Categoria geografica: Internazionale

Tre anni dopo, cosa resta dei “Gilets jaunes”?

La primavera sarà calda, l’autunno sarà turbolento, l’inverno sarà incessante… Così come la retorica militante ha spesso cercato di mobilitare le sue truppe annunciando in anticipo movimenti che non sempre...

26 novembre: scioperi e proteste contro Amazon in almeno 20 paesi

Riprendiamo dal sito dei compagni di Pungolo rosso (https:// pungolorosso. wordpress.com / ) questo articolo in vista della giornata d’azione dei lavoratori e delle lavoratrici di Amazon in occasione del...

Brasile. La deforestazione in Amazzonia peggiora e minaccia il clima globale

Il governo brasiliano ha nascosto, per tre settimane, i dati che dimostrano che la deforestazione nell’Amazzonia brasiliana è aumentata del 21,97% l’anno scorso, accentuando una tendenza che minaccia di far...

Spagna, Cadice. La città insorge a fianco dei metalmeccanici, barricate e picchetti da 4 giorni. Il nostro compagno, il sindaco Kichi, ai picchetti

Pubblichiamo questo importante aggiornamento sulla situazione in Spagna riportandolo dal sito dei nostri compagni di Sinistra Anticapitalista di Brescia. (Red) Martedì 16 novembre è iniziato lo sciopero indefinito indetto dai...

Apoteosi neoliberale: la COP26 fonda il mercato globale degli incendi e lo offre ai piromani capitalisti, a spese dei popoli

La conferenza di Glasgow (COP26) avrebbe dovuto avere le seguenti priorità:1. tener fede alla promessa dei paesi “sviluppati” di contribuire al Fondo verde per il clima, stanziando, a partire dal...

Argentina. Un importante successo per la sinistra rivoluzionaria

Nelle elezioni argentine di “metà mandato” svoltesi domenica 14 novembre la destra ha indubitabilmente vinto. I peronisti, che sono il partito al potere, hanno un po’ recuperato rispetto alle previsioni...

COP26: nessun recupero ambientale senza una rottura economica e sociale

L’estate del 2021 è stata segnata da eventi meteorologici tanto eccezionali quanto distruttivi, sia per l’ambiente che per gli uomini e le donne che ci vivono. La recente COP26 sul...

“Nella foresta vedo morire i profughi e con loro muore la nostra dignità”

La situazione al confine tra la Bielorussia e la Polonia si fa ogni ora più grave. Adesso i migranti, nella realtà profughi di guerra che dovrebbero essere protetti dal diritto internazionale,...

COP26. Riflessioni sull’accordo sul metano

Pubblichiamo un commento apparso lo scorso 7 novembre su facebook. Ci sembra interessante per le riserve che pone in merito all’accordo stipulato sulla riduzione delle emissioni di metano. Riserve che,...

Il risultato della COP26 può essere riassunto in tre parole: criminale, indecente e dilatorio

Criminale, perché gli Stati promettono di rimanere sotto 1,5°C ma ci stanno portando verso 2,7°C come minimo. Indecente, perché i paesi ricchi rifiutano di pagare il prezzo della loro responsabilità...

Squallida Europa: Est e Ovest uniti nella guerra ai migranti

Dal sito dei compagni de Il pungolo rosso (https://pungolorosso.wordpress.com/) riprendiamo questo commento sulla drammatica situazione che da giorni vivono i migranti al confine tra Bielorussia e Polonia e di cui...

Difendiamo il diritto a manifestare, il diritto alla lotta

Con il solito pretesto dei no vax, una circolare della ministra Lamorgese restringe ulteriormente l’agibilità del conflitto sociale in nome dell’emergenza covid e dello shopping [la direzione nazionale di Sinistra...

Cina. Aumentano i segnali di crisi e confusione

Nelle due settimane successive alla pubblicazione di due articoli sulla Cina ( Cina. Prosperità comune, maschi effeminati e misteri di palazzo * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch  e...

Il grande imbroglio della “neutralità carbonica”

Sono numerosi i ricercatori e le associazioni che mettono in guardia contro l’uso improprio del concetto chiave in discussione al COP26. I progetti di “compensazione” sono passati in secondo piano...

Emissiomi di CO2. La grande truffa dello zero netto

Sono purtroppo molto fondati i diffusi timori che la COP 26 in corso a Glasgow non riesca a concludersi con un accordo tra tutti i Paesi all’altezza delle necessarie, drastiche...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo