Paese: Unione Europea

Fincantieri: arruolati nella guerra alla Francia, o uniti nella lotta internazionalista ai padroni e ai governi di Roma e Parigi?

a cura della redazione de “il cuneo rosso” – Marghera Due note sulla vicenda Fincantieri/Chantiers de l’Atlantique, a partire dai fatti. I fatti sono noti. Macron ha deciso di nazionalizzare...

Napoli, razzismo e malasanità hanno ucciso Ibrahim

di Antonello Zecca Morire a 24 anni di razzismo a Napoli. Quante storie di questo tenore abbiamo purtroppo già sentito finora? Ucciso da una lama fascista, si penserà. Invece no....

Landini a Corso Italia. C’era una volta l’anomalia FIOM. Ora non c’è più

di Checchino Antonini Landini dalla FIOM alla CGIL, passando per il flop della Coalizione sociale e il disastro del peggior contratto di categoria. Si scioglie il dilemma sul futuro di...

Paolo Villaggio, quella volta che Fantozzi si candidò con Dp

di Matteo Pucciarelli Un ricordo di Paolo Villaggio con un brano dal libro Gli ultimi mohicani. Una storia di Democrazia Proletaria (Alegre 2011) di Matteo Pucciarelli, firma di La Repubblica,...

34° Campeggio internazionalista della gioventù anticapitalista, femminista, ecologista

Si terrà nella bellissima regione del Salento (sud della Puglia) il 34° Campeggio internazionale della gioventù anticapitalista, femminista ed ecologista. Esso avrà luogo dal 23 al 29 Luglio 2017 nella...

Comuni alle destre, banche venete a BancaIntesa

di Franco Turigliatto L’astensione record ai ballottaggi consegna molte città al centrodestra mentre il governo varava l’ennesimo “salvataggio” per le banche a spese dei lavoratori Come già i risultati del...

La marcia (funebre?) di Macron

di Cristiano Dan «La Repubblica» del 12 giugno titola Macron trionfa, a picco Le Pen e i socialisti. E nel sottotitolo: Maggioranza assoluta per En Marche: 450 seggi. Il titolista...

I nodi della crisi italiana e la sinistra alternativa

di Franco Turigliatto Nell’ultima settimana di maggio molti nodi economici e politici della crisi italiana hanno conosciuto una forte accelerazione chiamando il movimento delle lavoratrici e dei lavoratori e la...

Cattivi maestri. Lavorare gratis, lavorare tutti?

di Eliana Como Domenico De Masi, sociologo del lavoro e del non lavoro, ha recentemente pubblicato un libro, edito da Rizzoli, dal titolo emblematico: Lavorare gratis, lavorare tutti. Una sorta...

En marche! A destra tutta!

A cura della redazione Non sono stati certamente molti coloro che sono rimasti sorpresi di fronte alle prime scelte significative compiute da Emanuel Macron, in particolare la designazione di un...

Istat: la classe operaia c’è ma non sa di esserlo

di Checchino Antonini Nel rapporto annuale il film di un paese sempre più povero e disuguale. Perdità dell’identità di classe. Dinamiche sociali determinate dalla doppia assenza di partito e sindacato....

La velenosa palude italiana

di Franco Turigliatto Il governo che segue è sempre peggiore di quello che l’ha preceduto. Si può invertire questa legge non scritta del liberismo? Non possiamo finire nella ridotta della...

La prevedibile “resurrezione” di Renzi

di Diego Giachetti Percentuali da trionfo, numeri malvagi dietro il “trionfo” di Renzi. Dai 3 milioni delle primarie di Veltroni a 1 milione e 800 mila di quelle renziane. Un...

Francia: peste o colera?

di Paolo Gilardi “Mi scusi, ma cosa vuole? Che scelga fra la peste ed il colera?” E’ quanto rispondeva l’altra sera ad una giornalista della rete pubblica France-deux un macellaio...

Il muro di Trump e quelli dell’Europa

di Diego Giachetti Anche l’Europa sta costruendo e fortificando i suoi confini attorno e oltre il mar Mediterraneo per fermare le migrazioni. Per ragioni di conformazione geografica sono muri diversi...

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Difendere la libertà di manifestare

Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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