Categoria geografica: Internazionale

USA: insoddisfatta parte dei lavoratori delle tre grandi dell’auto, in General Motors contrario il 45%

A fine ottobre, dopo un mese e mezzo di scioperi, uno dopo l’altro in 6 giorni erano stati stipulati dal sindacato United Auto Workers (UAW) accordi (assai simili tra loro)...

Sabato 2 dicembre, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese
Olanda, un nuovo tassello nella crescita dell’estrema destra

Dunque, il Partito per la Libertà di Geert Wilders (PVV, ID) è risultato l’indubbio vincitore delle elezioni politiche olandesi di mercoledì 22 novembre, ottenendo il 25% dei voti, rispetto al...

L’uragano Milei. Sette chiavi di lettura sull’elezione argentina

Le destre estreme producono divario in funzione delle realtà locali e crescono anche nei Paesi con alti livelli di prosperità. Milei ha incorporato molti dei discorsi di queste destre radicali...

La sfida di Israele, nessun limite

“Se cammina come una papera e starnazza come una papera probabilmente è una papera”, questo motto statunitense sintetizza molto bene ciò che Israele sta facendo nella Striscia di Gaza fin...

Stato spagnolo: ancora un presente e un futuro incerti

Sanchez è di nuovo premier e le destre mordono il freno. Ma il nuovo esecutivo è un governo di pace sociale. Spoiler: pace sociale non vuol significa sinistra. È ovvio...

Netanyahu sta prolungando la guerra per salvare la missione della sua vita

Se da un lato un’operazione militare senza fine permette al primo ministro di aggrapparsi al potere, dall’altro soddisfa un obiettivo ideologico più ampio: impedire la creazione di uno Stato palestinese....

Milei, lo tsunami argentino

I risultati delle presidenziali in Argentina non rappresentano solo una sconfitta del peronismo ma, soprattutto, un’ulteriore sconfitta della sinistra, dei suoi valori, delle sue tradizioni, dei diritti conquistati, della sua...

La deforestazione dell’Amazzonia: una bomba a orologeria per nuove pandemie

Sede della più grande biodiversità del pianeta, l’Amazzonia è anche una bomba a orologeria per la comparsa o la ricomparsa di malattie dal potenziale pandemico. Questo perché il degrado ambientale...

I crimini di Israele, i diritti dei palestinesi e l’ANP

I palestinesi stanno pagando un prezzo altissimo e ogni possibile soluzione per consentire ai due popoli di convivere fianco a fianco in pace e sicurezza si sta allontanando.  Per anni...

Responsabili di genocidio

Il Centro per i Diritti Costituzionali (CCR) è una Associazione dedicata a promuovere e proteggere i diritti garantiti dalla Costituzione degli Stati Uniti e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani....

Il massacro di Gaza offusca la memoria dell’Olocausto

Enzo Traverso analizza in questa intervista gli effetti potenzialmente devastanti dell’utilizzo della memoria dell’Olocausto per giustificare la “guerra genocida” condotta dall’esercito israeliano a Gaza, e, pur denunciando il terrore del...

Palestina-Israele, dall’apartheid al genocidio

L’operazione genocida avviata dal governo di estrema destra israeliano ha messo in profonda crisi la speranza dell’amministrazione statunitense di far sparire dalla scena la questione palestinese attraverso la “normalizzazione” delle...

Dall’Ucraina, solidarietà con il popolo palestinese

Pubblichiamo l’appello proveniente dall’Ucraina, pubblicato lo scorso 2 novembre, che invita alla solidarietà attiva con il popolo palestinese, sottolineando il legame tra la lotta per la l’autodeterminazione del popolo ucraino...

Palestina, storia di un etnocidio

Alla fine del XIX secolo, la Palestina era una provincia del vasto impero ottomano, dove vivevano circa 350.000 abitanti di lingua araba. Nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto nelle zone...

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PSE e alloggi a pigione moderata: il Municipio si genuflette davanti a UBS

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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