Categoria geografica: Internazionale

Kazakistan. Dichiarazione del Movimento Socialista del Kazakistan sull’insurrezione operaia

Pubblichiamo una dichiarazione del Movimento socialista del Kazakistan di sostegno alle lotte di questi giorni confrontate con una severa repressione da parte del potere al quale stanno dando manforte, concretamente...

Non sarà il nucleare a salvare il clima

Ennesimo incidente a una centrale nucleare in Francia mentre nel paese monta una narrazione insidiosa per un rilancio dell’energia atomica. Ma il nucleare è inquinante, pericoloso e molto costoso Il...

Dispacci dalla terra di nessuno

Da diversi mesi assistiamo a scene di ordinaria follia alle porte d’Europa. Sul confine tra Polonia e Bielorussia si verificano infatti, dal mese di settembre, scene di violenza brutale consumata...

Italia. Dopo lo sciopero generale, la lotta deve continuare

Giornata positiva quella del 16 dicembre in cui settori importanti della classe lavoratrice sono tornati in piazza con la volontà di rafforzare le lotte operaie in corso e dare un...

Italia. Se Gkn si salverà, sarà solo grazie alla lotta

Ufficiale il passaggio di Gkn da Melrose a Borgomeo. Il commento del Collettivo di fabbrica. Chi è il nuovo padrone. Qf Spa (Gruppo Borgomeo) comunica di aver acquisito il 100%...

Disuguaglianze, crescita e decrescita. Un dibattito che si fa strada nell’IPCC

Venticinque anni fa, la “decrescita” era concepita dai suoi sostenitori come una “parola obice” portatrice di una vaga carica ideologica: Serge Latouche e i suoi sostenitori affermavano di voler “cambiare...

Cile. Boric, ultimo presidente del vecchio o primo presidente del nuovo?

La notte del 21 novembre è stata una delle più dolorose degli ultimi anni in Cile. I risultati del primo turno delle elezioni presidenziali hanno dato la maggioranza relativa a...

Cile, la vittoria di Boric. Quali sfide per quale governo?

Secondo i risultati del Servicio Electoral de Chile, dopo il conteggio del 99,99% delle schede, Gabriel Boric Font ha ottenuto 4.620.671 voti, ossia il 55,87%. José Antonio Kast Rist ha...

Cina. Un nuovo imperialismo emergente

La formazione di un nuovo imperialismo (1) è un evento raro. Richiede una moltitudine di precondizioni legate sia alla situazione internazionale e che alle specificità del paese in questione. Da...

Cile. Da culla a fossa del neoliberismo?

“Il Cile è stato la culla del neoliberismo, oramai ne diventerà la fossa”. La dichiarazione, fatta alcune settimane or sono dal neo-eletto presidente cileno Gabriel Boric è sicuramente una formula...

Boric presidente: in Cile si conferma la svolta a sinistra.

Con oltre il 90% dei seggi scrutinati, il candidato di sinistra, ex dirigente del movimento studentesco, Gabriel Boric, con circa il 56% dei voti, contro il 44% del candidato di...

Un mondo sempre più iniquo

I più ricchi conquistano un’enorme quota di reddito, possiedono la maggior parte della ricchezza e sono responsabili di una quota sproporzionata di emissioni di CO2. Questi sono i principali risultati...

Italia, lo sciopero generale CGIL e UIL del 16 dicembre

Nella giornata del 16 dicembre nelle piazze di numerose città italiane si sono raccolte decine di migliaia di lavoratrici e di lavoratori che hanno partecipato alla giornata di sciopero generale...

Solidarietà con la Bolivia

Sono trascorsi giusto due anni dal colpo di stato che rovesciò e costrinse all’esilio il presidente legittimamente eletto della Bolivia Evo Morales. È passato giusto un anno dal trionfo elettorale...

Italia. La salute della democrazia

In Italia, come in altri paesi, la pratica democratica perde sostanza, vive nella libertà formale svuotata di contenuto. La politica smarrisce il contatto coi cittadini, si ha una progressiva separazione...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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