Paese: Unione Europea

L’uscita dall’euro del professor Savona è solo il piano B del Capitale

La nascita del governo Lega-M5S rappresenta indubbiamente l’involuzione più a destra e reazionaria nella storia dell’Italia repubblicana e post-bellica. Si tratta di una miscela esplosiva, artatamente condita di richiami populisti...

Slovenia | Crolla il centrosinistra e avanza la destra. Ma avanza anche la sinistra…

I primi commenti sull’esito delle elezioni legislative slovene insistono tutti sul medesimo tasto: ancora una volta, dopo l’Italia, dopo l’Ungheria, il “populismo” di destra mette a segno un altro colpaccio....

Soumalia ucciso mentre cercava lamiere per la baracca. E’ iniziata l’era Salvini

Soumalia Sacko, 29 anni. Veniva dal Mali e lavorava come bracciante agricolo nei campi di Gioia Tauro. Soumalia è stato barbaramente assassinato con un colpo di fucile alla testa, mentre...

Italia: dopo il 4 marzo, in cammino verso l’ignoto. O forse no…

Pubblichiamo per i nostri lettori questo testo di Pietro Basso, scritto alla fine di marzo 2018, cioè diverse settimane prima della formazione dell’attuale governo M5S e Lega. Il suo interesse...

Né Mattarella, né Cottarelli, né Salvini, né Di Maio

“La potenza del capitale è tutto, la Borsa è tutto, mentre il parlamento, le elezioni, sono un gioco da marionette, di pupazzi… Il capitale, dal momento in cui esiste, domina...

La politica delle banche a tutte le latitudini

La prospettiva di un governo nazional-populista in Italia sembra preoccupare i cosiddetti mercati e l’establishment, ma ancora niente di paragonabile coi tempi della crisi del 2011. Tra i commentatori è...

Il contratto tra Lega e M5S per un governo reazionario e di destra

Allorché il Presidente della Repubblica italiana ha annunciato di aver incaricato Giuseppe Conte di formare il nuovo governo Lega/M5S, pubblichiamo questo articolo del 18 maggio scorso sul contratto di governo...

1968: un “momento globale”, l’impegno di una generazione militante

Riprendiamo da “Europe Solidaire sans frontières” questo ampio articolo che ricostruisce non solo le dinamiche politiche del maggio francese, ma la portata internazionale complessiva dell’evento ’68 e in particolare l’impegno...

Norvegia | A volte basta un solo deputato. Purché «rosso»

La notizia non è “fresca di stampa”, risale al marzo scorso, ma poiché la “stampa”, quanto meno quella italiana, non se n’è occupata, non è inutile darle un minimo di...

Portogallo | L’esperienza del Bloco de Esquerda, fra conquiste e conflitti

Lunedì 4 dicembre 2017, Mario Centeno, ministro delle Finanze del governo del Partido Socialista (PS), il “Ronaldo dell’Ecofin” secondo Schaüble, è stato eletto alla presidenza dell’Eurogruppo, succedendo a Dijsselbloem. Il...

Governabilità: il problema irrisolto della borghesia italiana

Mentre scriviamo queste note, siamo alla vigilia del terzo round di consultazioni che il Presidente della Repubblica terrà con i partiti parlamentari presso la sua residenza. È l’ennesimo atto della...

Francia. Lo sciopero degli cheminots. Un punto di vista e un esame dall’ “interno”

Il governo francese ha lanciato un massiccio attacco contro le lavoratrici e i lavoratori delle ferrovie ma anche più in generale contro il servizio ferroviario pubblico. Migliaia di chilometri di...

Primo maggio 2018: 210mila nelle piazze di Francia. Scontri a Parigi. Melenchon accusa i casseurs: «bande di estrema destra»

La collera va in scena al corteo del primo maggio di Parigi. «I veri casseurs – dirà Philippe Poutou – sono il governo e i padroni. La vera violenza è...

Molise | Una dura lezione per la sinistra “riformatrice”. E per i 5 stelle

Le elezioni regionali del Molise sono state caricate di un significato “profetico” probabilmente sproporzionato (eh no: il Molise non è l’Ohio italiano…), un po’ come avverrà la prossima settimana per...

Regno Unito | Corbyn e Momentum, il «movimento di movimenti»

Questa è la seconda parte dell’articolo di François Chesnais sulle trasformazioni del Labour Party, la cui prima parte è uscita qualche giorno fa: Jeremy Corbyn: la sinistra alla riconquista del...

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Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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