Tema caldo: Guerra in Ucraina

Ucraina. Un anno dopo l’invasione

Venerdì 24 febbraio 2023 ricorre il primo anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo per ordine di Putin e del suo regime. Un anno di indescrivibile sofferenza e spargimento di...

Pacifismo 2003-2023: dov’è finita la “seconda potenza mondiale”?

Esattamente vent’anni fa, il 15 febbraio 2003, si svolse in tutto il mondo, in quasi mille città, la prima (e per ora unica) manifestazione “mondiale” della storia dei movimenti e,...

Noi diciamo: guerra alla guerra!

Da un anno il regime di Vladimir Putin sta uccidendo ucrain*, manda a morte centinaia di migliaia di russi e minaccia il mondo con armi nucleari in nome del folle...

Guerra, Svizzera e un po’ di Ticino

In Russia, minacciata (di nuovo) da un popolo neonazista alle sue frontiere (gli ucraini), ci si attrezza chiamando alla cassa anche i bambini, presumibilmente solo maschi. Il nuovo programma inserito...

Un anno di guerra, e ancora c’è chi non ha capito!

Il 24 febbraio 2023 segnerà la fine del primo anno di guerra in Ucraina. Una guerra decisa e scatenata dalla Russia di Putin contro uno Stato sovrano confinante di circa...

La “guerra telecomandata” non renderà i conflitti meno sanguinosi

Ogni nuova guerra vede sviluppi e progressi tecnologici che secondo i nostri governanti trasformeranno il modo in cui vengono combattute. L’invasione russa dell’Ucraina non fa eccezione, in particolare avendo visto...

Ricordare è lottare! Appello per azioni di solidarietà con gli attivisti contro la guerra in Russia

Pubblichiamo un importante appello del Movimento socialista russo e invitiamo tutte e tutti ad aderire alla proposta di mobilitazione di solidarietà Contro l’aggressione imperiale in Ucraina e il terrore politico in Russia!...

300 giorni di guerra in Ucraina, la dimensione umana

Queste righe vengono scritte alla vigilia di un’altra data molto triste: 300 giorni dall’inizio dell’aggressione su larga scala della Federazione Russa contro l’Ucraina. In questo articolo vorrei concentrarmi non sull’analisi...

Ucraina: di che tipo di pace stiamo parlando?

La guerra in Ucraina ha rinnovato e prolungato i dibattiti all’interno delle sinistre mondiali sulla questione dell’antimperialismo e sulle posizioni strategiche da adottare. In questa intervista, Gilbert Achcar torna su...

Per una posizione democratica contro la guerra e l’invasione dell’Ucraina

Di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte del regime di Vladimir Putin, il movimento contro la guerra ha visto lo sviluppo di posizioni molto contrastanti. Tutte hanno in comune di rivendicarsi...

Guerra, ambiente e commercio di materie prime: affari e solo affari

Dallo scorso 24 febbraio, data dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin, non passa giorno senza che il tema del commercio delle materie prime non appaia nei media. Questa...

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

Russia. Il rifiuto della guerra

«Ricordiamoci le parole di Pierre in Guerra e pace: “Tutto il mio pensiero consiste in questo: poiché le persone malvage si uniscono e costituiscono una forza, le persone oneste devono...

Lo Zar è nudo

Denis Pilash è un attivista socialista e professore associato di scienze politiche all’Università di Kyiv. In questi giorni, assieme ad un centinaio di compagni e compagne, ha partecipato al congresso...

Basta bombe sui civili, basta bombardamenti indiscriminati su obiettivi civili da parte dell’esercito russo

Pubblichiamo una presa di posizione del Comitato contro la guerra in Ucraina e contro il riarmo sui recenti sviluppi della guerra in Ucraina. (Red) Dopo i referendum farsa e la...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

PALESTINA - PRESIDIO - Il genocidio si finanzia anche da qui

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LOCARNO – Stazione FFS

PALESTINA - Manifestazione di solidarietà

8 Agosto 2026
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LOCARNO – Largo Zorzi