Tema caldo: Guerra in Ucraina

Un commento a caldo sulla mobilitazione in Russia e i referendum nelle aree occupate

Una mobilitazione che richiederà tempo e che è più un segno dell’arroccamento su posizioni di difesa, che di contrattacco. Le incognite sulla reazione della popolazione russa e i motivi della...

Guerra e lotta di classe in Ucraina. Le leggi neoliberali di Zelensky

In Ucraina non è solo l’invasione di Putin a mettere in pericolo la vita e i diritti di tante persone, non da ultimo di lavoratori e lavoratrici. Il 17 agosto...

Perché i capitalisti politici russi hanno optato per la guerra e come la guerra potrebbe porre fine al loro potere

I “capitalisti politici” russi hanno lanciato la guerra per sopravvivere come classe, per continuare ad accumulare ricchezza sfruttando lo Stato, afferma Volodymyr Ishchenko, professore associato di ricerca presso l’Istituto di...

Cinque mesi di guerra: insuccessi, successi e punti di domanda

Un punto della situazione sulla guerra del Cremlino contro l’Ucraina a cinque mesi dal suo inizio, in cui si analizzano nell’ordine: gli insuccessi militari delle forze russe, unitamente ai suoi...

Conquista dell’Ucrania e storia dell’imperialismo russo

In questa guerra cardine su scala mondiale, la nazione ucraina lotta per preservare la propria indipendenza, ottenuta solo 30 anni fa, dopo secoli di dominazione e una russificazione spietata. Questa...

Dentro la resistenza ucraina

Due esponenti della sinistra radicale ucraina raccontano la situazione nel loro paese e il ruolo possibile della sinistra e dei movimenti sociali. La rivista di sinistra statunitense Tempest ha intervistato due esponenti...

Per la ricostruzione di un’Ucraina democratica, indipendente, pluralista e sociale!

Pubblichiamo l’intervento di Luca Torti, portavoce del Comitato contro la guerra in Ucraina, in solidarietà con la popolazione ucraina e con gli oppositori di Putin in Russia, in occasione del...

Il diritto di resistere: un manifesto femminista

Noi, femministe dell’Ucraina, chiediamo alle femministe di tutto il mondo di schierarsi in solidarietà con il movimento di resistenza del popolo ucraino contro la guerra predatoria e imperialista scatenata dalla...

In Ucraina, governo e padronato approfittano della guerra per accelerare le riforme ultraliberiste

Kyiv (Ucraina): “Molti sindacalisti sono in prima linea. Ma cominciano a capire che un altro pericolo li minaccia, e che viene dall’interno. Vitaliy Dudin mescola con cura il suo caffè...

La “ricostruzione” dell’Ucraina e gli interessi dell’imperialismo svizzero

Nel quadro della mobilitazione contro la conferenza sulla cosiddetta “ricostruzione” dell’Ucraina che si terrà a inizio luglio a Lugano, l’MPS pubblica un’approfondita analisi dei rapporti economici tra Svizzera e Ucraina....

Ucraina, UE, Russia e rivoluzione permanente

Secondo il quotidiano Le Monde sembrerebbe che:– o ci sarà un compromesso territoriale che lascerà la Crimea e parte dell’Ucraina orientale (o anche il sud?) alla Russia;– o non ci...

Crisi alimentare globale, guerra e neocolonialismo

La guerra in Ucraina ha scompaginato gli equilibri globali. Lo scontro intreccia molteplici piani (militare, finanziario, economico, energetico) e, fin da subito, ha ecceduto i confini geografici del teatro bellico,...

Materie prime e costo della vita: predicare male…razzolare ancora peggio!

In queste ultime settimane tutti stanno sollevando il problema del forte rincaro del costo delle materie prime. È un fenomeno globale e naturalmente va a pesare soprattutto sul sulle fasce...

Ucraina, all’origine della guerra

I nostri compagni di Sinistra Anticapitalista hanno pubblicato una scheda sulle origini della guerra in Ucraina curata da Sergio Bontempelli. Si tratta di una ricostruzione accurata ed equilibrata che mettiamo...

Ucraina, la nuova legge sul lavoro è inaccettabile

Pubblichiamo la Dichiarazione della Confederazione dei sindacati indipendenti dell’Ucraina (KVPU) apparsa sul sito kvpu.org.ua. L’articolo si riferisce alla prima lettura della nuova legge sul lavoro che, nelle prossime settimane, dovrebbe...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti