Tema: Ambiente

Dai combustibili fossili ai bitcoin: i legami profondi dietro la promozione delle criptovalute

Negli Stati Uniti una fitta rete di interessi da parte di gruppi legati al settore dei combustibili fossili spinge verso politiche favorevoli alle criptovalute. Mentre Trump firma i primi ordini...

Sindacalismo ed ecologia

Pubblichiamo questa conversazione, a complemento dell’intervista a Matteo Pronzini, nella quella si affronta in modo più organico ed esteso il rapporto, oggi ancora altamente problematico in molti paese, tra difesa...

La lotta continua contro l’UPOV e la privatizzazione delle sementi

In tutto il mondo, le comunità rurali e contadine sono perfettamente consapevoli del ruolo cruciale che i semi svolgono nella produzione alimentare. Insieme all’acqua e alla terra, sono tra le...

Il fallimento delle misure green favorisce la demagogia delle destre

Nel maggio 2024, il produttore svizzero di cemento Holcim (utile del terzo trimestre 2024 di 1,93 miliardi di dollari) ha posato la prima pietra di un nuovo impianto presso il...

Piscina di Carona, la necessaria difesa del servizio pubblico

Con la risposta all’interpellanza n° 1445, il Municipio di Lugano si è nuovamente espresso sul centro balneare di Carona. La presa di posizione dell’esecutivo offre spunti per sviluppare alcune considerazioni...

I costi umani del cambiamento climatico

Nonostante le speranze suscitate dall’Accordo di Parigi del 2015, il mondo è ora pericolosamente vicino al superamento dell’obiettivo di limitare il riscaldamento medio globale pluriennale a 1,5°C.Nel 2023 la temperatura...

2024, l’anno più caldo fino ad oggi e il primo con temperature superiori a 1,5°C

I dati di Copernicus relativi al penultimo mese dell’anno, confermano che il 2024 sarà l’anno più caldo mai registrato. Sedici, degli ultimi diciassette mesi hanno superato l’obiettivo dell’Accordo di Parigi. Il Copernicus...

Presto la plastica dominerà la biosfera

Pochi giorni dopo la chiusura ingloriosa della COP29 a Baku, che ha ancora una volta ignorato gli accordi di Parigi 2015, si è chiusa il primo di dicembre la INC5...

Dalle grandi banche 400 miliardi di dollari alle aziende che deforestano

95 miliardi di dollari da fine 2015 in poi: è il totale dei prestiti erogati dalle grandi banche ai settori più a rischio di deforestazione. Nell’ultimo mezzo secolo, il 17%...

Tanto tuonò che non piovve

Che lascia di stucco non è l’esito del parere giuridico chiesto sull’area destinata al futuro Ospedale Regionale (Or), quanto il fatto che Gc, Eoc e Città di Bellinzona non si...

Spagna. “Goccia fredda” a Valencia, crisi climatica e gestione irresponsabile

In questo periodo marcato da segnali assai poco gradevoli per il mondo (il massacro del popolo palestinese, la disastrosa lunga guerra in Ucraina, l’auge dell’estrema destra, occorre fare una lista...

Di fronte al caos climatico, l’impossibile adattamento al capitalismo punitivo

Le alluvioni mortali in Spagna rivelano in modo drammatico l’illusione dell’adattamento al riscaldamento globale. Con la temperatura già a +1,2°C, come possiamo aspettarci che le nostre politiche pubbliche siano in...

Plastica onnipresente: una minaccia mortale per la salute umana

Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica entrano nei nostri polmoni, nel sangue e nel cervello. Plastica ovunque, anche in ciò che beviamo L’immagine della plastica fumante in una piccola...

Finanziare il fallimento: le sovvenzioni alla cattura del carbonio e all’idrogeno fossile

Pubblichiamo l’introduzione alla ricerca Funding failure: carbon capture and fossil hydrogen subsidies exposed pubblicata dall’organizzazione Oilchange Internationalnell’agosto 2024 e coordinata da Lorne Stockman, Myriam Douo, Laurie van der Burg.Lo studio,...

Il costo ambientale del genocidio di Israele a Gaza

Una delle rappresentazioni più evidenti dei costi ambientali della guerra si è avuta quando settecento campi petroliferi del Kuwait sono stati incendiati durante la prima guerra del Golfo, facendo fuoriuscire...

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I percorsi tortuosi della resistenza

Sciopero Samsung: AI e lotta di classe

Mendrisiotto. Traffico e dumping? Purtroppo sì!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Presentazione del libro: “Contro la scuola neoliberale – tecniche di resistenza per docenti”.

27 Maggio 2026
20:30
CAMIGNOLO – Scuola media – aula B026 (blocco B)