Categoria: Articoli

Personale cantonale. Tutti soddisfatti? Non proprio…

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione di ErreDiPi in merito alla pubblicazione da parte del Consiglio di Stato, avvenuta qualche settimana fa, del sondaggio relativo al grado di...

A sinistra si discute su unità e cambiamento

Lo scorso 30 ottobre si è tenuta un’assemblea rivolta a tutte le persone che avevano firmato l’appello “È ora di cambiare” lanciato nelle scorse settimane.Una cinquantina di persone hanno risposto...

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Il Parlamento federale ha infine deciso di tagliare 5,3 miliardi di franchi dal bilancio della Confederazione nel periodo 2027-2029, il cosiddetto “pacchetto di sgravio 27”. Solo tagli, nessuna nuova entrata....

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

Nella campagna in difesa della sua iniziativa “No ad una Svizzera da 10 milioni”, l’UDC e la destra ricorrono, tra gli altri argomenti xenofobi, a quello della tendenza degli stranieri...

La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

I consigli comunali, è noto, servono a poco. Discutono questioni sulle quali, molto spesso, non hanno alcun reale potere decisionale, poiché dipendono da istanze superiori (il Cantone e, talvolta, la...

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

Quando si parla di petrolio, il problema principale non è sempre quello che appare a prima vista. La domanda che ci si pone di solito è: in un contesto di...

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

L’Iran si sta orientando verso un modello simile a quello della Russia di Vladimir Putin, basato sulla militarizzazione e sulla rendita, in netto contrasto con il modello cinese favorito dai...

Gaza, una crisi che non si ferma

A oltre 6 mesi dall’entrata in vigore del fragile e inefficace cessate il fuoco a Gaza, Medici Senza Frontiere (MSF) lancia l’allarme sui continui e violenti attacchi da parte delle...

Lotta di classe e movimenti sociali

Domani è il primo maggio. Un’occasione per manifestare, ma anche per riflettere e fare il punto sulla lotta di classe oggi. L’articolo che segue ci offre molti spunti per riflettere,...

Lavorare in Cina, 2026: una panoramica dal basso

Intelligenza artificiale, stage forzati, morti da superlavoro, braccianti anziani sui campi. Un viaggio nelle condizioni di lavoro cinesi attraverso fonti cinesi. Nell’ultimo mese il canale militante LaborInfo ha proposto una...

Mendrisio. Arriva Philipp Plein, e non è una bella notizia!

Pubblichiamo il testo dell’interrogazione presentata al Municipio di Mendrisio da parte del nostro compagno (e consigliere comunale de L’Alternativa) Elia Agostinetti che, partendo dalla notizia che la Philipp Plein AG...

Un’iniziativa popolare contro la prosecuzione dell’acquisto degli aerei F-35!

Viene pubblicata oggi dalla Cancelleria federale e presentata nel corso di una conferenza stampa a Berna l’iniziativa popolare denominata «No agli F-35».Si tratta di un’iniziativa che non avrà la forza...

Ucraina, Russia, Palestina e Israele: alcuni fatti

Contro la disinformazione della “sinistra” putinista Noi della Campagna di Solidarietà con l’Ucraina non ci proponiamo di difendere le politiche o le posizioni del governo ucraino, né in politica interna...

Bielorussia. Diritti dei lavoratori e libertà sindacali  

Pubblichiamo qui sotto l’intervista che il sindacato francese CGT ha fatto al presidente del principale sindacato indipendente della Bielorussia Aliaksandr Yarashuk. Nell’intervista il sindacalista descrive la situazione sociale del paese...

Bellinzona. C’è chi dice NO alla ubicazione della futura caserma dei pompieri

Un  “gruppo di pompieri volontari della Città di Bellinzona” ha inviato “all’attenzione delle/dei rappresentanti del Legislativo di Bellinzona e delle segreterie di partito” un ampio e articolato documento dal titolo...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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