Tema: Ambiente

Cina. Fast Fashion, il colosso Shein e lo sfruttamento

Sei centesimi a capo e violenza di genere: Shein, il gigante del tessile “usa e getta” accusato per il trattamento dei suoi lavoratori, in un rapporto pubblicato, Action Aid France...

Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile: un necrologio

Ricorre un decennale che nessuno vuole ricordare. Il 25 settembre 2015 a New York l’Assemblea generale dell’Onu approvava solennemente l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. 169 stati ratificarono l’accordo e...

Mendrisio e tariffe elettriche. Una diminuzione che non corregge il problema di fondo

Il comune di Mendrisio ha informato i cittadini e le cittadine in merito alla riduzione delle tariffe elettriche proposte dalle Aziende Industriali di Mendrisio (AIM) per il 2026.Le nuove tariffe,...

Big Tech e combustibili fossili: Microsoft contro il pianeta

Ex dipendenti sottolineano come il lavoro di Microsoft per l’industria dei combustibili fossili stia aggravando la crisi climatica. L’ingegnere Will Alpine è entrato in Microsoft nel 2020, pochi mesi dopo...

Manganelli per far posto ai grattacieli: sgomberato il Leoncavallo

«Sono arrivati! Ci stanno sgomberando! Accorrete numerosi in via Watteau». Caratteri cubitali, bianco su nero, l’allarme corre sui social a metà mattina. Milano è mezza vuota per ferie e il...

Trump e i miliardari della tecnologia: cosa ci guadagna la Silicon Valley

Con Trump alla Casa Bianca, l’élite tech ottiene deregolamentazioni, incarichi, fondi pubblici e potere. E l’IA corre senza freni Dalla sua rielezione alla Casa Bianca, Donald Trump si è fatto...

USA, un capitalismo estrattivista e di estorsione

Al di là del caos mondiale provocato da Donald Trump, ci sono tuttavia delle costanti, delle ossessioni nella sua politica. Petrolio, gas, materie prime, ma anche dati digitali: tutto ciò...

Banking on Climate Chaos 2025: due terzi delle banche rilanciano sul fossile

Nel 2024, 48 delle 65 banche monitorate hanno aumentato gli investimenti fossili. È finita l’era del greenwashing, comincia quella del postwashing. Dato che aumenta costantemente la temperatura del Pianeta, sembra...

Il modello Milano, oltre le inchieste

La gestione del post-Expo, l’egemonia della finanza, una partecipazione debole in nome della democrazia proprietaria: come funziona lo sviluppo immobiliare nella città di Sala Le inchieste sulla  gestione dell’urbanistica e...

Cargo…ovvero quando le smentite delle FFS non smentiscono nulla

La presa di posizione delle FFS rispetto alle scelte decise per Cargo FFS e le conseguenze, in particolare in Ticino, avrebbero dovuto smentire quanto il comitato ticinese contro lo smantellamento...

Le AIL pensano agli affari milionari; per le cittadine e i cittadini tariffe dell’energia sempre care

Le grandi manovre societarie che hanno mosso in questi giorni l’arcipelago AIL SA (Aziende Industriali di Lugano) confermano le critiche che abbiamo formulato anche nel recente passato e, soprattutto, ne...

L’azienda-famiglia del FCL e le ricadute del PSE

Negli ultimi due anni ci è stato ripetuto che il FC Lugano dev’essere trattato come un’azienda vera e propria. Ora però – sorpresa! – il Corrierone (vedi commento di Massimo...

Urbanistica. Da Milano a Torino, la deregulation è servita

L’indebolimento della regolamentazione urbanistica è oggetto di una legge di riforma che si richiama al concetto truffaldino di rigenerazione urbana. Un modello che, dopo aver saturato le metropoli, si riverserà...

Modello Milano, se la rigenerazione uccide la città

Le indagini faranno il loro corso ma quello che è sicuro è che la rigenerazione urbana liberista è di per sé un crimine. Non è solo il partito trasversale del cemento, è...

Un Appello in favore delle Cave di Arzo come luogo di incontro e di cultura

Pubblichiamo volentieri questo appello in favore delle Cave di Arzo come luogo di incontro e di cultura. Come si ricorderà, un ricorso ha di recente bloccato una serie di eventi...

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Odiare gli ebrei, amare Israele?

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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