Categoria geografica: Svizzera

Affitto: per le aziende (piccole o grandi che siano) si può…e per chi vive del proprio salario?

Ieri il Consiglio nazionale ha deciso che per i ristoratori che pagano un affitto, così come altre strutture che hanno dovuto chiudere a causa del coronavirus, questo va limitato al...

Pigioni: le esigenze dei proprietari immobiliari prima di tutto e di tutti/e

Nel corso di questa emergenza sanitaria e sociale, abbiamo più volte sottolineato che, per chi non ha ricevuto un’entrata sufficiente (lavoro ridotto, licenziati, indipendenti, piccoli negozi), le spese per le...

Per il Consiglio federale le nostre vite valgono meno dei profitti delle imprese!

Le decisioni annunciate oggi dal Consiglio Federale, sia quelle – già annunciate e in vigore dall’inizio di questa settimana, sia, soprattutto, quelle della cosiddetta fase 2 in vigore dal prossimo...

Un innaffiatoio miliardario per le imprese, senza limiti né controlli

In poco meno di due settimane, il Consiglio federale ha liberato circa 60 miliardi di franchi sottoforma di aiuti diretti alle imprese, secondo il principio degli aiuti a innaffiatoio. L’azione...

I crediti-covid-19 e il ruolo delle banche

L’epidemia di covid-19 ha scombussolato la nostra vita e nemmeno il sistema produttivo è sfuggito ai suoi effetti. Senza sorprese, le autorità politiche – a tutti i livelli, comunale, cantonale...

Bollettino MPS – Coronavirus 16 aprile 2020

Presa di posizione dell’MPS sulle misure annunciate oggi dal Consiglio federale e dal Consiglio di Stato Potrebbero sembrare contraddittorie le misure annunciate oggi dal Consiglio federale e quelle prese dal...

L’MPS prende posizione sulle misure di allentamento proposte dal Consiglio Federale e su quelle annunciate dal Consiglio di Stato

Potrebbero sembrare contraddittorie le misure annunciate oggi dal Consiglio federale e quelle prese dal Consiglio di Stato, anche se queste ultime relative solo alla prossima settimana; ma non lo sono,...

Covid-19 e ospedali in Svizzera: ancora uno sforzo…per strozzare gli ospedali ed esaurire i personale curante

Da marzo, il rafforzamento della capacità degli ospedali per affrontare il Covid-19 è stato al centro dell’attenzione… e sembra essere unanimemente sostenuto. Ciò non impedisce al Consiglio federale di preparare...

I «sette saggi» e i loro accoliti locali al servizio del padronato

Ne siamo tutti coscienti: non siamo ancora usciti dal tunnel. Nemmeno lontanamente. La situazione, in termini di casi di ospedalizzazione e di decessi a causa del Covid-19 si aggraverà nei...

Bollettino MPS Coronavirus 4 aprile

I padroni all’attacco dei diritti dei salariati Basterebbe leggere solo i titoli dei capitoli con i quali Avenir Suisse (l’officina di riflessione e proposte del padronato svizzero, portavoce di fatto...

Bollettino MPS – coronavirus 2 aprile

L’UBS, il filantropo Ermotti e i dividendi Negli scorsi giorni i media ticinesi hanno messo in evidenza la “generosità” dell’ex-CEO di UBS, Ermotti, che ha annunciato di aver donato un...

Prove di grande fratello

Non è una novità che gli Stati approfittino delle occasioni di emergenza per adottare misure securitarie. Fu il caso della Svizzera, la cui Bundespolizei, a partire dai caldi anni sessanta...

Difendiamo i diritti e la salute di coloro che si prendono cura di noi!

Pubblichiamo il testo di una petizione lanciata dal sindacato VPOD a livello nazionale. Essa chiede al Consiglio federale di rispettare le norme sul lavoro per coloro che, mettendo in pericolo...

Bollettino quotidiano coronavirus

Un richiamo alla Posta Con una lettera aperta alla responsabile della Posta, l’MPS ha attirato l’attenzione sul fatto che non dappertutto l’azienda rispetta le norme igieniche e di sicurezza. Si...

Tutte le attività di produzione e di servizio non socialmente necessarie e non urgenti devono essere interrotte!

Appello di sindacalisti della Svizzera romanda I sottoscritti sindacalisti ritengono che la politica dei datori di lavoro e del Consiglio federale comprometta gravemente le condizioni di vita e di lavoro...

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Remunerazioni e gestione delle aziende energetiche di proprietà pubblica: quali garanzie per l’interesse pubblico?

Svizzera. Premi dell’assicurazione malattia: ricostruire dati e fatti. Per un sistema sanitario organizzato e gestito come un servizio pubblico

In poche parole

Il capitalismo compassionevole in salsa ticinese

Nulla da eccepire sul diritto di chi decide di donare la propria 13ª AVS. È la cornice politica costruita attorno a questa iniziativa a essere tutt’altro che innocente. I protagonisti, la loro collocazione politica e sociale, lo confermano.
Perché quando si dice che la 13ª AVS è «inutile» per chi sta bene, che sono i giovani a mantenerla e che sarebbe dunque bello «restituire» loro qualcosa, si compie un’operazione precisa: si trasforma un diritto sociale in una concessione di cui i più fortunati dovrebbero quasi sentirsi in colpa.
È il capitalismo compassionevole in salsa ticinese: meno solidarietà organizzata e più beneficenza privata. Lo Stato faccia quel che può, mentre chi ha qualcosa in più dimostri la propria sensibilità mettendo mano al portafoglio. Peccato che la solidarietà sociale abbia un principio molto diverso: non è una questione di bontà individuale, ma di responsabilità collettiva.
L’AVS non è un’associazione benefica. E la 13ª AVS non è un regalo che si può giudicare utile o inutile a seconda del reddito di chi la riceve. È parte di un sistema nel quale tutti contribuiscono e tutti, secondo le regole stabilite collettivamente, ricevono una prestazione. È precisamente questa universalità a impedire che la protezione sociale diventi una faccenda di carità.
Aiutare i giovani? Certamente. Ma perché contrapporli ai pensionati? Perché raccontare che ciò che arriva a una generazione debba essere «restituito» all’altra? È proprio questa retorica a essere pericolosa: trasforma la solidarietà fra generazioni in una partita a somma zero, anziché riconoscerle come parti dello stesso patto sociale.
E il paradosso è che tutto questo viene venduto come un «patto generazionale». Ma un patto fondato sui diritti e sui contributi di tutti non ha bisogno della beneficenza dei ricchi per funzionare.
Prima si mette in discussione la solidarietà universale. Poi la si sostituisce simbolicamente con la generosità volontaria. Infine si fa passare la beneficenza per la forma più autentica della solidarietà.
No: la beneficenza è una scelta privata. La solidarietà sociale è un principio politico. Confonderle non è un dettaglio semantico. È un modo, elegante e rassicurante, per continuare a demolire l’idea stessa di Stato sociale.

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