Tema: Ambiente

Firmate la petizione per la cessione della partecipazione di AET alla centrale a Carbone di Lünen

Lo scorso 20 gennaio il gruppo MPS-POP-Indipendenti in Gran Consiglio aveva deposito una mozione (allegata) con la quale si chiedeva che governo e Parlamento intervenissero presso AET affinché cedesse, entro...

XIII tesi sull’imminente catastrofe e come evitarla

Tredici tesi sull’imminente catastrofe (ecologica) e i mezzi (rivoluzionari) per evitarla I. La crisi ecologica è già adesso, e diventerà ancora di più nei mesi ed anni a venire, la...

Maxi-incendi in Australia: un “tipping point” climatico in diretta

L’espressione “tipping point” designa il punto di oscillazione di un sistema da un regime d’equilibrio a un altro, il momento in cui non è più possibile impedire a dei cambiamenti...

Decrescere o morire?

Il testo che segue è del novembre 2010. Lo pubblichiamo poiché affronta una serie di temi che ritornano nel dibattito attuale, in particolare il rapporto tra lotta per il clima...

Cronaca delle illusioni di un capitalismo “sostenibile”

di Alexander Dunlap* L’energia rinnovabile su scala industriale non fa nulla per ridefinire i rapporti di sfruttamento della Terra e rappresenta piuttosto il rinnovamento e l’espansione dell’attuale ordine capitalista. L’energia...

Il costo ecologico dell’economia di piattaforma; ovvero, l’inquinamento connesso alle nuove tecnologie

Il periodo storico in cui viviamo è stato definito con due accezioni, fortemente collegate tra loro: società post-industriale e società dell’informazione. Queste definizioni indicano un fenomeno preciso, ovvero il maggior...

Australia, emblema del disastro ambientale

Ai primi giorni di gennaio, i “mega-incendi boschivi” avevano già devastato 60.000 km², equivalente a due volte la superficie di un paese come il Belgio. Un miliardo di animali sono...

Contro la logica del riciclo. Produzione e consumo nella logica del capitale

Il riciclo fa parte di un surrettizio gioco di prestigio che ha riformulato il sempre più grave problema dei rifiuti come non dovuto agli eccessi delle grandi aziende, ma a...

L’MPS scrive a Greta Thunberg

Lo scorso 7 gennaio 2020, l’attivista svedese per il clima Greta Thunberg ha annunciato la propria intenzione di partecipare al World Economic Forum (WEF) di Davos. Come organizzatori dell’Altra Davos...

Cambiamento climatico: ultima crisi del capitalismo

Pubblichiamo un articolo di João Camargo, militante del Movimiento por la Justicia Climática, scritto in occasione del vertice sul clima di Madrid (COP25), conclusosi pochi giorni fa. Nessun accordo istituzionale...

Clima: la soluzione verrà dalla lotta, non dalle COP!

Il clamoroso fallimento della Conferenza di Madrid sul clima getta un’inquietante ombra sull’incapacità del sistema capitalista di scongiurare la minaccia climatica. Le soluzioni non verranno dalle COP, ma dalla mobilitazione...

Di COP in COP, il cataclisma si avvicina!

La 25a Conferenza della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP25) inizierà il prossimo 2 dicembre a Madrid. Questo vertice era stato originariamente programmato a Santiago, ma il...

Lavorare due ore al giorno, per salvare il clima e la biodiversità

Lo abbiamo ripetuto a più riprese: indispensabile, a breve termine, per evitare il cataclisma climatico di quel che ormai è diventato un “pianeta forno”, il passaggio dai combustibili fossili alle...

PSA/FCA, un matrimonio che s’aveva da fare (per i capitalisti…)

Sembra dunque che le nozze tra FCA e Peugeot si faranno entro Natale anche se il Presidente Elkann ha prudentemente specificato che “c’è ancora molto da fare per formalizzare il...

ILVA – passato e presente

Mentre la situazione alla ex ILVA di Taranto precipita, facciamo il punto sul perché si è arrivati a questa situazione. La cessione del gruppo ILVA a Riva fu fatta preparando...

Ultimi articoli

La denuncia contro la Svizzera presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) deve essere mantenuta!

Profitti globali: una ripresa in crescita?

La lotta contro la soppressione di posti di lavoro alle FFS: lavoro, lotta, dignità!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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