Tema: Economia

Crisi energetica, brexit, just-in-time, logistica: il capitalismo sfrenato e i vortici distruttivi di merci

Le catene di approvvigionamento just-in-time, la loro fragilità, il tipo di posti di lavoro creati e i loro legami con la crisi climatica Uno shock dei prezzi nei mercati globali...

Attrarre “giovani talenti” con salari di 2700 franchi inferiori alla media svizzera?

Pubblichiamo il testo di una recente interpellanza presentata dal gruppo MPS al governo cantonale. Come sempre le cose interessanti sono le considerazioni e le domande in quanto tali (perché sappiamo...

Terreni Officina. La narrazione tossica di Mario Branda

In una recente intervista relativa al futuro dei terreni del sedime sul quale sorge l’Officina di Bellinzona, Mario Branda ha offerto una narrazione assai contestabile della vicenda dei rapporti tra...

Trasporto pubblico. Quante incongruenze dobbiamo ancora sopportare?

Pubblichiamo il testo di una interpellanza inoltrata oggi al Consiglio di Stato dai nostri deputati in Gran Consiglio in merito all’ormai endemica difficoltà in materia di trasporti pubblici. (Red) Dall’inizio...

Lugano, sfitto ai massimi svizzeri: con il PSE sarà ancora peggio!

Il PSE voluto dal Municipio e dal Consiglio comunale di Lugano prevede la costruzione di 2 torri per uffici, un blocco per i servizi amministrativi, 4 palazzi abitativi e diversi...

Ma che sorpresa! I “globalisti” non scappano dal Ticino, anzi.

Destano grande interesse i dati forniti oggi dal Dipartimento delle Finanze in merito ai contributi fiscali versati dai cosiddetti globalisti, cioè stranieri residenti in Ticino che pagano le imposte secondo...

“La mano di verde” delle grandi imprese: le “zero emissioni nette” e le “soluzioni basate sulla natura” sono truffe letali

Le grandi imprese stanno intensificando il loro greenwashingi per far fronte a qualsiasi misura che miri a controllare le loro emissioni di gas a effetto serra. Dopo aver trascorso cinque anni senza...

Contro lo “smart working”, cioè contro il nuovo lavoro a domicilio

Il libro di Savino Balzano, edito da Laterza, intitolato “Contro lo smart working” è un testo utile perché aiuta a demistificare la manipolazione ideologica che le classi dominanti occidentali, per il...

Addio a Michel Husson, economista “competente e rosso”

Michel Husson ci ha lasciati. I lettori e le lettrici del nostro sito e gli abbonati e le abbonate al nostro giornale Solidarietà hanno potuto apprezzare in questi anni i...

La dolce impunità delle imprese ticinesi…

Commentando le misure di rilancio economico presentate da gruppo di lavoro istituito dal governo, Stefano Modenini, direttore dell’Associazione Industrie Ticinesi (AITI), rivendica, tra le altre cose, l’importanza e la necessità...

Litio, cobalto e terre rare: la corsa alle risorse post petrolifere

Grazie al suo stesso nome – energia rinnovabile – possiamo immaginare un futuro non troppo lontano in cui il nostro bisogno di combustibili non rinnovabili come il petrolio, il gas...

Tra telelavoro e lavoro in azienda, una falsa alternativa per le/i salariate/i

Pubblichiamo questa interessante intervista con Danièle Linhart, sociologa del lavoro. L’intervista fa riferimento in modo particolare alla Francia, ma le sue considerazioni sul lavoro, sulle condizioni di lavoro e sul...

Gli interessi di Big Pharma e le scelte dei governi creano la penuria di vaccini

Da ormai più di cinque mesi, alcuni vaccini contro il coronavirus sono stati autorizzati dalle agenzie sanitarie di tutto il mondo; ma la vaccinazione non sta ancora progredendo. Alla fine...

La ripresa economica favorisce i combustibili fossili e porta a un forte aumento delle emissioni di CO2

Secondo l’AIE, l’anno 2021 dovrebbe vedere un aumento significativo delle emissioni di gas serra, in particolare a causa del crescente uso del carbone in Asia. Una serie di cattive notizie....

La grande politica digitale

Nei Quaderni dal carcere Antonio Gramsci faceva una distinzione fra la grande politica e la piccola politica. La prima si concentra sulle funzioni che svolgono gli Stati e sulle strutture...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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