Tag: Violenza contro le donne

Migranti, con il Dl Salvini il razzismo è istituzionale

Via la protezione umanitaria, sostituita da “permessi speciali”, tempi più lunghi e regole più stringenti per ottenere la cittadinanza italiana (con possibilità di revoca), un taglio ai fondi per l’accoglienza....

La libertà si conquista, sciopero femminista!

“La libertà si conquista, sciopero femminista!”. Questo è lo slogan con cui oggi 22 settembre il Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno ha partecipato alla manifestazione di Berna contro le...

La classe operaia si scrive al femminile e al plurale

Mai come oggi nella storia del capitalismo la classe operaia è stata così femminilizzata. Se aggiungiamo le cifre del lavoro non dichiarato e del lavoro domestico a quelle della manodopera...

Per uno sciopero delle donne in Svizzera 2019
Kick off per lo sciopero delle donne del 14 giugno 2019

Sabato 8 settembre ci siamo riunite in più di 60 donne a Bellinzona con l’obiettivo di cominciare a discutere, riflettere insieme e organizzarsi in vista del previsto sciopero delle donne...

Il femminismo anticapitalista argentino

L’8 agosto il Senato argentino, con un margine molto stretto, ha bocciato la proposta di Legge per l’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG), che avrebbe legalizzato l’aborto nel Paese. La Chiesa...

Il femminismo del 99% è l’alternativa anticapitalista al femminismo liberale

La femminista italiana Cinzia Arruzza è professoressa presso la New School of Social Research di New York e autrice del libro “Le relazioni pericolose: matrimoni e divorzi tra marxismo e...

Quando il lavoro è un far west da pochi euro

Frida Nacinovich torna in libreria: ecco un assaggio di Con parole loro. L’amore per il lavoro nella tempesta del postfordismo. Con parole loro è un diario, che racconta cinque anni...

Abbiamo vinto: la lotta delle donne argentine non si ferma

Abbiamo vinto. Di fronte alle menti arretrate si è imposta una fervente gioventù che ha trovato nel fazzoletto verde, emblema del movimento delle donne argentine, un simbolo di uguaglianza. Abbiamo...

Verso un nuovo sciopero femminista

A ormai 27 anni di distanza dal 14 giugno 1991, l’idea di uno sciopero delle donne ritorna d’attualità in Svizzera. Su iniziativa di un gruppo di femministe romande provenienti da...

Senza l’aborto legale, non c’è Ni Una Menos. No al patto di Macri con il FMI. No al pagamento del debito estero.

Buenos Aires, 4 giugno 2018. Per il quarto anno consecutivo, al grido di Ni Una Menos, una marea di donne, lesbiche e trans* invade la capitale argentina concentrandosi nella piazza...

Un Pride per tutte e per tutti

Non senza polemiche si svolgerà a Lugano, il prossimo fine settimana, il Pride 2018. Un’occasione per dichiarare chiaramente il nostro No all’omofobia e alla repressione degli orientamenti sessuali giudicati “anormali...

Accusati di stupro, licenziati i due carabinieri di Firenze

Licenziamento dall’Arma dei carabinieri per i due militari che a Firenze sono accusati di aver violentato due ragazze americane dopo averle riaccompagnate a casa con l’auto di servizio da una...

La sentenza della Manada: breve storia di ordinaria giustizia patriarcale

Il 7 luglio 2016, durante le feste di San Fermino a Pamplona, una ragazza viene trovata all’alba su una panchina, in lacrime e in stato di shock. Racconta di essere...

Argentina – A un passo dalla legge

Martedì 10 aprile è iniziata la discussione in Parlamento [ndr. Argentina] sulla legalizzazione dell’aborto. Sono otto i progetti presentati in base ai quali si discuterà. L’iniziativa della Campagna per l’aborto...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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