Categoria geografica: Ticino

Ticino. Nomine SIMS: il governo accetti la decisione del Tribunale e apra un nuovo concorso

La questione della nomina della nuova direzione della SIMS (Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore) è tornata ad agitare l’opinione pubblica, il mondo della scuola e quello della politica. Ma il tema...

Opposizione alla chiusura di uffici postali. Per Parlamento e governo si è fatto abbastanza

Pubblichiamo l’intervento pronunciato in occasione della presentazione di una risoluzione dell’MPS in Gran Consiglio con la quale si invitava il governo a fare di più e di sostenere i comuni...

ErreDiPi prende posizione sulla decisione del Tribunale amministrativo circa la nomina dei due nuovi capi della Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore (SIMS)

È senza dubbio un fatto di grande rilievo la decisione del Tribunale amministrativo cantonale di annullare la nomina, avvenuta oltre sei mesi fa da parte del Consiglio di Stato, dei...

Un nuovo duro colpo alla credibilità del DECS. Necessario un cambio di passo

La decisione del Tribunale amministrativo cantonale, che ha annullato la nomina dei due nuovi capi della Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore (SIMS) avvenuta lo scorso mese di giugno, rimarrà a lungo...

Piscina Carona. Una petizione per continuare la mobilitazione popolare

Non si arrende la popolazione di Carona di fronte alla decisione del Municipio di Lugano di chiudere la piscina di Carona. Il tutto, come si ricorderà, nasce dalla opposizione (anche...

PSE un progetto che fin dall’inizio ha infranto leggi e regolamenti…

Nei nostri articoli sul Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) abbiamo più volte denunciato la convergenza delle varie autorità politiche – in primo luogo il Municipio di Lugano, il Consiglio...

AET, le perdite milionarie a Lünen e… le altre perdite milionarie. È ora di fare chiarezza e di riportare AET ad una vera politica pubblica, sotto il controllo pubblico

Pubblichiamo una interrogazione dei deputati MPS sulle perdite di AET con il suo investimento nella centrale a carbone di Lünen, in Germania. Come si ricorderà il Gran Consiglio ha respinto,...

L’abito non fa il giudice

La fotografia di Siro Quadri in discoteca con la sua collega Verda Chiocchetti ha fatto molto discutere. Ho esitato a scrivere questo breve pezzo: in fin dei conti, come tutti...

Bellinzona. La città e i suoi cittadini fanno fatica, ma per il Municipio è meglio occuparsi di Pronzini

Il Municipio di Bellinzona ha deciso di ricorrere contro la decisione della Pretura di Bellinzona del 17 ottobre scorso, con cui il consigliere comunale dell’MPS Matteo Pronzini era stato prosciolto...

In un libro-denuncia i disastri della pianificazione ospedaliera

Perdita di posti di lavoro, diminuzione della qualità, meno introiti per le strutture sanitarie, pazienti tenuti ricoverati più a lungo di quanto necessario solo per raggiungere gli obbiettivi, generazione di...

Centrale a carbone di Lünen. Un disastro finanziario e ambientale con la regia di AET

Poche settimane fa, il Gran Consiglio ha respinto una mozione dell’MPS che chiedeva di farla finita con l’investimento che da diversi anni l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) detiene nella centrale a...

Bellinzona, il PS di Branda e la necessità di un’altra politica di fronte alle destre

Non è certo una novità che l’alleanza liberal-socialista nella conduzione del Municipio di Bellinzona determina l’atteggiamento del gruppo della cosiddetta Unità della sinistra in Consiglio comunale, il quale vota quasi...

Una politica di austerità per Bellinzona?

Non ci si lasci ingannare dal tono dei dibattiti, dai distinguo e dalle discussioni dell’ultimo consiglio comunale: a Bellinzona vi è una maggioranza, abbastanza chiara, che ha scelto – e...

Bellinzona. Il No dell’MPS al Preventivo 2025

Pubblichiamo l’intervento con il quale Martino Colombo, a nome dell’MPS, ha espresso nella seduta del consiglio comunale di Bellinzona del 4 febbraio, l’opposizione al Preventivo 2025 della città; preventivo votato...

Ex-Macello, le bugie di Gobbi e soci

La desecretazione della documentazione relativa alla vicenda dello sgombero e della demolizione dell’ex-Macello a Lugano (29/30 maggio 2021) ha fatto emergere contraddizioni nelle dichiarazioni fatte allora da Norma Gobbi (e...

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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