Tag: Sindacati

Lottare è possibile

La mobilitazione degli edili a difesa del contratto nazionale mantello cominciata questa settimana con lo sciopero e la manifestazione di Bellinzona devono attirare la nostra attenzione per tre ragioni. La...

Solidarietà con gli edili in sciopero

Lunedi 15 ottobre, in concomitanza con la seduta del Gran Consiglio, i lavoratori edili del canton Ticino, sostenuti da UNIA e OCST, sciopereranno e manifesteranno per le vie di Bellinzona....

«No Money, No Food!» I lavoratori di UberEats in sciopero a Londra

Il più grande sciopero di UberEats blocca East London, lavoratori in mobilitazioni contro il taglio improvviso dei salari di quasi il 40%. Giovedì 20 settembre il più grande sciopero UberEats...

A lavorare di domenica andateci voi

Il racconto vivo di chi la domenica lavora davvero. Quando mi ritrovavo da solo a chiudere un grande reparto di una catena di prodotti alimentari di lusso, alle undici di...

Controprogetto Basta Dumping: quale è la versione giusta?

Nelle risposte a interrogazioni e interpellanze sull’applicazione del Controprogetto a Basta Dumping, il Consiglio di Stato fornisce versioni discordanti per quanto riguarda il calcolo degli ispettori e il potenziamento delle...

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Il disprezzo di Bertoli

La campagna attorno alle votazione del 23 settembre assume toni duri. Questo non dovrebbe tuttavia impedire al capo del DECS di mantenere un minimo di rispetto non tanto per i...

La mercificazione delle cure a domicilio

Quello che segue è un articolo scritto e pubblicato circa due anni fa. Lo hanno redatto i compagni e le compagne dell’MPS del canton Vaud in occasione di una giornata...

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“Argo-Gucci: la sfera privata in Ticino è uguale per tutti?”

Apprendiamo dai media che nel caso Argo 1 il Consiglio svizzero della Stampa ha stabilito che il Corriere del Ticino (CdT) ha violato più disposizioni della Dichiarazione dei doveri e...

Un anno dopo: più che mai, ritornare umani. E solidali

Nuvole sempre più nere si accumulano in Italia e sull’Europa. In questo mese di agosto i capi del governo italiano, con l’uomo forte, il razzista Salvini in primo piano, ma...

Dibattito sulle nazionalizzazioni e coscienza di classe della borghesia

Pubblichiamo un secondo articolo di Giorgio Simoni che prende in esame il dibattito che si è sviluppato intorno al tema delle nazionalizzazioni a partire dalla tragica vicenda di Genova. E’...

La scalata dei Benetton: una rapina senza controlli

Una vera mobilitazione di “persuasori” (non tanto occulti) tenta di contrastare l’ondata di indignazione – non solo genovese – nei confronti degli imprenditori cinici che conoscevano il pericolo ma rinviavano...

Quando il lavoro è un far west da pochi euro

Frida Nacinovich torna in libreria: ecco un assaggio di Con parole loro. L’amore per il lavoro nella tempesta del postfordismo. Con parole loro è un diario, che racconta cinque anni...

Ryanair non vuole cedere su nulla. Un conflitto europeo

Nuova giornata di sciopero (questo venerdì) per Ryanair in Belgio, Svezia, Germania, Irlanda e Olanda. Circa 400 voli annullati in totale. Per salvare il suo modello economico, Ryanair non vuole...

Marchionne e dopo. Venti anni vissuti pericolosamente e il futuro della FCA

Le vicende della FCA e la morte improvvisa dell’amministratore delegato Sergio Marchionne devono essere affrontate dal punto di vista della lotta di classe e delle sue implicazioni politiche e sociali....

Sergio Marchionne, più finanza che auto. E il Jobs Act è roba sua

La storia della Fiat sarà scandita da un prima e da un dopo Marchionne. L’impatto del manager italo-canadese sulla (ex) Fabbrica italiana di automobili con sede, una volta, a Torino,...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

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L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo