Categoria geografica: Ticino

Zali si dimette e non si smentisce: erano “l’espressione di una violenza solo verbale”

Pubblichiamo la presa di posizione dell’MPS in merito alle dimissioni presentate oggi da Claudio Zali. (Red) ******************************* Le dimissioni di Claudio Zali rappresentano un atto dovuto. Arrivano dopo settimane di...

Zali, l’EOC e la politica clientelare

Pubblichiamo qui di seguito l’interpellanza presentata dai deputati MPS Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi in merito alla vicenda di Claudio Zali alle prese con un atto di politica tipicamente clientelare:...

Riflessioni sulla violenza di genere

Segnaliamo questa intervista, apparsa oggi sul sito naufraghi, alla nostra compagna Angelica Lepori (che è anche una delle attiviste del collettivo femminista Iolotto) sul alcune questioni legate alla violenza di...

Zali: quel che poteva dire e quel che deve fare

Di fronte alla pubblicazione degli audio contenenti le agghiaccianti parole che gli vengono attribuite – e che ormai gran parte del cantone ha potuto ascoltare – il ministro Zali avrebbe...

Un appello dei deputati MPS per le dimissioni di Claudio Zali

Pubblichiamo qui di seguito il testo di un appello che invita il consigliere di Stato Claudio Zali a dimettersi. I deputati dell’MPS – all’origine di questo appello – lo hanno...

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Le parole attribuite a Claudio Zali esigono una risposta politica. La responsabilità politica viene prima della dimensione privata

La vicenda che coinvolge il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali solleva interrogativi che non possono essere liquidati come una semplice questione privata.È evidente che eventuali registrazioni ottenute illegalmente...

Piscina di Carona: il disastro della politica luganese

Al caso della piscina di Carona si è aggiunto un nuovo capitolo. Una maggioranza interpartitica del Consiglio comunale di Lugano ha inviato al Tribunale cantonale amministrativo una “richiesta di sollecita...

21 Luglio: presidio femminista, per fermare la violenza, per proteggere le donne

La sera del 9 luglio 2026 una donna di 56 anni è stata uccisa davanti alla clinica di riabilitazione di Faido, il luogo in cui avrebbe dovuto sentirsi al sicuro....

Basta con i discorsi e le mezze misure: la canicola va affrontata seriamente a difesa della salute di tutte e di tutti

Pubblichiamo il testo introduttivo a tre iniziative parlamentari presentate oggi dai deputati dell’MPS. La canicola è ormai un’emergenza strutturale che mette a rischio la salute della popolazione e dei salariati...

Ipct: ma che bravi, quelli dell’Udc!

Ma Paolo Pamini le avrà poi lette ‘Le avventure di Pinocchio’ di Carlo Collodi? Forse no, perché se le avesse solo sfogliate si sarebbe accorto che attribuire al proprio partito...

Ticino, ancora un femminicidio. Chiamiamolo con il suo nome

Pubblichiamo la presa di posizione del collettivo Iolotto in collaborazione con Offensiv gegen Feminizide. (Red) ***************************** La sera del 9 luglio 2026, una donna di 56 anni è stata uccisa...

La memoria corta del PLR (e non solo…)

Ho letto con grande interesse – e con ampia condivisione – quanto Aron Piezzi ha scritto su La Regione di mercoledì in merito alla decisione del Consiglio di Stato di...

Le FFS continuano a mentire…

Pubblichiamo un esemplare delle lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione in atto in Ticino, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi...

Canicola: basta con l’improvvisazione. Il Consiglio di Stato adotti misure per proteggere chi lavora e chi è più vulnerabile

Il Movimento per il socialismo (MPS) ritiene largamente insufficienti le misure fin qui adottate dall’ente pubblico per contrastare la canicola che, in questi giorni, torna a colpire il nostro Cantone....

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito alla decisione del Consiglio di Stato di bloccare parte dei ristorni dei frontalieri. (Red) La decisione del Consiglio di...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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