Categoria geografica: Internazionale

Aleppo, ad un “compagno” che si ostina a giustificare l’ingiustificabile

«Compagno»,è da diverse settimane che mi dico di scriverti, e sono gli avvenimenti tragici di Aleppo e la tua reazione a questi avvenimenti, o meglio la tua non reazione, che...

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Le lezioni del martirio di Aleppo

Vi sarà un prima e un dopo Aleppo, in Siria e altrove. Ma le forze che trarranno il massimo profitto da questa tragedia non sono per forza quelle in prima...

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Xi Jinping, un nuovo Mao?

Il sesto plenum del comitato centrale del PCC ha dotato Xi Jinping del titolo di “cuore del partito”, assegnato in passato a Mao Tse-Tung, poi a Deng Xiaoping. Xi consolida...

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Aleppo : « Voglio vivere libero e degnamente : e questo è un crimine per il regime di Bachar»

Lunedì 12 e Martedì 13 dicembre, la milizia controllata dal regime iraniano – I guardiani della Rivoluzone, Hezbollah e milizie proventi dall’Iraq – e le forze speciali della dittatura di...

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Il paradosso della democrazia al tempo del liberismo

Mentre scriviamo questa nota sono ancora in corso le tradizionali consultazioni nei saloni dorati del Quirinale tra il capo dello stato e le delegazioni dei partiti, per dirimere la complessa...

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Sì o No? NO. L’esito del referendum costituzionale in Italia

L’Italia in questi ultimi mesi ha vissuto la più massiccia e lunga campagna elettorale nella storia della repubblica, condotta in prima persona dal capo del governo, il “nostro” Matteo Renzi,...

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Fidel Castro (1926-2016)

Dopo una lunga malattia che lo ha costretto a ritirarsi dal potere nel luglio 2006, Fidel Castro è morto il 25 novembre 2016. In passato, Castro è sopravvissuto a molti...

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Il nostro Fidel

Con Fidel, ci ha lasciato la principale figura di rivoluzionario dell’America Latina dell’ultimo secolo. È difficile valutare questa dimensione nel pieno dell’afflizione suscitata dalla sua morte. Pur se l’emozione rende...

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La vittoria Sioux contro fucili, granate e facebook

La vittoria a Standing Rock di fronte alla repressione di stato è la testimonianza del potere dell’azione diretta. Lo scontro sembrava imminente. Il governatore del Nord Dakota e il Genio...

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L’imbonitore ha perso, ma chi può rivendicare la vittoria?

Renzi non ha vinto, come negli ultimi giorni cominciava a sembrare possibile sia per il suo volume di fuoco, sia per la scelta delle sue munizioni. Renzi aveva usato gli...

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Referendum, non è bastato un Sì, ce ne volevano molti milioni in più…

L’elettorato italiano ha sanzionato con un chiaro No le pretese plebiscitarie di Matteo Renzi, nonostante l’unanime martellante sostegno dei mass media della Tv e della stampa, di tutto l’associazionismo padronale,...

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La storia mi ha assolto

La CIA ha effettuato centinaia di sofisticati tentativi di assassinarlo, ma l’efficace DGI [Dirección General de Inteligencia] cubana è sempre riuscita a sventarli in tempo; il settore più duro dell’esilio...

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Fidel

Pubblichiamo qui di seguito un epigramma dal titolo semplicissimo: Fidel, tratto dal bel libro Specchi di Eduardo Galeano (Sperling & Kupfer, 2008).

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Trump, la globalizzazione può finire senza un’alternativa?

È sempre bene non ridimensionare le novità per una propensione all’inerzia analitica. L’elezione di Trump oggi, come Brexit ieri, parlano di un profondo male che sta attraversando il sistema economico...

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Fidel Castro, un bilancio

Fidel Castro l’uomo che ha retto per oltre sessant’anni sulla scena mondiale vedendo succedersi undici dei presidenti degli Stati Uniti, che avevano promesso di cancellare la rivoluzione cubana, ha chiuso...

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Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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Bolivia. Una situazione preoccupante

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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