Tag: Disoccupazione

Non lasciamoci intortare da Vitta
Interrogazione sul Controprogetto Basta Dumping

Controprogetto Basta Dumping: ha sbagliato la Commissione della gestione o è il DFEche non applica quanto votato dal Gran Consiglio? “L’adeguamento del numero attuale di ispettori dipenderà dalle reali e...

“Reddito” a 5 stelle: i poveri al lavoro, le imprese sul divano

È stato varato il Reddito di Cittadinanza da parte del governo. Una misura che eredita la logica fondamentale delle politiche neoliberali europee, piegandole in chiave autoritaria. L’anticipazione di una nuova...

Salario minimo, disoccupazione e dumping salariale

Prendo spunto dall’intervento “E il salario minimo” del Consigliere di Stato Manuele Bertoli pubblicato in questo quotidiano in cui si perora la causa del salario minimo e si sollecita il...

Controprogetto Basta Dumping: quale è la versione giusta?

Nelle risposte a interrogazioni e interpellanze sull’applicazione del Controprogetto a Basta Dumping, il Consiglio di Stato fornisce versioni discordanti per quanto riguarda il calcolo degli ispettori e il potenziamento delle...

Disoccupazione SECO: a cosa è dovuto l’aumento degli iscritti non disoccupati?

I disoccupati iscritti secondo la statistica SECO calano di mese in mese. Molti finiscono le indennità e spariscono dalla statistica e finiscono in assistenza o a carico delle famiglie. C’è...

Moda e “leggende metropolitane”: è ora che il Consiglio di Stato faccia chiarezza sul futuro economico del cantone

La moda è uno dei quattro settori su cui il Consiglio di Stato intende puntare per lo sviluppo futuro del Ticino. Salvo che di questo settore si sa molto poco...

Reddito di cittadinanza: il paternalismo digitale di Stato controllerà la moralità dei consumatori poveri

Lo Stato del paternalismo digitale governerà i poveri, italiani e li obbligherà a spendere tutto il sussidio di ultima istanza vincolato al lavoro obbligatorio definito impropriamente «reddito di cittadinanza». «Sarà...

Sergio Marchionne, più finanza che auto. E il Jobs Act è roba sua

La storia della Fiat sarà scandita da un prima e da un dopo Marchionne. L’impatto del manager italo-canadese sulla (ex) Fabbrica italiana di automobili con sede, una volta, a Torino,...

Combattere il supersfruttamento, combattere il cosiddetto “lavoro gratuito”

Il problema di quello che viene denominato “lavoro gratuito” sta emergendo all’attenzione del dibattito pubblico e politico. Non che, in un passato anche recente, il fenomeno del lavoro gratuito non...

Un testo di Mandel sulle origini del fascismo

Un intervento di Ernest Mandel alla Commissione d’inchiesta costituita dal Parlamento europeo nel 1985. “Sulla reviviscenza di fascismo e razzismo in Europa”: un esempio di dialettica e di analisi materialista...

Salari sempre indecenti

Salari mediani di circa 1’000 franchi inferiori alla media nazionale, divari retributivi con il resto della Svizzera che raggiungono punte del 45% in alcuni rami e remunerazioni in calo nei...

Rubare ai disoccupati… per dare ai disoccupati

Nel corso della prossima seduta del Gran Consiglio la commissione della gestione, relatori Pini Plrt e Durisch Ps, proporrà di non introdurre le misure di disoccupazione straordinarie votate dal GC...

Assegni AFI/API ridotti di un terzo in tre anni: quanto ha risparmiato il Cantone sulle spalle delle famiglie in difficoltà?

Il numero di beneficiari di assegni integrativi e di prima infanzia (AFI/API) è calato di ben un terzo in soli tre anni: è questo il risultato dei programmi di “riallocazione”...

Disoccupati “anziani”: vista la gravità della situazione due banalità non bastano più!

Prima di proporre soluzioni a un problema, il buon senso imporrebbe di conoscerne a fondo tutte le sfaccettature. In Ticino sembra avvenire l’inverso: si propongono soluzioni prima di aver analizzato...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

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L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo