Tag: Catalogna

Qualche riflessione sulle elezioni nello Stato spagnolo del 10 novembre

Il risultato elettorale del 10 novembre nello Stato spagnolo aggiunge un elemento di crisi in più al sistema di relazioni politiche del continente europeo. Voluto a tutti i costi da...

Catalogna. Nel mirino delle condanne i diritti fondamentali

La Corte Suprema ha condannato i dodici leader del processo a 104 anni e sei mesi di carcere per i reati di sedizione e appropriazione indebita (da 12 a 13...

Comunicato di Anticapitalistas sulla sentenza del “Procés” catalano

Pubblichiamo volentieri in traduzione un comunicato di Anticapitalistas (Stato Spagnolo), pubblicato sul loro sito in solidarietà con i prigionieri politici indipendentisti catalani, per il diritto all’autodeterminazione e alla democrazia per...

La questione catalana: il fiume e gli argini

“Chiamano violento il fiume che scende correndo, impetuoso, ma nessuno dice che sono violenti gli argini che lo comprimono.” Bertold Brecht Il nuovo corso politico comincia, ancora una volta, con...

Domandiamo giustizia e libertà
Perché i lavoratori votano a destra? Classe, identità, cultura

Questo testo è l’intervento che l’autore doveva fare, il 14 aprile scorso, alla VI Scuola di primavera di Anticapitalistes-Catalunya, tenutasi a Begues (Barcellona). Per cause organizzative, l’intervento non poté aver...

Catalogna: Impasse strategico indipendentista e indebolimento della sinistra

di Andreu Coll Anche se i giornali non dedicano più molta attenzione allo Stato Spagnolo e alla Catalogna tutti i nodi politici e sociali della crisi restano aperti e determineranno...

Catalogna: paesaggio dopo la battaglia

di Cristiano Dan* Chi ha vinto in Catalogna? Dipende. Dipende dal fatto se, guardando la bottiglia (i risultati elettorali), la si considera mezzo piena o mezzo vuota. Per cominciare, però,...

Catalogna. Il movimento indipendentista resiste, ma senza chiarire la propria strategia

di Marti Caussa* Le elezioni del 21 dicembre (21-D) hanno confermato nuovamente la maggioranza assoluta degli indipendentisti nel Parlament. Ciò rappresenta una sconfitta politica della politica imperniata sull’applicazione dell’art. 155,...

Catalogna | Anticapitalistes sulle elezioni del 21 dicembre

a cura della redazione 1. Questo autunno catalano ha rappresentato una sfida al regime del 1978 che non ha precedenti dai tempi della transizione [1]. L’autorganizzazione del 1° ottobre e...

No alla criminalizzazione del popolo catalano. Superare il regime del ’78

COMUNICATO DI ANTICAPITALISTAS SULLA SITUAZIONE IN CATALOGNA Il 27 ottobre, in osservanza del mandato del referendum del Primo ottobre al quale hanno partecipato più di due milioni di persone nonostante...

Catalogna, un colpo di Stato da parte dello Stato

di Josep Maria Antentas* 1. Un colpo di Stato messo in atto dallo Stato stesso. Questa è la maniera più semplice per definire l’insieme di misure che il governo di...

Catalogna, la scure dell’art. 155 – Rajoy mette tra parentesi la democrazia

di Jaime Pastor* A seguito della ferma decisione del regime tripartito (Partito Popolare, Ciudadanos, Partito socialista operaio spagnolo-PSOE), con re Filippo IV in testa, di dare l’interpretazione più dura, e...

Tribolazioni dell’Ottobre catalano

di Josep Maria Antentas Dopo la non-dichiarazione di indipendenza proclamata il 10 ottobre dal Presidente della Generalitat, Carlos Puidgemont, forse desideroso di emulare le gesta del Cappellaio Matto in Alice...

Catalogna: Democrazia contro stato d’eccezione

di Jaime Pastor Dopo esserci stancati di sentire e leggere accuse tanto dure come “sedizione, insurrezione, colpo di stato, nazismo…”, alle quali si sono sommati il discorso di guerra di...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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