Tema: Migranti

Permessi B: persone sospettate di relazioni con la N’drangheta entrano in Ticino come notificati?

Le organizzazioni di tipo mafioso si sono da tempo stabilite in Ticino: questo ormai è un dato di fatto secondo gli inquirenti. Dimitri Bossalini, presidente l’Associazione delle polizie comunali ticinesi,...

Non siamo stati violenti, la Polizia (e non solo) sì!

Pubblichiamo il comunicato stampa del Collettivo R-Esistiamo – rappresentato dall’Avv. Immacolata Iglio Rezzonico – in merito ai fatti avvenuti nella serata del 25 settembre 2018 all Palapenz di Chiasso, durante...

La guerra contro Riace

C’è un comune noto in tutto il mondo per l’accoglienza diffusa dei migranti tra le case del borgo, un paese destinato a morire rinato con le sue botteghe di nuovo...

A proposito di Jean-Luc Mélenchon, dell’Europa e soprattutto dei e delle migranti

«Elezioni europee: la France Insoumise(1) si permette qualche mossa»: questo è il titolo di un articolo pubblicato su L’Humanité a seguito degli Amfis d’été di FI, organizzato a Marsiglia dal...

Migranti, con il Dl Salvini il razzismo è istituzionale

Via la protezione umanitaria, sostituita da “permessi speciali”, tempi più lunghi e regole più stringenti per ottenere la cittadinanza italiana (con possibilità di revoca), un taglio ai fondi per l’accoglienza....

Trattamento disumano verso una madre ed i suoi due figli, richiedenti l’ asilo: ma dove si vuole arrivare?

Grazie ad un gruppo di persone che hanno fatto circolare la notizia, si è venuti a sapere del disumano trattamento riservato dalla polizia a una madre ed i suoi due...

Un anno dopo: più che mai, ritornare umani. E solidali

Nuvole sempre più nere si accumulano in Italia e sull’Europa. In questo mese di agosto i capi del governo italiano, con l’uomo forte, il razzista Salvini in primo piano, ma...

Milano antirazzisa: c’è vita sul pianeta (ma ci sono anche fantasmi…)

La manifestazione antirazzista di ieri (29 agosto n.d.r.) ha dato indubbiamente un segnale positivo per la ripresa della mobilitazione antirazzista e antifascista anche se ombre ce ne sono state. Il...

Australia: Salvini ha scelto bene i suoi amici

Nella «civile» Australia che piace tanto a Salvini 17 migranti arrivati dopo 1.400 giorni di tolleranza zero sono stati «catturati». In carcere – negli ultimi dieci anni – sono morti...

I respingimenti australiani stanno ispirando l’estrema destra mondiale

Poco dopo il suo insediamento come presidente nel gennaio 2017, Trump fece una telefonata con il primo ministro australiano Malcolm Turnbull. La trascrizione della conversazione, trapelata ad agosto, ha rivelato...

Quando il lavoro è un far west da pochi euro

Frida Nacinovich torna in libreria: ecco un assaggio di Con parole loro. L’amore per il lavoro nella tempesta del postfordismo. Con parole loro è un diario, che racconta cinque anni...

La marcia dei berretti rossi contro lo sfruttamento nei campi

«Siamo pronti ad organizzare la prima marcia per la dignità e per i diritti. Per dire basta a qualsiasi forma di schiavitù, soprattutto, alle imposizioni che vengono dalla grande distribuzione...

La Libia non è un porto sicuro. Un appello

Almeno 700 migranti sono annegati negli ultimi due mesi sulla rotta del Mediterraneo centrale. Le controverse autorità della Libia non hanno raggiunto in tempo le zone da cui erano partite...

Il nuovo assalto all’Africa e la “crisi migratoria” in Europa

Nei giorni in cui in Puglia perdono la vita sul lavoro quindici braccianti africani, torniamo a denunciare il nuovo brutale assalto neo-coloniale all’Africa che è la causa prima di queste...

Grecia: la politica dei disastri naturali

È sempre difficile parlare dei disastri naturali, soprattutto quando si perdono decine di vite umane nel modo più terribile da immaginare. Sullo sfondo, l’ondata di caldo che in queste settimane...

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In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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