Paese: Unione Europea

Francia. Crollo a destra, minaccia dell’estrema destra, speranza di un’alternativa a sinistra

Come già era avvenuto nel 2017, il secondo turno delle elezioni presidenziali del 2022 vedrà Marine Le Pen opposta a Emmanuel Macron. Quest’ultimo ha ottenuto quasi il 27,85%, Le Pen...

Le proteste operaie in Kazakistan e la repressione del regime

Riportiamo la traduzione di un’interessante ricostruzione della sollevazione operaia e popolare del gennaio scorso in Kazakistan, da parte del Movimento Socialista del Kazakistan (http://socialismkz.info/). Ne esce confermato il carattere operaio...

L’Ucraina intrappolata in una zona di guerra

Come suonano i tamburi di guerra per l’Ucraina, quale sarà l’impatto sulla sua economia e sul tenore di vita di una popolazione di 44 milioni di abitanti, indipendentemente dal fatto...

Ucraina. Ripartire dagli accordi di Minsk

Se avete contato sui media dell’establishment per seguire gli eventi in Ucraina negli ultimi otto anni, è probabile che vi siate fatti un’idea errata di quelle vicende. Nonostante il –...

Italia. Mobilitazioni studentesche: un malessere che viene da lontano

Per la «Stampa» gli studenti e le studentesse che hanno manifestato il 4 febbraio in varie città erano all’incirca 100 mila. Comunque e quale sia la cifra, erano in molti...

Portogallo. La sinistra nella fase della maggioranza assoluta del PS

Le elezioni del 30 gennaio in Portogallo hanno dato al Partito Socialista la maggioranza assoluta dei deputati. La sinistra ha subito una grande sconfitta, trascinata dallo spettro di una bipolarizzazione...

Portogallo, il voto utile si ritorce contro i lavoratori

Elezioni portoghesi: vince il partito “socialista” ma perde la sinistra radicale che aveva rotto col PS per difendere il servizio sanitario nazionale dai tagli e dalle privatizzazioni. Un commento a...

Ucraina. I leader delle grandi potenze giocano con il fuoco

Non è esagerato dire che ciò che sta accadendo attualmente nel cuore del continente europeo ci porta a uno dei momenti più pericolosi della storia contemporanea e il più vicino...

Italia. Cercando il 13° Presidente di una repubblica sempre meno parlamentare

La natura dell’inquilino del Quirinale in uno stato capitalista come l’Italia. I rischi di un presidenzialismo di fatto. Uno slogan degli anni ’70 scandiva: “Il Presidente, chiunque esso sia, è sempre...

Italia. Il Presidente che verrà

Fra pochi giorni, il 24 gennaio, inizieranno le votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica, evento annunciato e soprattutto spettacolarizzato dai media. Il suo ruolo si è storicamente caratterizzato in...

Italia. Continuare la mobilitazione contro il governo Draghi

Non ci devono essere troppe illusioni sulla situazione del nostro paese: siamo entrati in un anno da paura in cui si corre verso un nuovo disastro sanitario e sociale di...

Ticino-Kazakistan. Fare affari con chi non garantisce il “rispetto della dignità umana, delle libertà fondamentali e della giustizia sociale”?

Pubblichiamo il testo di un’interpellanza presentata dalle/i deputate/i dell’MPS in merito ai rapporti Ticino-Kazakistan anche alla luce degli avvenimenti in atto nel paese dell’ex-Unione Sovietica. (Red) Il Kazakistan ha rioccupato...

L’insurrezione operaia e popolare in Kazakistan

Pubblichiamo questa interessante presa di posizione della Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria* sulla situazione in Kazakistan. (Red) L’insurrezione esplosa in Kazakistan, che il presidente Tokayev attribuisce a “terroristi” al soldo di non...

La rivolta in Kazakistan. Si chiude il cerchio in Asia centrale.

Ci sono voluti solo quattro giorni di rivolta popolare perché il regime di Nursultan Nazarbayev, al potere dal 1989, crollasse dopo 32 anni. Guardando le statue che cadono, si può...

Kazakistan. Le ragioni della protesta

Pubblichiamo un breve ma utile riassunto delle ragioni di fondo (economiche e sociali) che aiuta a capire la rivolta popolare in atto in Kazakistan. È apparso sul sito dei compagni...

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L’Iran tra il modello russo e quello cinese

Gaza, una crisi che non si ferma

Lotta di classe e movimenti sociali

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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MANIFESTAZIONE DEL 1° MAGGIO

1 Maggio 2026
16:00
LUGANO – Campo Marzio

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo