Tema: Storia e cultura

Ernest Mandel a 100 anni dalla nascita

Nato il 5 aprile di un secolo fa, Ernest Mandel è stato uno dei maggiori pensatori politici della sua epoca. Dal suo attivismo adolescenziale nella resistenza antinazista fino ai suoi...

Un convegno per ricordare Livio Maitan a cento anni dalla nascita

Per ricordare il centenario della nascita di Livio Maitan si terrà il 1° aprile del 2023 (presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, viale Castro Pretorio 105), esattamente cent’anni dopo la...

Le premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

1. Ciò che ha reso possibile l’Olocausto – fino a oggi avvenimento unico nella storia – è in primo luogo l’ideologia iperrazzista nella sua variante biologica (forma estrema del darwinismo...

Ascesa globale della destra fascista e capitalismo

L’ascesa dell’estrema destra è un’ondata globale, radicata nelle crisi e nelle contraddizioni del capitalismo del nostro tempo. Questa è almeno la tesi difesa da Ugo Palheta nel suo ultimo libro,...

“Se viviamo, è per camminare sulla testa dei Re” (W.Shakespeare, Enrico IV)

Due funerali, praticamente in contemporanea: da un lato una ragazza curdo-iraniana di 22 anni, Mahsa Amini, assassinata dalla “polizia religiosa” della dittatura islamo-fascista iraniana. Alcune migliaia di persone l’hanno accompagnata,...

La Palestina nell’era elisabettiana. La Gran Bretagna farà ammenda per le sue politiche peccaminose?

Mentre milioni di persone in Gran Bretagna e in tutto il mondo non possono smettere di cantare le lodi della defunta Regina come esempio di moderazione, sensibilità e buon senso,...

Perché i lavoratori e i militanti socialisti dovrebbero avere disgusto per un’istituzione come la monarchia

Chiunque pensi che la monarchia sia una questione secondaria o periferica per i socialisti di oggi dovrebbe solo ascoltare e guardare le persone intorno a loro e sui media durante...

Chi è stato e cosa ha rappresentato Mikhail Sergeyevich Gorbaciov?

Sui social network si sentono molte sciocchezze su Gorbaciov.Gorbaciov non è stato certo l’affossatore della rivoluzione: la rivoluzione era morta, almeno da quando Stalin aveva preso il potere nel 1928.La...

Verso i mondiali di calcio in Qatar; sotto lo sport, la politica

Lo sport ha sempre funzionato da potente diversivo. L’operaio juventino e padron Agnelli (o gli Elkan) accomunati dal sostegno alla squadra bianconera, i cittadini di ogni collocazione sociale unificati dal...

Il “cold case” di Lotta Continua. Una ricostruzione di alcune fasi della storia politica del gruppo

Pubblichiamo questa interessante recensione del libro di Fabrizio Salmoni dedicato a uno dei gruppi più importanti della sinistra extraparlamentare degli anni ’70, Lotta Continua. (Red) Il libro di Fabrizio Salmoni, I...

Il linguaggio del lavoro

Pubblichiamo il testo della Lectio magistralis tenuta da Christian Marazzi il 24 maggio 2022, in occasione del suo commiato dall’insegnamento presso il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI....

Menzogne, frodi e sacrilegi. Perché Putin trasforma in «Russi» tutti i morti sovietici della seconda guerra mondiale?

Come ogni anno, il 9 maggio è passato e, come ogni anno da un paio di decenni in qua, sia gli amici che i nemici di Putin, hanno ripetuto all’unisono...

Storia dell’URSS e Ucraina. Dal dibattito sulle nazionalità al crollo di trent’anni fa

Nelle discussioni di queste ultime settimane si fa spesso riferimento a due eventi storici nei quali, in un certo senso, troverebbero radici gli avvenimenti di questi giorni: la nascita dell’Ucraina...

L’”incandescente” Alain Krivine, una vita per la rivoluzione

Un ritratto del rivoluzionario francese, animatore della Lcr e della Quarta Internazionale, protagonista del maggio francese e delle lotte sociali degli ultimi sessant’anni. “Alain non ha ceduto alla pressione del...

Ciao Alain!

Alain Krivine ci ha lasciato oggi, all’età di 80 anni. Ci uniamo al dolore dei compagni e delle compagne dell’NPA, della sua famiglia, dei suoi cari e di tutti coloro...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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