Categoria geografica: Internazionale

Francia, un movimento che non ha ancora detto l’ultima parola

Queste ultime settimane in Francia sono caratterizzate da un movimento sociale mai visto in questi anni dominati da un clima di grande rassegnazione. Con l’arrivo di Hollande e del PS...

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Netanyahu, Benett, Herzog… Chi è più a destra?

Nell’ultima riunione del governo israeliano, grande scontro tra il ministro dell’Istruzione, Naftali Benett e Benjamin Netanyahu sull’eventuale ritiro delle truppe occupanti israeliane dalle città palestinesi… dove peraltro, stando agli accordi...

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Nuit debout, un contributo all’invenzione d’un altro mondo

Le crisi spalancano le porte del possibile, e quest’ultima, iniziata nel 2007 con il crollo del mercato dei subprime, non fa eccezione alla regola. Le forze politiche che sorreggevano il...

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Dopo il 28 aprile, ostacoli e speranze del movimento contro la Loi Travail

La giornata di mobilitazione del 28 aprile è stata piena di contrasti:• C’era la metà dei manifestanti del 31 marzo (500.000 secondo la CGT contro più di un milione il...

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I possibili scricchiolii del governo Renzi

Le intercettazioni che hanno provocato le dimissioni della ministra dello sviluppo economico Guidi, facendo venire alla luce lo scandalo degli appalti milionari legati all’area di Tempa Rossa, hanno fatto emergere...

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Austria – Il fallimento della «Grande coalizione», un avvertimento per l’Europa

L’uomo è sorridente ed è abituato a controllare le emozioni. Dopo una degenza in ospedale di oltre un anno a causa di un incidente col parapendio, ha imparato a essere...

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Dalla “tragedia” alla “farsa”?

Può accadere nella storia che fatti o personaggi si presentino due volte. Nel primo caso si può parlare di “tragedia berlusconiana”, nel secondo abbiamo a che fare con una sorta...

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I ” Panama Papers” e i segreti del capitale

Il Consorzio Internazionale di Giornalisti Investigativi (ICIJ l’acronimo in inglese) con sede a Washington e il giornale tedesco Die Süddeutsche Zeitung , insieme a una squadra di 376 giornalisti di...

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Francia, le notti in piedi

Il movimento delle Nuit debout in poche settimane si è esteso da Parigi a numerosissime altre città dell’intera Francia. E’ un movimento che, un po’ sulla traccia di quello degli...

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Spagna. Che fare se vi saranno nuove elezioni?

Nuove elezioni sono ormai una possibilità concreta. L’aritmetica parlamentare ha prodotto quel che poteva: alcuni mesi di negoziati spettacolarizzati, con la cittadinanza che assisteva passiva alla rappresentazione e la precarizzazione...

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A zonzo per l’Europa

Cristiano Dan, collaboratore assiduo del sito, ha pubblicato su una interessante rivista di Parma (“Dalla parte del torto”) pubblicata da due decenni da un gruppo di compagni che avevano avuto...

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Crisi dei rifugiati e vergogna europea

Se dovessimo descrivere la risposta dell’UE all’attuale crisi dei rifugiati in una sola parola, questa parola sarebbe “caos”; se potessimo usarne due, il secondo termine sarebbe “vergogna”, riferito al sentimento...

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“Nuit Debout”: rimandare aprile per accogliere meglio la primavera !

Non c’è stato il 1° aprile ma un 32 marzo, poi un 33, un 34…. In piedi, tutto diventa possibile! E prima di tutto, dilatare il tempo, prolungare marzo. Non...

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Il ruolo della trojka non assolve Tsipras

Alcuni miti sono duri a morire. Uno di questi è il mito del buon Tsipras vittima della crudele trojka. Agli occhi di alcune tendenze di sinistra, infatti, il Primo ministro...

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Come combattere il jihadismo? La sinistra radicale dopo gli attacchi di Bruxelles

Da gennaio 2015, gli attacchi “jihadisti” hanno raggiunto in Europa un livello e una dinamica senza precedenti. Tuttavia, gran parte della blogosfera anglofona radicale non sembra volersi rendere conto della...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo