Paese: Ucraina

Aumento dei prezzi: speculatori e profittatori, altro che guerra!

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata oggi dalle/dai nostre/i deputate/i in merito alla necessità di intervenire contro l’aumento dei prezzi dovuti a dinamiche speculative e non certo alla guerra in...

L’intervento russo rappresenta un’occasione insperata per il rilancio delle milizie ucraine di estrema destra

Fare il punto sulle forze d’estrema destra in Ucraina è necessario per qualsiasi movimento di solidarietà con la resistenza della popolazione ucraina di fronte all’invasione dell’esercito di Putin. Ciò è...

Contro le aggressioni imperialiste, per il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina. Per una soluzione di pace e per il diritto all’autodeterminazione dei popoli

Dopo 4 settimane dall’invasione russa della Ucraina la guerra di Putin continua incessantemente con tutto il suo insopportabile carico di orrore: migliaia di vittime civili e militari, le città distrutte,...

“Tocca a noi, uomini e donne russi/e fermare la guerra!”. Manifesto della coalizione russa dei “socialisti contro la guerra”

Questo potere, fondato su promesse di pace e stabilità, alla fine ha portato il paese alla guerra e al disastro economico. Come ogni altra guerra nella storia, quella di oggi...

Politica d’asilo: stessi diritti per tutti e tutte

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata oggi dalle/dai nostre/i deputate/i in merito alla politica di accoglienza dei profughi “a due velocità” che sembra caratterizzare l’azione del Cantone in questo periodo....

Bellinzona, manifestazione contro la guerra

Alcune centinaia di persone hanno partecipato oggi pomeriggio a Bellinzona a una manifestazione contro la guerra in Ucraina. Tra le rivendicazioni il ritiro immediato delle truppe russe dal territorio ucraino,...

Guerra e devastazione ambientale

Le guerre sono state sempre terribili, ma, questa attuale è una guerra iniziata in un momento di crisi globale del pianeta: le crisi economiche, sociali, ambientali, sanitarie, si sono intrecciate...

La guerra in Ucraina ha davvero sconvolto il mercato alimentare?

L’aggressione all’Ucraina e alla sua popolazione civile da parte delle forze armate della Russia, iniziata il 24 febbraio 2022 a seguito del riconoscimento da parte del presidente Putin dell’indipendenza delle...

Contro la guerra in Ucraina. No ai profittatori della guerra e agli speculatori! Per un controllo dei prezzi delle materie prime!

Pubblichiamo la quasi totalità della presa di posizione del comitato di sostegno al popolo ucraino attivo nel Canton Vaud. Partendo dalla concomitanza della tenuta di un incontro a Losanna nei...

«Ci serve la solidarietà dal basso»

Pubblichiamo un’intervista a due esponenti del comitato editoriale della rivista della sinistra egualitaria e anticapitalista ucraina Commons, Journal for social criticism. Pensiamo che in questo momento sia importante ascoltare le...

Guerra in Ucraina. Dieci lezioni dalla Siria

Nel marzo 2011 sono scoppiate delle proteste in Siria contro il dittatore Bashar al-Assad. Assad ha rivolto tutto il potere dell’esercito contro il movimento rivoluzionario che ne è seguito; eppure...

Contro la guerra, via le truppe russe dall’Ucraina, rafforzare il diritto all’asilo nel nostro Cantone

La deputazione dell’MPS in Gran Consiglio ha presentato una risoluzione di condanna dell’intervento russo in Ucraina. I partiti presenti nell’Ufficio presidenziale hanno proposto una risoluzione alternativa, caratterizzata da un generico...

Mosca. L’Università contro la guerra!

Sono più di 4’000 gli insegnanti e gli studenti della Università statale di Mosca che hanno firmato la petizione che pubblichiamo qui di seguito. Vista la situazione, un atto sicuramente...

“Senza di voi, lotteremo per sopravvivere. Senza di noi, sarete più vicini al precipizio”

Qui, nel mondo post-sovietico abbiamo imparato molto da voi. Con “noi” intendo comunisti, socialisti democratici, anarchici di sinistra, studiosi femministi e attivisti di Kiev, Leopoli, Minsk, Mosca, San Pietroburgo e...

Gli zapatisti e l’invasione dell’Ucraina

A differenza di buona parte della sinistra latinoamericana (partiti, governi e intellettuali), l’EZLN condanna l’invasione, attacca Putin e il grande capitale “di entrambe le parti“, e si dice al fianco dei...

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Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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