Categoria geografica: Internazionale

Il governo di Salvador Allende

Se c’è una cosa che non si può criticare al presidente Allende è di non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, perché durante il suo governo ha attuato...

Cile 1973. La tragica conclusione dell’esperienza di Unidad Popular

Il testo che pubblichiamo era contenuto in un opuscolo (che ospitava anche altri articoli) pubblicato dai compagni di Sinistra Critica, poi diventata Sinistra Anticapitalista, nel settembre 2013, in occasione del...

50 anni dopo. I due fantasmi che perseguitano il Cile

Da una parte un medico, le urne e la democrazia. Dall’altra, un generale che ha organizzato un colpo di stato, le armi e la dittatura. Tra i protagonisti dell’11 settembre...

Iran, un anno dopo, tra repressione e nuova rivolta

Il governo teocratico iraniano teme l’avvicinarsi del 16 settembre, quando ricorrerà l’anniversario della morte della giovane curda Mahsa Amini, morta in una stazione di polizia 3 giorni dopo essere stata...

Contrastare le illusioni complottiste sulla guerra russo-ucraina

In un momento in cui il tentativo di colpo di stato di Yevgeny Prigozhin e la successiva brutale eliminazione di Prigozhin stesso e degli altri leader dell’esercito privato della Wagner...

Il discredito dei crediti di carbonio

Big Oil diventa carbon neutral? Come le compensazioni di carbonio influiscono sulle comunità locali e indigene Le imprese produttrici di combustibili fossili utilizzano sempre più la compensazione delle emissioni di...

Brandizzo, la società “ad alta velocità” e i suoi costi

Pubblichiamo questo commento apparso sul sito https://refrattario.blogspot.com/ dedicato all’incidente nel quale hanno perso la vita, falciati da un treno, 5 operai che lavoravano alla manutenzione dei binari a Brandizzo, una...

Stiamo andando incontro a una fame di massa?

L’esistenza stessa della fame e, ancor più, di sacche di fame vera e propria, ha talvolta incoraggiato l’idea che stiamo assistendo al dispiegarsi di una vasta tragedia malthusiana. Inesorabilmente, si...

Africa. Sfruttamento senza limiti nel settore digitale

Le multinazionali non si limitano a saccheggiare le risorse naturali dell’Africa, essenziali per la produzione di hardware informatico, ma sfruttano anche i lavoratori del continente in condizioni estreme. L’avvento dell’intelligenza...

In Africa la foresta non nasconde più gli alberi

L’Africa, come altri continenti, sta affrontando una riduzione della copertura forestale a causa dell’espansione dell’agricoltura da esportazione e del disboscamento, per lo più illegale. Le foreste africane sono minacciate dall’accelerazione...

Argentina, verso un nuovo successo dell’estrema destra

La stampa argentina (e anche quella internazionale) ha accolto con grande sorpresa il voto ottenuto dal candidato “libertario” Javier Milei domenica 13 agosto durante le PASO (Primarie Aperte Simultanee Obbligatorie),...

Il governo Meloni alla prova delle sue contraddizioni

Com’è noto, alla fine del mese di luglio, 169.000 famiglie italiane hanno ricevuto sul cellulare un laconico ma inquietante messaggio dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) che diceva più o...

L’espansione della carbon tax attraverso la REDD accentua il fallimento del carbon pricing. Il caso Colombia

I Paesi del Sud globale sono stati “incoraggiati” a creare propri sistemi di tariffazione del carbonio, cosa che ha spesso significato l’emanazione di leggi e regolamenti che danneggiano i territori...

L’importanza della biodiversità

La biodiversità è di vitale importanza per la società umana e la sopravvivenza dell’uomo – non solo la biodiversità della natura selvaggia, ma anche l’agrobiodiversità delle piante e degli animali...

Ucraina. Lavorare tra le devastazioni della guerra

IndustriALL Global Union è una federazione sindacale internazionale che organizza 50 milioni di lavoratori in 140 paesi nei settori minerario, energetico e manifatturiero ed è una forza della solidarietà globale che si batte...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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