Tema caldo: Sciopero delle donne

Il fascismo come ideologia dello stupro

La violenza sulle donne non è appannaggio di nessuna classe, appartenenza o etnia. È frutto dell’ossessione del possesso che muove gli uomini. Ma il fascismo come ideologia è, alla fine...

#Stop the Bans: la mobilitazione Nazionale negli Stati Uniti in difesa dei diritti sull’aborto

Più di 500 azioni comunicative, sit-in e cortei si sono svolti tra lunedì 20 e martedì 21 maggio in quasi tutti i 50 Stati americani in risposta alla stretta repressiva...

14 giugno 2019: lo sciopero è un diritto!

Il prossimo 14 giugno è stato indetto a livello nazionale uno sciopero generale donne. Uno sciopero che in un manifesto di 19 punti rivendica la parità di genere sui luoghi...

14 maggio…un mese allo sciopero delle Donne!

A un mese dallo sciopero generale delle donne, il Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno ha aderito all’appello nazionale promuovendo alcune iniziative dimostrative per lanciare la mobilitazione in vista del...

Donne maltrattate e strutture di accoglienza: a che punto siamo?

Secondo un articolo pubblicato domenica 12 maggio dal domenicale svizzero tedesco “SonntagsZeitung” “ i posti nelle 19 case per donne vittime di violenza domestica distribuite sul territorio elvetico non sono...

Streghe, caccia alle streghe e donne

Lo sviluppo capitalista è iniziato con la caccia alle streghe del XVI e XVII secolo, costato la vita a migliaia di donne. Quella violenza non è sparita con la fine...

Che fine ha fatto la “riforma degli asili nido”?

L’anno scorso la Riforma fiscale e “sociale” cantonale ci è stata propagandata come una “riforma degli asili nido”. A un anno di distanza non è ancora stato fissato un salario...

Le donne del Bauhaus

Bauhaus, la rivoluzione nella cultura europea compie 100 anni. Ripercorriamo la sua storia e quella delle donne che lo hanno attraversato, ma che con molta più fatica rispetto ai loro...

Seconda lettera aperta a Manuele Bertoli

Egregio Direttore Bertoli, le abbiamo scritto una settimana fa in merito allo sciopero delle donne del prossimo 14 giugno per chiederle “di adoperarsi per dare alle direzioni di tutti gli...

Potere evangelico contro femminismo

L’ondata evangelica e pentecostale cresce in modo esponenziale in tutta l’America Latina. È stato uno dei fattori chiave della vittoria politica dell’ultra-destra che ha portato a un successo prima impensabile...

La marea femminista eccede ogni confine

Più di 150.000 in piazza nel corteo autorganizzato da Non Una di Meno: una marea fuxia ha invaso le strade della città, troppo strette per contenere questa incredibile forza Dopo...

Il Congresso Mondiale delle Famiglie, spiegato bene

A Verona dal 29 al 31 marzo 2019 si terrà il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, WCF). Il WCF riunisce «il movimento globale» antiabortista, antifemminista e...

La triangolazione tra capitalismo, patriarcato e colonialismo

Veronica Gago del collettivo argentino Ni Una Menos, racconta ad Andrea Cegna* le origini del nuovo ciclo di lotte femministe, l’intreccio tra sfruttamento di genere ed economico nel contesto del...

Lettera aperta al direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport

Egregio direttore, Ci rivolgiamo a lei in quanto riteniamo fondamentale il ruolo della scuola nella creazione di una cultura del rispetto delle differenze di genere e della lotta alle discriminazioni....

Il patriarcato non è morto, ma il femminismo è vivo

Sono tempi in cui la domanda sulla crisi del femminismo, vera o presunta, appare più che mai insensata. La crescente ondata di attivismo esplosa tra le donne dice infatti che...

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Bellinzona. Sempre più dubbi sul progetto di nuova caserma dei pompieri

Se la RSI getta i soldi pubblici dalla finestra…

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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