Categoria geografica: Svizzera

Da Berna al Ticino, gli inaccettabili tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

Progetto AVS2030: attenzione al “buon compromesso”!

Il 20 maggio 2026, Elisabeth Baume-Schneider ha reso pubblico AVS2030, il progetto che il Consiglio federale sottopone a consultazione per «modernizzare l’AVS, adattarla all’evoluzione della società e garantirne l’equilibrio finanziario...

Garantiamo un futuro al servizio pubblico ferroviario nel Mendrisiotto e in Ticino

Pubblichiamo qui di seguito il documento con le “rivendicazioni ticinesi” che il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo ha consegnato e illustrato oggi al Consiglio di Stato e alla...

Cure a domicilio: la crescita del privato tra domanda sociale e scelte politiche

Negli ultimi anni, l’assistenza domiciliare in Svizzera ha conosciuto una crescita rapida e costante, diventando uno dei pilastri del sistema sanitario. Dietro questa espansione, il Ticino è un caso esemplare...

Iniziativa UDC: quando la minaccia del «caos» nasconde l’anarchia capitalista

Le centrali sindacali, il Partito socialista svizzero (PSS) e i Verdi hanno scelto di fare campagna contro l’iniziativa dell’Unione democratica di centro (UDC) «No a una Svizzera da 10 milioni»...

Unità delle lavoratrici e dei lavoratori contro l’iniziativa xenofoba dell’UDC!

Dietro lo slogan «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!», l’UDC conduce una nuova offensiva xenofoba volta a dividere le lavoratrici e i lavoratori, a colpire i diritti...

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FFS Cargo, organizzare una risposta popolare

Si è tenuta martedì sera, 19 maggio, un’assemblea a Chiasso per fare il punto sulla necessaria risposta alle nuove soppressioni di posti di lavoro (una quarantina) annunciate ufficialmente ieri da...

Da Berna al Ticino, i tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

Basta smantellamenti: difendiamo i posti di lavoro e il servizio pubblico ferroviario in Ticino

Mostrandosi, ancora una volta, del tutto inaffidabili e bugiarde, le FFS prevedono un nuovo colpo all’occupazione in Ticino. Martedì, nel corso di una preannunciata conferenza stampa, annunceranno la chiusura del...

Riflessioni su tre concetti, in occasione dell’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!»

In occasione della campagna contro l’iniziativa «10 milioni» dell’UDC – oltre ai contributi che smontano l’argomentazione dell’UDC così come l’orientamento del movimento sindacale e della sinistra governativa, caratterizzato da una...

Svizzera. Trasporti e alloggi: l’impostura dell’iniziativa dell’UDC

L’Unione democratica di centro (UDC) ricorre a un’argomentazione pseudo-logica per associare la propria iniziativa, che prende di mira le persone immigrate, a problematiche percepite da chi vive in Svizzera. È...

Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Neutralità: per chi si pone, come noi, da un punto di vista internazionalista è quasi una bestemmia. Nulla che abbia, abbia avuto o possa avere a che fare con le...

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Il Parlamento federale ha infine deciso di tagliare 5,3 miliardi di franchi dal bilancio della Confederazione nel periodo 2027-2029, il cosiddetto “pacchetto di sgravio 27”. Solo tagli, nessuna nuova entrata....

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

Nella campagna in difesa della sua iniziativa “No ad una Svizzera da 10 milioni”, l’UDC e la destra ricorrono, tra gli altri argomenti xenofobi, a quello della tendenza degli stranieri...

Un’iniziativa popolare contro la prosecuzione dell’acquisto degli aerei F-35!

Viene pubblicata oggi dalla Cancelleria federale e presentata nel corso di una conferenza stampa a Berna l’iniziativa popolare denominata «No agli F-35».Si tratta di un’iniziativa che non avrà la forza...

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Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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