Categoria geografica: Internazionale

Francia, verso lo sciopero generale del 7 marzo

Pubblichiamo l’appello dei nostri compagni del NPA (Nouveau Parti Anticapitaliste) che chiedono di unire lo sciopero generale del 7 marzo allo sciopero femministra previsto per l’8 marzo: uno sciopero a...

Ucraina. Un punto di vista socialista nella lotta comune contro l’imperialismo russo e la politica neoliberale di Zelensky

Nell’anniversario dell’invasione imperialista dell’Ucraina da parte della Russia, la sinistra ucraina si trova di fronte a una doppia sfida: resistere agli attacchi militari russi e lottare contro l’imposizione del neoliberismo...

A Bellinzona solidarietà con l’Ucraina, contro la guerra di Putin

Circa 200 persone hanno partecipato nel tardo pomeriggio a Bellinzona a una manifestazione organizzata dal comitato contro la guerra in Ucraina e per il disarmo. Pubblichiamo qui di seguito l’intervento...

Ucraina. Un anno dopo l’invasione

Venerdì 24 febbraio 2023 ricorre il primo anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo per ordine di Putin e del suo regime. Un anno di indescrivibile sofferenza e spargimento di...

Pacifismo 2003-2023: dov’è finita la “seconda potenza mondiale”?

Esattamente vent’anni fa, il 15 febbraio 2003, si svolse in tutto il mondo, in quasi mille città, la prima (e per ora unica) manifestazione “mondiale” della storia dei movimenti e,...

Noi diciamo: guerra alla guerra!

Da un anno il regime di Vladimir Putin sta uccidendo ucrain*, manda a morte centinaia di migliaia di russi e minaccia il mondo con armi nucleari in nome del folle...

Italia. Urne leggere, ma voto pesante

Pubblichiamo questa presa di posizione dei compagni di Sinistra Anticapitalista in merito ai risultati delle elezioni regionali in Lombardi e Lazio tenutesi lo scorso 12-13 febbraio. (Red) Regionali in Lombardia...

Carbone, brillante commercio nero

Il carbone ha stimolato lo sviluppo del capitalismo nel XIX secolo. Di conseguenza, è intimamente legato a questo modo di produzione, alla crescita incontrollata e alla distruzione della natura e...

Lavorare meno per vivere meglio e produrre meglio

Oggi, la prova di forza che oppone  i capitalisti e coloro che essi sfruttano e opprimono si gioca sul terreno delle pensioni. Anche se non è l’unico obiettivo della controriforma...

Socializzare il lavoro invisibile delle donne: la riproduzione della forza lavoro

Marx ha dimostrato che il capitale ha due modi per aumentare la produzione di plusvalore: o aumentando il tasso di sfruttamento, prolungando l’orario di lavoro o abbassando i salari, oppure...

Francia, prosegue lo scontro sulle pensioni, in Parlamento e, soprattutto, nel paese

Ieri martedì 7 febbraio, mentre all’Assemblea nazionale si apriva, in un clima di tensione il secondo giorno di dibattito sulla riforma delle pensioni voluta da Macron e da Borne, nelle...

Le premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

1. Ciò che ha reso possibile l’Olocausto – fino a oggi avvenimento unico nella storia – è in primo luogo l’ideologia iperrazzista nella sua variante biologica (forma estrema del darwinismo...

Una nuova ricerca ha rilevato che la transizione degli Stati Uniti verso l’uso di veicoli elettrici potrebbe richiedere una quantità di litio tre volte superiore a quella attualmente prodotta per...

Un mondo sull’orlo di una crisi di nervi

La situazione internazionale appare sempre più caotica e incerta. Lo evidenziano alcuni recentissimi eventi solo indirettamente tra di loro collegati, come le voci su contatti tra la Cia e il...

Francia. Verso un’esplosione sociale di proporzioni storiche

I media internazionali possono anche non dire una parola, ma questo non significa che in questi giorni la Francia non sia scossa dalla più grande esplosione sociale degli ultimi decenni....

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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