Tema: Ambiente

Africa e Asia contro l’espansione predatoria di Pechino

Dall’Angola allo Zambia fino all’Uzbekistan: tre casi emblematici rivelano come il modello di espansione economica cinese stia generando nel mondo una crescente resistenza Tre casi emblematici mettono in luce i...

Più di 2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile

Miliardi di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso ai servizi essenziali di approvvigionamento idrico, igiene e servizi igienico-sanitari, il che le espone al rischio di malattie e...

Troppa terra in poche mani: le dieci multinazionali che controllano milioni di ettari

L’inchiesta “I signori della terra” svela le modalità di azione di dieci multinazionali che controllano 40 milioni di ettari e hanno accumulato denunce di violazioni dei diritti. Coinvolge tre aziende...

Cina. Fast Fashion, il colosso Shein e lo sfruttamento

Sei centesimi a capo e violenza di genere: Shein, il gigante del tessile “usa e getta” accusato per il trattamento dei suoi lavoratori, in un rapporto pubblicato, Action Aid France...

Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile: un necrologio

Ricorre un decennale che nessuno vuole ricordare. Il 25 settembre 2015 a New York l’Assemblea generale dell’Onu approvava solennemente l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. 169 stati ratificarono l’accordo e...

Mendrisio e tariffe elettriche. Una diminuzione che non corregge il problema di fondo

Il comune di Mendrisio ha informato i cittadini e le cittadine in merito alla riduzione delle tariffe elettriche proposte dalle Aziende Industriali di Mendrisio (AIM) per il 2026.Le nuove tariffe,...

Big Tech e combustibili fossili: Microsoft contro il pianeta

Ex dipendenti sottolineano come il lavoro di Microsoft per l’industria dei combustibili fossili stia aggravando la crisi climatica. L’ingegnere Will Alpine è entrato in Microsoft nel 2020, pochi mesi dopo...

Manganelli per far posto ai grattacieli: sgomberato il Leoncavallo

«Sono arrivati! Ci stanno sgomberando! Accorrete numerosi in via Watteau». Caratteri cubitali, bianco su nero, l’allarme corre sui social a metà mattina. Milano è mezza vuota per ferie e il...

Trump e i miliardari della tecnologia: cosa ci guadagna la Silicon Valley

Con Trump alla Casa Bianca, l’élite tech ottiene deregolamentazioni, incarichi, fondi pubblici e potere. E l’IA corre senza freni Dalla sua rielezione alla Casa Bianca, Donald Trump si è fatto...

USA, un capitalismo estrattivista e di estorsione

Al di là del caos mondiale provocato da Donald Trump, ci sono tuttavia delle costanti, delle ossessioni nella sua politica. Petrolio, gas, materie prime, ma anche dati digitali: tutto ciò...

Banking on Climate Chaos 2025: due terzi delle banche rilanciano sul fossile

Nel 2024, 48 delle 65 banche monitorate hanno aumentato gli investimenti fossili. È finita l’era del greenwashing, comincia quella del postwashing. Dato che aumenta costantemente la temperatura del Pianeta, sembra...

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Cargo…ovvero quando le smentite delle FFS non smentiscono nulla

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Le AIL pensano agli affari milionari; per le cittadine e i cittadini tariffe dell’energia sempre care

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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