Tag: Sindacati

Asili nido: sussidi federali apparsi magicamente?

Il giorno dopo la votazione sulla Riforma fiscale spuntano “magicamente” contributi federali per “3-4 milioni” a favore degli asili nido. In un servizio della RSI (1), in cui figura anche...

Officine: incontro popolare in Pittureria

Qui di seguito il volantino della CoPe allargata in vista dell’incontro popolare in Pittureria di domani sabato 5 maggio alle ore 17.30. Care colleghe e cari colleghi, a complemento di...

Primo maggio 2018: 210mila nelle piazze di Francia. Scontri a Parigi. Melenchon accusa i casseurs: «bande di estrema destra»

La collera va in scena al corteo del primo maggio di Parigi. «I veri casseurs – dirà Philippe Poutou – sono il governo e i padroni. La vera violenza è...

Same. Accordo sulla riduzione a 38 ore a parità di salario

Due settimane fa, i lavoratori della Same hanno votato su una ipotesi di accordo aziendale che prevede la riduzione dell’orario di lavoro a 38 ore settimanali, a parità di salario....

Jeremy Corbyn: la sinistra alla riconquista del Partito laburista

François Chesnais, militante del NPA, portavoce di Attac!, collaboratore di “Le Monde Diplomatique”, riflette su una delle più importanti novità nella sinistra europea, passando in rassegna alcuni libri dedicati a...

Ce que les media ne disent pas sur la SNCF
Siamo tutti cheminots!

Negli ultimi mesi l’offensiva del governo francese ha investito molti settori, dagli ospedali alle collettività locali, dai premi degli oneri sociali alla soppressione degli aiuti all’occupazione. Ma ora l’attacco sferrato...

Tempi duri per i salari…e i salariati

Persino la moderatissima centrale sindacale cristiana (Travail Suisse) ha sbottato e in una conferenza stampa convocata a fine gennaio ha voluto esternare tutto il suo disappunto per l’esito delle trattative...

INNSE. La lotta simbolo della difesa della Milano operaia e antifascista

Venerdì 23 febbraio assemblea pubblica davanti ai cancelli per sostenere i lavoratori della INNSE in presidio! Il presidio permanente dei lavoratori e dei delegati RSU della Fiom della INNSE è...

Bracciali Amazon, ipocrisia e realtà

Nelle ultime settimane si è sviluppato un dibattito attorno all’ipotesi avanzata dalla multinazionale del commercio online Amazon di dotare i propri dipendenti italiani di un bracciale elettronico che ne controlli...

Obbligatorietà generale CCL vendita: il SECO conferma le riserve formulate formulate a suo tempo dall’MPS

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto con soddisfazione del fatto che il Segretariato di Stato all’Economia (SECO) abbia emesso serie riserve sulla possibilità di dichiarare di forza obbligatoria...

Officine: i binari (scomodi) della verità

di Matteo Poretti* Con la firma della Dichiarazione d’intenti sul futuro stabilimento industriale per la manutenzione del materiale rotabile, si è semplicemente formalizzata una strategia, quella delle FFS e del...

Due vie alternative per l’Officina

a cura della redazione Con la presa di posizione dell’assemblea dell’Officina si vanno chiarendo le alternative sul futuro dello stabilimento industriale di Bellinzona. Da una parte, una proposta ormai consolidata,...

Officine (Obe):un bene comune che va salvaguardato nella sua attuale integrità strutturale e occupazionale!

a cura della redazione L’assemblea dell’Associazione Giù le mani dall’Officina e l’assemblea dei partecipanti alla riunione popolare in Pittureria del 16 dicembre 2017, preso atto delle discussioni e delle decisioni...

CCL e salari minimi: il caso degli impiegati di commercio

di Lucio Finzi Ci viene spesso ripetuto (lo fa ancora il recente messaggio sul salario minimo) quanto siano importanti i contratti collettivi di lavoro (CCL). Essi sarebbero il pilastro del...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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