Categoria geografica: Internazionale

La rivolta in Kazakistan. Si chiude il cerchio in Asia centrale.

Ci sono voluti solo quattro giorni di rivolta popolare perché il regime di Nursultan Nazarbayev, al potere dal 1989, crollasse dopo 32 anni. Guardando le statue che cadono, si può...

Kazakistan. Le ragioni della protesta

Pubblichiamo un breve ma utile riassunto delle ragioni di fondo (economiche e sociali) che aiuta a capire la rivolta popolare in atto in Kazakistan. È apparso sul sito dei compagni...

Kazakistan. Dichiarazione del Movimento Socialista del Kazakistan sull’insurrezione operaia

Pubblichiamo una dichiarazione del Movimento socialista del Kazakistan di sostegno alle lotte di questi giorni confrontate con una severa repressione da parte del potere al quale stanno dando manforte, concretamente...

Non sarà il nucleare a salvare il clima

Ennesimo incidente a una centrale nucleare in Francia mentre nel paese monta una narrazione insidiosa per un rilancio dell’energia atomica. Ma il nucleare è inquinante, pericoloso e molto costoso Il...

Dispacci dalla terra di nessuno

Da diversi mesi assistiamo a scene di ordinaria follia alle porte d’Europa. Sul confine tra Polonia e Bielorussia si verificano infatti, dal mese di settembre, scene di violenza brutale consumata...

Italia. Dopo lo sciopero generale, la lotta deve continuare

Giornata positiva quella del 16 dicembre in cui settori importanti della classe lavoratrice sono tornati in piazza con la volontà di rafforzare le lotte operaie in corso e dare un...

Italia. Se Gkn si salverà, sarà solo grazie alla lotta

Ufficiale il passaggio di Gkn da Melrose a Borgomeo. Il commento del Collettivo di fabbrica. Chi è il nuovo padrone. Qf Spa (Gruppo Borgomeo) comunica di aver acquisito il 100%...

Disuguaglianze, crescita e decrescita. Un dibattito che si fa strada nell’IPCC

Venticinque anni fa, la “decrescita” era concepita dai suoi sostenitori come una “parola obice” portatrice di una vaga carica ideologica: Serge Latouche e i suoi sostenitori affermavano di voler “cambiare...

Cile. Boric, ultimo presidente del vecchio o primo presidente del nuovo?

La notte del 21 novembre è stata una delle più dolorose degli ultimi anni in Cile. I risultati del primo turno delle elezioni presidenziali hanno dato la maggioranza relativa a...

Cile, la vittoria di Boric. Quali sfide per quale governo?

Secondo i risultati del Servicio Electoral de Chile, dopo il conteggio del 99,99% delle schede, Gabriel Boric Font ha ottenuto 4.620.671 voti, ossia il 55,87%. José Antonio Kast Rist ha...

Cina. Un nuovo imperialismo emergente

La formazione di un nuovo imperialismo (1) è un evento raro. Richiede una moltitudine di precondizioni legate sia alla situazione internazionale e che alle specificità del paese in questione. Da...

Cile. Da culla a fossa del neoliberismo?

“Il Cile è stato la culla del neoliberismo, oramai ne diventerà la fossa”. La dichiarazione, fatta alcune settimane or sono dal neo-eletto presidente cileno Gabriel Boric è sicuramente una formula...

Boric presidente: in Cile si conferma la svolta a sinistra.

Con oltre il 90% dei seggi scrutinati, il candidato di sinistra, ex dirigente del movimento studentesco, Gabriel Boric, con circa il 56% dei voti, contro il 44% del candidato di...

Un mondo sempre più iniquo

I più ricchi conquistano un’enorme quota di reddito, possiedono la maggior parte della ricchezza e sono responsabili di una quota sproporzionata di emissioni di CO2. Questi sono i principali risultati...

Italia, lo sciopero generale CGIL e UIL del 16 dicembre

Nella giornata del 16 dicembre nelle piazze di numerose città italiane si sono raccolte decine di migliaia di lavoratrici e di lavoratori che hanno partecipato alla giornata di sciopero generale...

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Il 20 Novembre tutte e tutti in piazza

Enzo Traverso: «La rivolta dei giovani possiede un’evidente dimensione politica»

Stati Uniti. Lo tsunami blu del 2026

In poche parole

Il PLR ha finalmente trovato la soluzione al disagio giovanile: più manette, più sorveglianza e più galera!

Da Parigi a Milano, decine di migliaia di giovani manifestano rabbia, frustrazione e sfiducia verso un futuro sempre più incerto. E il PLR risponde con il suo straordinario catalogo di «risposte concrete»: arresti più lunghi, controlli più stretti, pene più severe.
Precarietà? Arresti fino a 48 ore!
Affitti insostenibili? Più sorveglianza!
Disuguaglianze crescenti? Pene più dure!
Un futuro che si restringe? Allarghiamo i poteri della polizia!
Naturalmente, chi commette violenze sa di dover rispondere delle proprie azioni. Ma confondere la risposta a un reato con la risposta al disagio sociale è un’operazione politica che merita almeno un applauso. Possibilmente ironico.
Nella ricetta del PLR non compare una sola parola sulle cause della rabbia giovanile. Non una proposta per dare prospettive, sicurezza economica, dignità e speranza.
Per il PLR i disagio e la disperazione sociale non si devono ascoltare, né tantomeno comprendere: ma reprimere!
E poi magari si arriva con le solite menate sulla crescente distanza tra i giovani e le istituzioni.
Insomma, per il PLR il problema non sembra essere una società che lascia indietro una parte della propria gioventù; lo infstidisce il fatto che quegli stessi giovani abbiano la sfacciataggine di farsi sentire.

eventi

INCONTRO MPS - IL TICINO CHE RESISTE - VERSO LA CAMPAGNA ELETTORALE

10 Novembre 2026
20:30
LUGANO – Palazzo dei Congressi – sala E

IL TICINO CHE RESISTE - Verso la campagna elettorale 2027

12 Novembre 2026
20:30
LOCARNO – c/o sede PS