Categoria geografica: Internazionale

Francia. Il fallimento del governo Barnier mostra l’impossibilità di un compromesso democratico con il capitale

Il fallimento del governo Barnier è soprattutto il fallimento del tentativo di gestire le contraddizioni interne del capitale in un quadro parlamentare. Nominando l’ex commissario europeo come primo ministro nel...

A Lugano a sostegno della Palestina, per non restare in silenzio

Convocato dal Coordinamento Unitario a Sostegno della Palestina si è tenuta oggi a Lugano una manifestazione alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone.La manifestazione convocata all’insegna del “non restare...

Francia. Il Re è nudo, ma vuole continuare a comandare

Pubblichiamo la dichiarazione del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA – Anticapitaliste) dopo il discorso di Macron. (Red)Nel suo discorso, Emmanuel Macron ha potuto solo constatare il fallimento della sua politica. Nonostante...

Dal male macroniano non nasca solo il peggio

La situazione francese è paradigmatica di quella internazionale: vede la crisi del neoliberismo favorire l’avvento di destre pericolose. Ma in Francia si sono generati anche anticorpi sociali e democratici Ida...

Francia. Il governo Barnier vittima dell’austerità europea

La mozione di censura votata l’altroieri dal parlamento francese che ha costretto alle dimissioni il brevissimo governo Barnier è sostanzialmente frutto del nuovo patto di stabilità europeo che, con le...

Cosa sta succedendo in Siria?

In pochi giorni, dopo essere rimasta relativamente statica per alcuni anni, la Siria si è trasformata di nuovo in un teatro di guerra di movimento, in quella che sembra una...

Crisi dell’auto, chiusura di impianti

L’industria automobilistica europea sta passando da una crisi all’altra. Tuttavia, è ancora il settore con il maggior numero di dipendenti dell’intera industria manifatturiera. Nel 2023, nei paesi dell’Unione Europea, un...

Siria. Dopo 13 anni di violenze, ecco la nuova crisi. I fatti e i protagonisti

In Siria tutti contro tutti, a combattere guerre per interesse, sulla pelle del popolo siriano. Ecco tutti i protagonisti della nuova crisi e perché è scoppiata proprio ora. In 13...

La Via della Seta dello sfruttamento

Morti sul lavoro, passaporti confiscati, salari da fame, orari estenuanti, sorveglianza continua e repressione sindacale. Dalle fabbriche cinesi in Serbia e Indonesia emerge un modello sistematico di violazione dei diritti...

Israele, l’aberrazione anacronistica di uno stato etno-religioso

Celebre per il suo lavoro sull’Olocausto e sul totalitarismo, Traverso ha ora pubblicato un saggio che interviene nel dibattito politico e mediatico su Gaza. In questa intervista al settimanale uruguayano...

Il cessate il fuoco in Libano non è una “vittoria divina”

L’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano potrebbe essere una nuova “vittoria divina”? Fu così che l’accordo che pose fine all’assalto israeliano al Libano nel 2006 fu definito...

X, diventato ormai un megafono reazionario, potrebbe essere una vittima della guerra tanto desiderata da Elon Musk

L’ex-Twitter, è al centro delle critiche per la sua trasformazione in una macchina per l’espansione dell’ultradestra internazionale. Molte personalità hanno annunciato il loro abbondono e sempre più spesso si discute...

Germania. Il “modello di stabilità” verso la più totale incertezza politica.

La coalizione “semaforo” tedesca è ormai solo storia. Mercoledì 6 novembre 2024, quando tutta l’Europa era ancora sotto shock per la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi, il...

Israele-Palestina. “Se questo non è genocidio, allora cos’è?”

Lunedì 11 novembre, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, ha tenuto una conferenza alla SOAS (School of Oriental and African Studies, Università di Londra). Owen Dowling, per la rivista...

Trump e il suo futuro governo di fanatici pericolosi e pazzi

Il presidente eletto Donald Trump ha scelto rapidamente i suoi fedelissimi per le posizioni di gabinetto e altre alte cariche. Il Senato deve votare per confermare i membri del gabinetto...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo