Categoria geografica: Internazionale

Con la morte di Navalny finiscono gli spazi politici in Russia

La notizia della morte del più importante leader dell’opposizione russa, Alexey Navalny, in un campo di prigionia nell’Artico è scioccante, ma non del tutto inaspettata. La sua morte evidenzia l’evoluzione politica...

Italia. Senza fine la guerra interna contro la classe lavoratrice

Senza fine la guerra interna contro la classe lavoratrice Cinque operai uccisi a Firenze nel crollo di un cantiere per l’ennesimo ipermercato. Mentre le guerre esterne continuano nel mondo e le...

Ucraina, due anni dopo: fermare la guerra della Russia

Pubblichiamo qui di seguito la dichiarazione della Rete europea di solidarietà con l’Ucraina (RESU). Ricordiamo pure che, nell’ambito della settimana di azione internazionale contro l’invasione russa e in solidarietà con...

Gaza e la Palestina dopo quattro mesi di guerra

Sono trascorsi quattro mesi dall’operazione “Al-Aqsa Flood” e dall’inizio della guerra genocida sionista che ne è seguita. La situazione ha ormai superato la Nakba del 1948 in termini di intensità...

Autodeterminazione per il popolo palestinese, via le forze imperialiste dal Medio Oriente

La guerra a Gaza continua, con la sua scia di orrori, ma anche con grandi mobilitazioni di solidarietà e una significativa resistenza in Palestina. Gilbert Achcar discute questa situazione e...

Quale storia non è iniziata il 7 ottobre? Riflessione sui sedici anni di reclusione di Gaza

Nelle ultime settimane si è spesso ricordato, almeno tra i palestinesi e i loro sostenitori, che la storia non è iniziata il 7 ottobre. Ma quale storia? Diverse temporalità sono...

Da Mosca a Pyongyang, scenari esplosivi

Il viaggio segreto di un diplomatico russo a Seul, seguito da uno scambio di dichiarazioni di fuoco tra Russia e Corea del Sud, sottolinea ulteriormente l’alta tensione che regna negli...

La finanza domina ogni ambito della produzione di cibo e con i suoi strumenti determina i prezzi agricoli, scontentando gli agricoltori

Le proteste degli agricoltori in gran parte dell’Europa hanno motivazioni diverse da zona a zona, ma una è comune a quasi tutti i contesti. Si tratta della micidiale instabilità dei prezzi...

No al furto del lavoro degli agricoltori e dei dipendenti da parte delle multinazionali

La lotta degli agricoltori sta attraversando tutta l’Europa. Le rivendicazioni sono assai simili. Da un lato vi sono le decisioni di carattere ambientale (decise dall’Unione Europea) che, seppur giusta da...

I ricchi e le tasse

L’articolo che pubblichiamo è apparso su un sito gestito da compagni e compagne di Sinistra Anticapitalista, organizzazione italiana “sorella” dell’MPS. Il punto di partenza di questo articolo è quindi il...

Rendere invivibile Gaza per le generazioni future

Su una tipica spiaggia nel centro di Gaza, un miglio a nord del campo profughi di Al-Shati, ormai raso al suolo, lunghi tubi neri serpeggiano tra colline di sabbia bianca...

Davos e la fusione dell’economia mondiale

Nella lussuosa località sciistica di Davos, in Svizzera, è di nuovo in corso l’annuale raduno della ricca élite globale, il World Economic Forum (WEF).  Migliaia di persone parteciperanno all’evento e...

Militarismo, genocidio e clima

L’11 gennaio 2024, il Sudafrica, sostenuto da più di 60 paesi e 900 organizzazioni civili, ha presentato una solida causa contro Israele davanti alla Corte internazionale di giustizia delle Nazioni...

L’elogio della follia. La riforma del Patto di stabilità e crescita e il ritorno dell’austerità

Lo scorso 20 dicembre i ministri delle finanze dell’Unione europea hanno finalmente trovato un accordo sulla riforma del Patto di Stabilità e Crescita (PSC), a sua volta fondato sul compromesso...

Gaza, la sua storia e l’identità palestinese

A più di mezzo secolo dall’inizio dell’occupazione della Striscia di Gaza, ci sono sempre più segnali che indicano che Israele sta usando l’attuale offensiva militare per ridefinire completamente il territorio....

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PSE e alloggi a pigione moderata: il Municipio si genuflette davanti a UBS

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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