Tema caldo: Guerra in Ucraina

Venezuela, Trump si affianca a Putin e a Netanyahu

L’aggressione dell’esercito di Washington al Venezuela costituisce l’ennesima violazione di quel che resta del “diritto internazionale” e della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che...

Oltre la geopolitica melanconica

Intervista a “Sinistra per l’Ucraina”, un laboratorio per una sinistra di resistenza ​e solidarietà in opposizione al pacifismo dello status quo Il collettivo “Sinistra per l’Ucraina” è nato in Italia...

La Russia immaginaria di Alessandro Di Battista è la vera “russofobia”

Paper First, casa editrice del Fatto Quotidiano, ha inaugurato da poco la collana SmartBook, “approfondimenti originali, pensati per chi vuole capire il mondo in modo rapido ma accurato”. La prima uscita...

Fascisti da tutto il mondo a San Pietroburgo

Politici russi e sacerdoti ortodossi accolgono esponenti dell’estrema destra mondiale Qualche settimana fa, attivisti di gruppi fascisti provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a San Pietroburgo, quella che...

Ucraina. Tre aspetti da chiarire sullo scandalo corruzione

Sul gravissimo scandalo di corruzione che ha travolto i fedelissimi di Zelensky, vanno chiariti alcuni aspetti. In questi giorni circolano una serie di commenti che mostrano quanto sia diffusa la...

L’Ucraina di fronte a una scelta insostenibile

Sfiniti da oltre tre anni di attacchi russi, gli ucraini sono sempre più disposti ad accettare compromessi politici ingiusti e pesanti concessioni territoriali per porre fine alla guerra. Eppure, è...

La “pace” di Gaza e il campismo

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU all’unanimità impone un intollerabile trattato trumpiano e colonialista a Gaza, cosa che rivela le illusioni di grandissima parte della “sinistra”. Giorni fa, il 18 novembre...

Di fronte alla “trattativa tra i potenti” è sempre più necessario sostenere la resistenza ucraina

Il 15 agosto 2025, in Alaska, Trump e Putin hanno apertamente esibito la loro alleanza di fatto durante una delle peggiori prove di “diplomazia”, segreta ma allo stesso tempo spettacolarizzata....

Quando chi sta in alto parla di pace…

Quando chi sta in alto parla di pace,la gente comune sache ci sarà la guerra.Quando chi sta in alto maledice la guerra,le cartoline precetto sono già state compilate. La guerra...

Trump, Netanyahu e il premio Nobel per la pace

La frenetica corsa di Donald Trump al Premio Nobel per la Pace ha suscitato ampi commenti sui media internazionali, soprattutto perché la sua ossessione per il premio si è intensificata...

Anchorage, Alaska, il palcoscenico è di Putin

È probabilmente troppo presto per dare un giudizio complessivo sull’incontro tra i “grandi” tenutosi ieri ad Anchorage, in Alaska. Basarsi solo su quel poco che è stato detto nella conferenza...

La guerra organizza l’accumulazione del capitale

Le guerre sono il motore dell’accumulazione di capitale, indipendentemente dagli Stati-nazione coinvolti nei conflitti. È vero che alcune grandi aziende traggono profitto dal genocidio palestinese, come denuncia la relatrice speciale...

Ucraina. Le proteste contro la corruzione hanno vinto

Dichiarazione di Соціальний рух – (Sotsialnyi Rukh – Movimento sociale) Il 30 luglio, vicino al Teatro Franko di Kiev, si è svolta una manifestazione di protesta contro il controverso disegno...

Contro la corruzione, la società ucraina scende in piazza!

Il 22, 23, 24 e 25 luglio, nonostante la legge marziale che vietava le manifestazioni, migliaia di persone si sono riunite in diverse città del Paese, nella capitale Kiev ma...

Ucraina, la sinistra di fronte al nuovo governo

Alcuni giorni fa, il presidente ucraino Zelensky ha imposto, per la prima volta dall’inizio dell’aggressione russa su larga scala, un rimpasto di governo, affidando la presidenza del consiglio dei ministri...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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