Tema caldo: Palestina e Israele

Il costo ambientale del genocidio di Israele a Gaza

Una delle rappresentazioni più evidenti dei costi ambientali della guerra si è avuta quando settecento campi petroliferi del Kuwait sono stati incendiati durante la prima guerra del Golfo, facendo fuoriuscire...

Memorandum sul genocidio in corso a Gaza e le sue implicazioni per Israele e Palestina

Invitato a partecipare a una conferenza che si è svolta in Sudafrica nei giorni scorsi (18-20 settembre), Etienne Balibar, filosofo, componente del comitato editoriale della rivista Actuel Marx e (tra...

Riflessioni strategiche sull’escalation di intimidazioni israeliane in Libano

Intimidazione, terrorismo, guerra asimmetrica, deterrenza, controdeterrenza e la dottrina Dahiya nell’aggressione israeliana in corso contro il Libano. Era passata appena un’ora da quando avevo scritto il mio articolo della scorsa...

Libano. Il criminale atto terroristico israeliano

Dopo la micidiale azione terroristica messa in atto dal Mossad israeliano in Libano, con gli esplosivi piazzati nei “cercapersone”, che è costata la vita di 12 persone (tra cui una...

Gaza. Dopo la polio, il rischio è la carestia

Continua la campagna vaccinale ma Gaza registra “estrema carenza di cibo e esaurimento delle capacità di far fronte alla situazione” “A peste, fame et bello libera nos Domine”, si recita...

Israele. Il conflitto è tra falchi e avvoltoi

Qual è il conflitto all’interno dell’élite di potere sionista? Non pensate che sia un conflitto tra falchi e colombe, come viene dipinto dai media occidentali. No, non pensate nemmeno che...

“Se cerchi di difenderti, sei morto”: la notte di terrore in un villaggio della Cisgiordania

Martedì 27 mattina, le strade di Wadi Rahal erano disseminate di pietre e di bossoli di proiettile: i resti di un attacco avvenuto la notte precedente. Secondo i residenti palestinesi...

Apparati di sorveglianza cinesi e colonialismo israeliano

Siamo attivisti sinofoni che si organizzano in più continenti, stiamo lavorando collettivamente per attivare nelle nostre comunità la solidarietà con la resistenza palestinese e con il movimento di solidarietà globale,...

“Abbiamo perso tutto, per cosa?” La rabbia dei residenti di Gaza nei confronti di Hamas cresce con il protrarsi della guerra

I palestinesi di Gaza sono pronti a pagare il prezzo della liberazione, ma molti mettono in dubbio la giustificazione e la mancanza di lungimiranza dell’attacco di Hamas del 7 ottobre....

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Due Stati, uno Stato, contro lo Stato: quali prospettive per la Palestina?

Dopo mesi di genocidio a Gaza e un’accelerazione senza precedenti della colonizzazione della Cisgiordania, la pace e la giustizia per i palestinesi non sono mai sembrate così lontane. Eppure, questa...

Il crimine di Joe Biden contro l’umanità

Da quando ha annunciato la sua decisione di non candidarsi per un secondo mandato presidenziale, Joe Biden è diventato un’”anatra zoppa” – un’espressione che negli Stati Uniti si riferisce comunemente...

L’elezione presidenziale in Iran

Le recenti elezioni presidenziali iraniane sono state indette prima del previsto, dopo la morte del Presidente Ebrahim Raissi in un incidente in elicottero il 19 maggio.La cricca della Guida Suprema...

La guerra a Gaza è un disastro totale per Israele

A dieci mesi dal 7 ottobre, qual è lo stato della guerra totale di Israele contro Gaza? La devastazione del territorio è quasi totale: tutte le infrastrutture essenziali per la...

La Cina, Israele e i crimini di massa nello Xinjiang e a Gaza

La Cina e Israele hanno una lunga storia di cooperazione in materia di “antiterrorismo”, diretta contro i palestinesi, gli uiguri e la popolazione più ampia. I due paesi hanno trovato...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

Non si volta pagina così!

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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