Categoria geografica: Internazionale

Militarismo, genocidio e clima

L’11 gennaio 2024, il Sudafrica, sostenuto da più di 60 paesi e 900 organizzazioni civili, ha presentato una solida causa contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia delle Nazioni...

L’elogio della follia. La riforma del Patto di stabilità e crescita e il ritorno dell’austerità

Lo scorso 20 dicembre i ministri delle finanze dell’Unione europea hanno finalmente trovato un accordo sulla riforma del Patto di Stabilità e Crescita (PSC), a sua volta fondato sul compromesso...

Gaza, la sua storia e l’identità palestinese

A più di mezzo secolo dall’inizio dell’occupazione della Striscia di Gaza, ci sono sempre più segnali che indicano che Israele sta usando l’attuale offensiva militare per ridefinire completamente il territorio....

Mica male l’anno degli ultraricchi

Il 2023 è stato un anno che ha fatto sorridere la piccolissima quota di persone più ricche del Pianeta. I 500 tra uomini e donne con i patrimoni più alti del mondo, infatti, hanno visto crescere la loro...

Argentina, uno sciopero contro la motosega e la logica del male minore

Millei stoppato, per ora, in tribunale. Il 24 gennaio lo sciopero generale. Uno scenario che rappresenta una sfida epocale per la sinistra rivoluzionaria Sono bastate due settimane agli argentini per...

Nonostante le 28 COP, i consumi di combustibili fossili crescono

Lo scorso 13 dicembre più di 200 paesi hanno partecipato alla COP28 di Dubai e in quella sede hanno raggiunto un accordo sulla “transizione” dai combustibili fossili. Si tratta di...

La strategia di Israele in Palestina e le sue conseguenze

La portata dell’attacco di Israele a Gaza è senza precedenti. Lo vede soprattutto come un atto di vendetta o vi è una dimensione strategica? Certamente, una dimensione di questo attacco...

Israele – Gaza. La liberazione delle donne attraversa la linea del fronte

Le due lotte più importanti della mia vita sono la lotta contro la violenza di genere e la lotta contro l’occupazione israeliana. Ho sempre pensato che queste lotte fossero inestricabilmente...

Di fronte a crisi convergenti, la sfida è far avanzare i lavoratori e i popoli

L’assedio e il massacro in corso contro i palestinesi di Gaza, portati avanti dallo stato israeliano con l’aperto sostegno degli Stati Uniti e il silenzio complice delle altre potenze imperialiste...

Baku, prossima capitale della COP29

Negli ultimi giorni della COP28 – l’incontro annuale delle Nazioni Unite per salvare l’umanità dai cambiamenti climatici – è stato annunciato che il prossimo incontro si terrà a Baku, la...

Israele-Gaza, un’implacabile logica di espulsione

Dal 1977, la destra israeliana ha governato Israele, con poche intermittenze, con posizioni sempre più estreme. I brutali attacchi perpetrati da Hamas sul suo territorio sembrano averle offerto l’occasione perfetta...

COP28. Un accordo “storico” senza conseguenze per il capitalismo fossile

Fumata bianca alla COP28  (Conferenza delle Parti della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici): le due settimane di negoziati sul clima hanno portato a un accordo unanime. Sorridendo mentre...

La liberazione della Palestina e i regimi della regione

In occasione del vertice congiunto della Lega Araba e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), tenutosi nella capitale saudita l’11 novembre 2023, i leader dei paesi arabi e musulmani hanno condannato le azioni “barbare” delle forze...

Costruendo un ponte verso il caos climatico

La 28a Conferenza delle Parti (COP28) delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) è iniziata ieri a Dubai, non proprio sotto i migliori auspici. Già da tempo la scelta degli Emirati...

L’industria fossile alla conquista delle COP

La presidenza della COP28 da parte del capo della compagnia petrolifera nazionale di Abu Dhabi (ADNOC) – il sultano Al-Jaber – non è una vicenda attribuibile unicamente alla rotazione dei...

Ultimi articoli

A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo