Categoria geografica: Internazionale

Francia. Il governo Barnier vittima dell’austerità europea

La mozione di censura votata l’altroieri dal parlamento francese che ha costretto alle dimissioni il brevissimo governo Barnier è sostanzialmente frutto del nuovo patto di stabilità europeo che, con le...

Cosa sta succedendo in Siria?

In pochi giorni, dopo essere rimasta relativamente statica per alcuni anni, la Siria si è trasformata di nuovo in un teatro di guerra di movimento, in quella che sembra una...

Crisi dell’auto, chiusura di impianti

L’industria automobilistica europea sta passando da una crisi all’altra. Tuttavia, è ancora il settore con il maggior numero di dipendenti dell’intera industria manifatturiera. Nel 2023, nei paesi dell’Unione Europea, un...

Siria. Dopo 13 anni di violenze, ecco la nuova crisi. I fatti e i protagonisti

In Siria tutti contro tutti, a combattere guerre per interesse, sulla pelle del popolo siriano. Ecco tutti i protagonisti della nuova crisi e perché è scoppiata proprio ora. In 13...

La Via della Seta dello sfruttamento

Morti sul lavoro, passaporti confiscati, salari da fame, orari estenuanti, sorveglianza continua e repressione sindacale. Dalle fabbriche cinesi in Serbia e Indonesia emerge un modello sistematico di violazione dei diritti...

Israele, l’aberrazione anacronistica di uno stato etno-religioso

Celebre per il suo lavoro sull’Olocausto e sul totalitarismo, Traverso ha ora pubblicato un saggio che interviene nel dibattito politico e mediatico su Gaza. In questa intervista al settimanale uruguayano...

Il cessate il fuoco in Libano non è una “vittoria divina”

L’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano potrebbe essere una nuova “vittoria divina”? Fu così che l’accordo che pose fine all’assalto israeliano al Libano nel 2006 fu definito...

X, diventato ormai un megafono reazionario, potrebbe essere una vittima della guerra tanto desiderata da Elon Musk

L’ex-Twitter, è al centro delle critiche per la sua trasformazione in una macchina per l’espansione dell’ultradestra internazionale. Molte personalità hanno annunciato il loro abbondono e sempre più spesso si discute...

Germania. Il “modello di stabilità” verso la più totale incertezza politica.

La coalizione “semaforo” tedesca è ormai solo storia. Mercoledì 6 novembre 2024, quando tutta l’Europa era ancora sotto shock per la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi, il...

Israele-Palestina. “Se questo non è genocidio, allora cos’è?”

Lunedì 11 novembre, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, ha tenuto una conferenza alla SOAS (School of Oriental and African Studies, Università di Londra). Owen Dowling, per la rivista...

Trump e il suo futuro governo di fanatici pericolosi e pazzi

Il presidente eletto Donald Trump ha scelto rapidamente i suoi fedelissimi per le posizioni di gabinetto e altre alte cariche. Il Senato deve votare per confermare i membri del gabinetto...

Il cammino verso la vittoria e i compiti della sinistra ucraina

Lo scorso 5 e 6 ottobre, si è tenuta a Kiev la conferenza di Sotsialnyi Rukh (Movimento Sociale, organizzazione della sinistra radicale ucraina, simpatizzante della Quarta Internazionale). Pubblichiamo qui di...

L’UNRWA risponde alle insinuazioni israeliane

Il 14 novembre, Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto di 157 pagine intitolato “Hopeless, Starving, and Besieged. Disperati, affamati e assediati. Lo sfollamento forzato dei palestinesi di Gaza da parte...

Conflitti geopolitici, antimperialismo e internazionalismo in tempi di “accelerazione reazionaria”

Nel quadro generale della crisi multidimensionale in cui ci troviamo, ora aggravata dallo stimolo fornito dalla recente vittoria elettorale di Trump all’ascesa di un’estrema destra su scala globale, appare ancora...

Trump e il Medio Oriente: cosa ci aspetta?

La vittoria di Trump nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti è una catastrofe enorme per i popoli della regione (mediorientale, N.d.R.), in aggiunta all’enorme Nakba che imperversa sin dall’attacco...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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