Tema caldo: Guerra in Ucraina

Ricordare è lottare! Appello per azioni di solidarietà con gli attivisti contro la guerra in Russia

Pubblichiamo un importante appello del Movimento socialista russo e invitiamo tutte e tutti ad aderire alla proposta di mobilitazione di solidarietà Contro l’aggressione imperiale in Ucraina e il terrore politico in Russia!...

300 giorni di guerra in Ucraina, la dimensione umana

Queste righe vengono scritte alla vigilia di un’altra data molto triste: 300 giorni dall’inizio dell’aggressione su larga scala della Federazione Russa contro l’Ucraina. In questo articolo vorrei concentrarmi non sull’analisi...

Ucraina: di che tipo di pace stiamo parlando?

La guerra in Ucraina ha rinnovato e prolungato i dibattiti all’interno delle sinistre mondiali sulla questione dell’antimperialismo e sulle posizioni strategiche da adottare. In questa intervista, Gilbert Achcar torna su...

Per una posizione democratica contro la guerra e l’invasione dell’Ucraina

Di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte del regime di Vladimir Putin, il movimento contro la guerra ha visto lo sviluppo di posizioni molto contrastanti. Tutte hanno in comune di rivendicarsi...

Guerra, ambiente e commercio di materie prime: affari e solo affari

Dallo scorso 24 febbraio, data dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin, non passa giorno senza che il tema del commercio delle materie prime non appaia nei media. Questa...

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

Russia. Il rifiuto della guerra

«Ricordiamoci le parole di Pierre in Guerra e pace: “Tutto il mio pensiero consiste in questo: poiché le persone malvage si uniscono e costituiscono una forza, le persone oneste devono...

Lo Zar è nudo

Denis Pilash è un attivista socialista e professore associato di scienze politiche all’Università di Kyiv. In questi giorni, assieme ad un centinaio di compagni e compagne, ha partecipato al congresso...

Basta bombe sui civili, basta bombardamenti indiscriminati su obiettivi civili da parte dell’esercito russo

Pubblichiamo una presa di posizione del Comitato contro la guerra in Ucraina e contro il riarmo sui recenti sviluppi della guerra in Ucraina. (Red) Dopo i referendum farsa e la...

Oro russo e referendum Ucraina. Il comitato contro la guerra prende posizione

Pubblichiamo due brevi prese di posizione del comitato ticinese contro la guerra in Ucraina in merito al recente referendum farsa nelle regioni occupate dell’Ucraina e sulla questione delle importazioni in...

Ucraina. “No alla guerra di Putin!”

Dal giorno successivo al brutale intervento dell’esercito russo in Ucraina, la guerra ha assunto una dimensione che va oltre il luogo del conflitto, con il coinvolgimento crescente dell’Unione Europea e...

Un commento a caldo sulla mobilitazione in Russia e i referendum nelle aree occupate

Una mobilitazione che richiederà tempo e che è più un segno dell’arroccamento su posizioni di difesa, che di contrattacco. Le incognite sulla reazione della popolazione russa e i motivi della...

Guerra e lotta di classe in Ucraina. Le leggi neoliberali di Zelensky

In Ucraina non è solo l’invasione di Putin a mettere in pericolo la vita e i diritti di tante persone, non da ultimo di lavoratori e lavoratrici. Il 17 agosto...

Perché i capitalisti politici russi hanno optato per la guerra e come la guerra potrebbe porre fine al loro potere

I “capitalisti politici” russi hanno lanciato la guerra per sopravvivere come classe, per continuare ad accumulare ricchezza sfruttando lo Stato, afferma Volodymyr Ishchenko, professore associato di ricerca presso l’Istituto di...

Cinque mesi di guerra: insuccessi, successi e punti di domanda

Un punto della situazione sulla guerra del Cremlino contro l’Ucraina a cinque mesi dal suo inizio, in cui si analizzano nell’ordine: gli insuccessi militari delle forze russe, unitamente ai suoi...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo