea: da un lato una ragazza curdo-iraniana di 22 anni, Mahsa Amini, assassinata dalla “polizia religiosa” della dittatura islamo-fascista iraniana. Alcune migliaia di persone l’hanno accompagnata,...

La Palestina nell’era elisabettiana. La Gran Bretagna farà ammenda per le sue politiche peccaminose?

Mentre milioni di persone in Gran Bretagna e in tutto il mondo non possono smettere di cantare le lodi della defunta Regina come esempio di moderazione, sensibilità e buon senso,...

Italia. Giorgia e le donne

Fin dalle prime battute della campagna elettorale in corso, i sondaggi di opinione hanno mostrato il balzo in avanti di Fratelli d’Italia, dalla modesta percentuale (4%) delle scorse elezioni politiche...

Cile, un referendum che suscita molti interrogativi

(…) Ma cos’è successo? Com’è stato che dei quattro milioni e mezzo di nuovi elettori la quasi totalità abbia votato per il “rechazo”, il rifiuto della nuova Costituzione? Com’è che 25...

Guerra e lotta di classe in Ucraina. Le leggi neoliberali di Zelensky

In Ucraina non è solo l’invasione di Putin a mettere in pericolo la vita e i diritti di tante persone, non da ultimo di lavoratori e lavoratrici. Il 17 agosto...

Perché i lavoratori e i militanti socialisti dovrebbero avere disgusto per un’istituzione come la monarchia

Chiunque pensi che la monarchia sia una questione secondaria o periferica per i socialisti di oggi dovrebbe solo ascoltare e guardare le persone intorno a loro e sui media durante...

La dittatura della finanza e il mercato del gas

Prefazione Il 12 e 13 settembre 2008, nel pieno del crollo finanziario dei subprime negli Usa, due giorni prima del fallimento della Lehmann Brother (15 settembre 2008), a Bologna si...

Cile. Chi taceva ha parlato. E il No è stato massiccio…

Come spiegare questo rifiuto massiccio del nuovo testo Costituzionale dopo che, nel 2020, 79% dei Cileni avevano plebiscitato la necessità di una nuova Costituzione? L’ampia vittoria del “rechazo”, del rifiuto,...

Cile. Ampio il rifiuto della nuova Costituzione. Una prima analisi

La nuova Costituzione non avrebbe smantellato da sola il neoliberismo, ma avrebbe indubbiamente creato condizioni migliori per continuare la battaglia. Perché la stragrande maggioranza dei cileni ha rifiutato questa proposta...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo