Paese: Stati Uniti

Noam Chomsky: “È un disastro del capitalismo. Ma possiamo reagire»

Da decenni Noam Chomsky è uno dei principali intellettuali di rottura. I suoi libri e discorsi hanno contribuito a spiegare come un mondo gestito da multinazionali e miliardari abbia portato...

Nella tempesta del Coronavirus, razzismo e lotta di classe negli Stati Uniti

Il coronavirus è ora presente in tutti gli Stati Uniti con, al 12 aprile, 530’026 casi e 20.614 decessi. Le statistiche suggeriscono che il virus avrebbe raggiunto il picco. Il...

Stati Uniti. Il punto di congiunzione tra una specifica crisi annunciata e la pandemia. Quali prospettive?

Mentre i primi scioperi e le reazioni più importanti scoppiavano nel bel mezzo di un’economia in forte crisi e di una pandemia che esplodeva, Snehal Shingavi, editore del Journal of...

Stati Uniti. La Crisi potrebbe essere peggiore di quella dell’inizio degli anni 1930

Goldman Sachs ha attirato l’attenzione di molti con le sue previsioni secondo le quali il prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti dovrebbe diminuire del 34% nel secondo semestre di...

Stati Uniti. La lotta di classe ai tempi del coronavirus è già cominciata

Le catastrofi generano nazionalismo. Una costante storica vuole che ci si raduni [come nazione] di fronte a un nemico comune, si tratti di una potenza straniera o di un disastro...

Quando Bernie Sanders e il suo movimento di massa diventano “l’incubo peggiore” di chi governa il mondo…

Il moderato Pete Buttigieg ha vinto di stretta misura su Bernie Sanders le primarie democratiche in Iowa, secondo i risultati rivisti pubblicati domenica dal partito, quasi una settimana dopo una...

Perché Bernie Sanders potrebbe vincere

Il 3 febbraio si aprono le primarie democratiche nello stato dell’Iowa. Seguiranno, nello stesso mese, New Hampshire, Nevada e South Carolina. Le prime tappe sono decisive per stabilire chi sfiderà...

“Respingere allo stesso modo sia il dispotismo che l’imperialismo”. Noi stiamo con le rivolte!

Il criminale assassinio del generale iraniano Souleimani ordinato dal presidente statunitense Trump sembrava lasciar presagire un’escalation di guerra guerreggiata tra l’imperialismo USA e la potenza regionale iraniana. Nelle ore immediatamente...

Contro la logica del riciclo. Produzione e consumo nella logica del capitale

Il riciclo fa parte di un surrettizio gioco di prestigio che ha riformulato il sempre più grave problema dei rifiuti come non dovuto agli eccessi delle grandi aziende, ma a...

Per un nuovo movimento contro la guerra negli Usa

Abbiamo urgentemente bisogno di una mobilitazione No War negli Stati uniti, ma bisogna imparare dagli errori e dai successi dei movimenti pacifisti del passato e non cadere preda del Partito...

Assassinio del generale Soleimani: contro l’imperialismo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, in solidarietà con i popoli oppressi

L’assassinio del generale iraniano Qassem Soleimani da parte degli Stati Uniti il 3 gennaio a Baghdad è un fulmine in un cielo già molto poco sereno. È un passo grave...

Continua la tendenza alla riduzione della speranza di vita negli USA!

Circa un anno e mezzo fa (il 25 maggio 2018) in un altro articolo (“Cala ancora la speranza di vita negli USA“), scrivevo dell’inusuale tendenza alla contrazione della speranza di...

Gli interventi massicci della FED: La «crisi del repo » ripropone scenari catastrofici

Dal 16 al 17 settembre, il tasso di interesse interbancario delle operazioni “overnight repo” negli Stati Uniti è salito improvvisamente dal 2% a oltre l’8%. Si tratta di un tasso...

Hong Kong: un’insurrezione per la democrazia

Da ormai tre mesi Hong Kong è in stato di insurrezione permanente. Manifestazioni pacifiche e altre più aggressive hanno coinvolto centinaia di migliaia, e in alcuni casi più di un...

USA: “…e in testa ancora vaghe idee di socialismo”*

Meno di ottomila nel novembre del 2016, quattro volte tanti un anno dopo e circa sessantamila nel febbraio scorso. La crescita, durante gli ultimi quattro anni, del numero di membri...

Ultimi articoli

A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo