Tema: Scuola e formazione

Direzione SIMS e riforma studi liceali: tre associazioni scrivono alla direttrice del DECS

Tre associazioni attive nel mondo della scuola hanno scritto alla direttrice del DECS, Marina Carobbio, in merito alla situazione alla direzione della SIMS, alla luce della decisione del Tribunale amministrativo...

Nomine e ricorsi alla direzione della SIMS: è ora di voltare pagina!

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto della decisione del Tribunale amministrativo cantonale che ha accolto anche il secondo ricorso contro le nomine alla direzione della SIMS effettuate...

Senza maestri nessuna scuola, nessuna scuola senza maestri

Fabio Camponovo ci ha lasciati. Vogliamo ricordare questo amico e compagno carissimo pubblicando un suo testo di qualche anno fa. Un testo che ci aiuta a evocare i suoi preziosissimi...

Canton Vaud, lo sciopero porta una prima vittoria

Pubblichiamo qui di seguito due articoli che fanno il punto sulla situazione della mobilitazione in atto nel Canton Vaud contro le proposte di austerità proposte dal governo e discusse dal...

Politica e calcio a Bellinzona, dalla padella alla brace

La decisione dell’SFL di revocare la licenza alla squadra del Bellinzona rilancia la discussione sui rapporti tra politica e ACB a Bellinzona. Pubblichiamo qui di seguito la interpellanza inoltrata oggi...

Meno di un migliaio di persone alla manifestazione di Bellinzona in difesa del servizio pubblico

Diciamolo francamente: quella proclamata e organizzata in solitaria dalle organizzazioni sindacali VPOD e OCST in difesa del servizio pubblico non è stata coronata da grande successo.Alcune centinaia di partecipanti, meno...

Le ragioni di una protesta

Nell’ambito della mobilitazione in vista della giornata d’azione del 3 dicembre nel settore pubblico cantonale, si susseguono le prese di posizione. Il documento che segue è stato elaborato dalla Commissione...

Vaud. Una mobilitazione eccezionale del personale pubblico

Pubblichiamo questo articolo relativo alla mobilitazione del personale pubblico in atto nel Canton Vaud per opporsi alle misure di austerità proposte dal governo cantonale. Molti aspetti ricordano – seppur in...

Se un allievo su due segue lezioni private…

La questione delle lezioni private non è nuova: già nel 2017 uno studio ne aveva segnalato la diffusione, senza però portare a misure concrete. Nel 2022, un sondaggio promosso dai...

Per la difesa dei salari e del servizio pubblico, no al Preventivo 2026. Mobilitiamoci il 29 novembre e il 3 dicembre

Saranno due gli appuntamenti delle prossime settimane per manifestare e mobilitarsi contro il Preventivo 2026 che continua la politica di attacco alla spesa pubblica, alle condizioni di lavoro dei dipendenti...

La bolla dell’AI: come USA e Cina costruiscono sul vuoto

Washington e Pechino costruiscono la loro forza economica su investimenti colossali nell’high tech. Ma i profitti sono assenti e il debito cresce: una bolla pronta a scoppiare Nel primo semestre...

La scuola ticinese e Gaza

Sapevamo che sarebbe andata a finire così. Cioè che, di fronte alla generosità della solidarietà con Gaza che si sarebbe sviluppata nelle scuole ticinesi, la destra sarebbe intervenuta con pressioni...

La formazione non è un lusso: no all’aumento delle tasse universitarie!

Nell’ambito del programma nazionale di tagli sociali «Pacchetto di sgravi 27», il Consiglio federale intende ridurre i contributi federali per l’istruzione di ben 460 milioni di franchi. Ciò comporterebbe un...

La Cina dei giovani invisibili: nostalgia digitale e fuga

Mentre Xi Jinping celebra la potenza cinese, milioni di giovani lottano contro la precarietà e si rifugiano nella nostalgia digitale. Un viaggio nel cuore della crisi generazionale. Alle nove e...

La scuola ticinese non può restare indifferente di fronte alla tragedia che sta insanguinando Gaza

Pubblichiamo una interpellanza dei deputati dell’MPS che riprende, in parte, i contenuti della lettera aperta che, lo scorso 26 agosto, avevamo indirizzato alla direzione del DECS. (Red) Da settimane il...

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Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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