Categoria geografica: Internazionale

Tout le monde déteste Macron. Tutti la Francia sciopera

di Checchino Antonini Milioni di lavoratori del settore pubblico hanno aderito allo sciopero nazionale proclamato dai sindacati per protestare contro le riforme economiche di Emmanuel Macron. La mobilitazione ha portato,...

Catalogna: Democrazia contro stato d’eccezione

di Jaime Pastor Dopo esserci stancati di sentire e leggere accuse tanto dure come “sedizione, insurrezione, colpo di stato, nazismo…”, alle quali si sono sommati il discorso di guerra di...

G7 Torino. La settimana di passione

di Franco Turigliatto La settimana di passione del G7 a Torino si è conclusa. Cosa resta di questo evento? Non molto dal punto di vista materiale ed obiettivo, ma la...

Chi deve decidere la separazione?

di Antonio Moscato Aspettando i dati più importanti, sulla riuscita dello sciopero generale, sulla sua durata, sugli sviluppi di iniziative di solidarietà in altre regioni dello Stato spagnolo, che arrivano...

Catalogna – Classi, egemonia e indipendentismo catalano

di Marc Casanovas e Brais Fernández* Con questo testo intendiamo partecipare alla discussione strategica apertasi nelle sinistre sul referendum catalano dell’1 Ottobre, ma che riteniamo vada anche oltre. Non ci...

La destra tedesca che scuote l’Europa

di Manuel Kellner* Il 24 settembre sarà ricordato per la perdita spettacolare dei partiti Cdu e Spd che avevano formato la Grande coalizione guidata dalla cancelliera Angela Merkel e per...

Referendum in Catalogna: lo Stato penale, le libertà e la democrazia

di Jaime Pastor* Siamo entrati nella parte finale della prova di forza intorno alla celebrazione del referendum convocato dal parlamento catalano per il prossimo 1 ottobre e nessuno è in...

Con Rosa, Ignazio, non c’entra proprio un Cassis!

a cura della redazione Durante il suo discorso di investitura Ignazio Cassis ha citato una frase di Rosa Luxemburg, motivando in seguito la scelta come segno di apertura e volontà...

L’autunno che verrà

di Eliana Como L’estate è stata torrida. Ma ci aspetta un lungo e faticoso autunno, che è bene sperare che sia anche più caldo dell’estate appena passata. Almeno dal punto...

Le mobilitazioni dell’autunno

di Franco Turigliatto Alcune istantanee raffigurano lo scenario italiano. Il governo sta elaborando una legge di stabilità (deve essere presentata in Parlamento il 15 ottobre) la cui cifra appare già...

Catalogna Dal «danno irreparabile» al 1° ottobre

di Teresa Rodríguez e Miguel Urbán* Il referendum del 1° ottobre non è una questione che riguarda solo i popoli dello Stato spagnolo, o al massimo alcuni paesi in cui...

Clima, chi semina vento raccoglie tempesta. Harvey, Irma & Trump

di Daniel Tanuro* A pochi giorni dal terribile ciclone Harvey che ha allagato e distrutto una intera contea del Texas, un’altra terribile calamità, il ciclone denominato Irma, sta seminando morte...

Cosa ci insegna ancora Che Guevara

di Antonio Moscato Rallentata l’ondata di pubblicazioni che riempivano un vuoto dopo anni di oblio, è possibile e necessario ricollocare Guevara fuori dal mito e dalla retorica del “guerrigliero eroico”...

Cent’anni fa a Torino, quando i poveri non facevano la guerra ai poveri

di Teresa Noce* Torino 1917, come la rivolta per il pane diventò uno sciopero generale contro la guerra. Il racconto di Teresa Noce. Cento anni fa, il 21 agosto del...

Dove vanno le “nostre” Ferrovie dello Stato?

di Marco Beccari Il governo italiano ha intenzione di procedere con la privatizzazione scorporando i rami più redditizi. Il piano aziendale prevede: investimenti nell’alta velocità, acquisizione di gran parte del...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

Personale cantonale. Tutti soddisfatti? Non proprio…

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo