Tema: Scuola e formazione

Apprendistato, aria fritta governativa

Da tempo si sapeva che il DECS (e tramite esso il governo) avevano in mente di rilanciare la formazione professionale in azienda (il cosiddetto sistema “duale”, cioè quello che vede...

Come stanno gli apprendisti e le apprendiste in Ticino?

In questi giorni il sindacato UNIA ha pubblicato i risultati di un sondaggio svolto presso gli apprendisti e le apprendiste di tutta la Svizzera, sulle condizioni di lavoro e sul...

Gli Student Hotel e la creatività del capitale

Mentre il diritto allo studio viene attaccato trasformandolo in «debito d’onore», in diverse città d’Europa nascono studentati privati di lusso. Sono l’ennesimo tentativo di far diventare qualsiasi esperienza di vita...

I fiori per crescere hanno bisogno di sole! Nessun bambino deve trascorrere la giornata sottoterra!

Secondo le intenzioni delle autorità di Arbedo-Castione dal settembre 2020 40 bambini di Castione dovranno frequentare la scuola dell’infanzia nel bunker situato nel piano interrato delle scuole comunali di via...

Vigila et castiga – Di insegnanti controllori e altri delatori

Ancora una volta, a pochi giorni da una tornata elettorale decisiva, nel dibattito politico entra la figura di una donna, un’insegnante e i limiti del suo mestiere. Capro espiatorio dei...

Per un rete pubblica e completa di servizi educativi e sociali a sostegno di tutta la popolazione

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto dell’annuncio del Municipio di Bellinzona di voler potenziare, già a partire dal prossimo anno scolastico, l’offerta di servizio mensa per i ragazzi...

Giovani richiedenti asilo, scolarizzazione e inclusione: siamo sulla strada giusta?

Recentemente il DECS ha deciso di istituire una o più classi di scolarizzazione all’interno del centro federale d’asilo ubicato in Ticino. Questa/e classi saranno riservate unicamente ai bambini e ragazzi...

Ristrutturazione del Liceo di Bellinzona: siamo sulla strada giusta?

A seguito del credito di progettazione per la ristrutturazione del Liceo cantonale di Bellinzona, approvato già nel 2015, negli scorsi mesi è stato scelto il progetto che, dopo le fasi...

Asili nido, mense, doposcuola: l’inchiesta promossa dal Municipio conferma le richieste dell’MPS

C’è voluta un’inchiesta “scientifica” per confermare quello che un’attenta analisi sul terreno, una vicinanza con le famiglie e con gli utenti, in breve un contatto diretto e sincero con la...

Appello a sostegno dello sciopero studentesco per il clima

Siamo 40 docenti dei licei di Mendrisio, Lugano 1 e Bellinzona, istituti coinvolti dallo “sciopero studentesco mondiale per il clima” previsto per venerdì 15 marzo 2019, quando ai quattro angoli...

Pausa pranzo per le/i docenti di scuola dell’infanzia

Le/i docenti di SI sono impegnati in sede dalle 8.15 del mattino alle 16 del pomeriggio e, se nella struttura esiste la refezione, non dispongono in questo lasso di tempo...

Sintomatico silenzio dei mass media europei sulla protesta di Budapest

Da cinque giorni migliaia di lavoratori ungheresi occupano il centro di Budapest protestando con decisione contro la legge che allunga di molto l’orario di lavoro annuo imponendo fino a 400...

Mense e dopo scuola Polo Sud Bellinzona: il Municipio scarica la responsabilità della mancanza di qualità sulle autorità cantonali

Recentemente il Municipio di Bellinzona in risposta ad una interpellanza della lista MPS-POP-Indipendenti sulle mensa e il dopo scuola dell’Associazione Polo Sud di Bellinzona ha risposto che la materia è...

Bolsonaro contro Freire

Il progetto educativo di Jair Bolsonaro è stato annunciato durante la campagna elettorale da cui è uscito vittorioso domenica scorsa: sradicare la filosofia di Paulo Freire dalle scuole. Vietato durante...

Il caso: l’opuscolo scolastico della città di Bellinzona colpevolizza i genitori che lavorano

Recentemente in una nostra interpellanza abbiamo attirato l’attenzione del Municipio di Bellinzona su alcune frasi dell’opuscolo distribuito ai genitori della scuola dell’infanzia e elementare sotto il capitolo “Refezione”. Ecco il...

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Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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