Tema caldo: Guerra in Ucraina

Noi diciamo: guerra alla guerra!

Da un anno il regime di Vladimir Putin sta uccidendo ucrain*, manda a morte centinaia di migliaia di russi e minaccia il mondo con armi nucleari in nome del folle...

Guerra, Svizzera e un po’ di Ticino

In Russia, minacciata (di nuovo) da un popolo neonazista alle sue frontiere (gli ucraini), ci si attrezza chiamando alla cassa anche i bambini, presumibilmente solo maschi. Il nuovo programma inserito...

Un anno di guerra, e ancora c’è chi non ha capito!

Il 24 febbraio 2023 segnerà la fine del primo anno di guerra in Ucraina. Una guerra decisa e scatenata dalla Russia di Putin contro uno Stato sovrano confinante di circa...

La “guerra telecomandata” non renderà i conflitti meno sanguinosi

Ogni nuova guerra vede sviluppi e progressi tecnologici che secondo i nostri governanti trasformeranno il modo in cui vengono combattute. L’invasione russa dell’Ucraina non fa eccezione, in particolare avendo visto...

Ricordare è lottare! Appello per azioni di solidarietà con gli attivisti contro la guerra in Russia

Pubblichiamo un importante appello del Movimento socialista russo e invitiamo tutte e tutti ad aderire alla proposta di mobilitazione di solidarietà Contro l’aggressione imperiale in Ucraina e il terrore politico in Russia!...

300 giorni di guerra in Ucraina, la dimensione umana

Queste righe vengono scritte alla vigilia di un’altra data molto triste: 300 giorni dall’inizio dell’aggressione su larga scala della Federazione Russa contro l’Ucraina. In questo articolo vorrei concentrarmi non sull’analisi...

Ucraina: di che tipo di pace stiamo parlando?

La guerra in Ucraina ha rinnovato e prolungato i dibattiti all’interno delle sinistre mondiali sulla questione dell’antimperialismo e sulle posizioni strategiche da adottare. In questa intervista, Gilbert Achcar torna su...

Per una posizione democratica contro la guerra e l’invasione dell’Ucraina

Di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte del regime di Vladimir Putin, il movimento contro la guerra ha visto lo sviluppo di posizioni molto contrastanti. Tutte hanno in comune di rivendicarsi...

Guerra, ambiente e commercio di materie prime: affari e solo affari

Dallo scorso 24 febbraio, data dell’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin, non passa giorno senza che il tema del commercio delle materie prime non appaia nei media. Questa...

Guerra, sanzioni e neutralità

“Bisogna ammettere che ci sono alcune difficoltà nel mettere in atto queste sanzioni”. Lo stiamo denunciando fin dall’inizio!Dopo numerose critiche sulla reale volontà delle autorità svizzere di applicare rigorosamente le...

Russia. Il rifiuto della guerra

«Ricordiamoci le parole di Pierre in Guerra e pace: “Tutto il mio pensiero consiste in questo: poiché le persone malvage si uniscono e costituiscono una forza, le persone oneste devono...

Lo Zar è nudo

Denis Pilash è un attivista socialista e professore associato di scienze politiche all’Università di Kyiv. In questi giorni, assieme ad un centinaio di compagni e compagne, ha partecipato al congresso...

Basta bombe sui civili, basta bombardamenti indiscriminati su obiettivi civili da parte dell’esercito russo

Pubblichiamo una presa di posizione del Comitato contro la guerra in Ucraina e contro il riarmo sui recenti sviluppi della guerra in Ucraina. (Red) Dopo i referendum farsa e la...

Oro russo e referendum Ucraina. Il comitato contro la guerra prende posizione

Pubblichiamo due brevi prese di posizione del comitato ticinese contro la guerra in Ucraina in merito al recente referendum farsa nelle regioni occupate dell’Ucraina e sulla questione delle importazioni in...

Ucraina. “No alla guerra di Putin!”

Dal giorno successivo al brutale intervento dell’esercito russo in Ucraina, la guerra ha assunto una dimensione che va oltre il luogo del conflitto, con il coinvolgimento crescente dell’Unione Europea e...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti