Categoria geografica: Internazionale

L’uragano Milei. Sette chiavi di lettura sull’elezione argentina

Le destre estreme producono divario in funzione delle realtà locali e crescono anche nei Paesi con alti livelli di prosperità. Milei ha incorporato molti dei discorsi di queste destre radicali...

La sfida di Israele, nessun limite

“Se cammina come una papera e starnazza come una papera probabilmente è una papera”, questo motto statunitense sintetizza molto bene ciò che Israele sta facendo nella Striscia di Gaza fin...

Stato spagnolo: ancora un presente e un futuro incerti

Sanchez è di nuovo premier e le destre mordono il freno. Ma il nuovo esecutivo è un governo di pace sociale. Spoiler: pace sociale non vuol significa sinistra. È ovvio...

Netanyahu sta prolungando la guerra per salvare la missione della sua vita

Se da un lato un’operazione militare senza fine permette al primo ministro di aggrapparsi al potere, dall’altro soddisfa un obiettivo ideologico più ampio: impedire la creazione di uno Stato palestinese....

Milei, lo tsunami argentino

I risultati delle presidenziali in Argentina non rappresentano solo una sconfitta del peronismo ma, soprattutto, un’ulteriore sconfitta della sinistra, dei suoi valori, delle sue tradizioni, dei diritti conquistati, della sua...

La deforestazione dell’Amazzonia: una bomba a orologeria per nuove pandemie

Sede della più grande biodiversità del pianeta, l’Amazzonia è anche una bomba a orologeria per la comparsa o la ricomparsa di malattie dal potenziale pandemico. Questo perché il degrado ambientale...

I crimini di Israele, i diritti dei palestinesi e l’ANP

I palestinesi stanno pagando un prezzo altissimo e ogni possibile soluzione per consentire ai due popoli di convivere fianco a fianco in pace e sicurezza si sta allontanando.  Per anni...

Responsabili di genocidio

Il Centro per i Diritti Costituzionali (CCR) è una Associazione dedicata a promuovere e proteggere i diritti garantiti dalla Costituzione degli Stati Uniti e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani....

Il massacro di Gaza offusca la memoria dell’Olocausto

Enzo Traverso analizza in questa intervista gli effetti potenzialmente devastanti dell’utilizzo della memoria dell’Olocausto per giustificare la “guerra genocida” condotta dall’esercito israeliano a Gaza, e, pur denunciando il terrore del...

Palestina-Israele, dall’apartheid al genocidio

L’operazione genocida avviata dal governo di estrema destra israeliano ha messo in profonda crisi la speranza dell’amministrazione statunitense di far sparire dalla scena la questione palestinese attraverso la “normalizzazione” delle...

Dall’Ucraina, solidarietà con il popolo palestinese

Pubblichiamo l’appello proveniente dall’Ucraina, pubblicato lo scorso 2 novembre, che invita alla solidarietà attiva con il popolo palestinese, sottolineando il legame tra la lotta per la l’autodeterminazione del popolo ucraino...

Palestina, storia di un etnocidio

Alla fine del XIX secolo, la Palestina era una provincia del vasto impero ottomano, dove vivevano circa 350.000 abitanti di lingua araba. Nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto nelle zone...

Lettera di un alto funzionario ONU sul disastro umanitario a Gaza

Pubblichiamo la lettera con la quale, negli scorsi giorni, un altro funzionario delle Nazioni Unite attivo da anni nel settore dei diritti umani, annuncio la propria decisione di dimettersi, spinto...

In solidarietà con le lotte popolari contro l’imperialismo sfrenato, per la liberazione dei popoli e la salvezza dell’ambiente

Pubblichiamo qui di seguito la Dichiarazione del Comitato internazionale della Quarta Internazionale (della quale l’MPS è organizzazione simpatizzante) adottata il 25 ottobre 2023 (Red). 1. Le contraddizioni del capitalismo globale...

Stati Uniti: dopo Ford e Stellantis raggiunto l’accordo anche con General Motors. Ora il voto dei lavoratori

Dopo il primo accordo, il 25 ottobre con Ford, e il successivo, il 28 con Stellantis, anche General Motors ha firmato il 30.10 il rinnovo del contratto, che sarà sottoposto...

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Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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