Tema caldo: Palestina e Israele

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

Due Stati, uno Stato, contro lo Stato: quali prospettive per la Palestina?

Dopo mesi di genocidio a Gaza e un’accelerazione senza precedenti della colonizzazione della Cisgiordania, la pace e la giustizia per i palestinesi non sono mai sembrate così lontane. Eppure, questa...

Il crimine di Joe Biden contro l’umanità

Da quando ha annunciato la sua decisione di non candidarsi per un secondo mandato presidenziale, Joe Biden è diventato un’”anatra zoppa” – un’espressione che negli Stati Uniti si riferisce comunemente...

L’elezione presidenziale in Iran

Le recenti elezioni presidenziali iraniane sono state indette prima del previsto, dopo la morte del Presidente Ebrahim Raissi in un incidente in elicottero il 19 maggio.La cricca della Guida Suprema...

La guerra a Gaza è un disastro totale per Israele

A dieci mesi dal 7 ottobre, qual è lo stato della guerra totale di Israele contro Gaza? La devastazione del territorio è quasi totale: tutte le infrastrutture essenziali per la...

La Cina, Israele e i crimini di massa nello Xinjiang e a Gaza

La Cina e Israele hanno una lunga storia di cooperazione in materia di “antiterrorismo”, diretta contro i palestinesi, gli uiguri e la popolazione più ampia. I due paesi hanno trovato...

Quando l’accusa di antisemitismo diventa un’arma nelle mani del neofascismo…

Netanyahu è diventato il beniamino dell’estrema destra globale, non solo come modello di comportamento, ma anche grazie ai suoi assidui sforzi per scagionare i suoi amici in tutto il mondo...

A Israele non basta l’invasione: toglie soldi alle banche palestinesi

La decisione presa dal ministro delle Finanze Smotrich rischia di mettere in ginocchio la Palestina per sempre, impedendo la ricostruzione Tutti gli occhi sono puntati, e giustamente, su Rafah. Lì dove...

Israele. I tamburi di guerra nel sud del Libano preludono a una guerra totale?

Le ultime settimane hanno visto una forte escalation nello scambio di tiri tra la resistenza libanese e le forze israeliane nel sud del Libano/territori a Nord dello stato sionista. Questa...

Cosa c’è dietro il “conflitto” tra Biden e Netanyahu?

Se fosse necessaria un’ulteriore prova dei limiti della tradizionale “democrazia rappresentativa”, la scena politica israeliana offre un esempio eccellente. Sebbene l’Operazione Al-Aqsa Flood abbia cambiato il clima politico israeliano a scapito di...

Come Biden si è trasformato in una colomba

Così, dopo otto mesi di genocidio con bombardamenti intensivi su aree palestinesi densamente popolate, che hanno finora causato la morte di quasi cinquantamila persone, tra quelli che sono stati contati...

La tregua a Gaza e i dilemmi di Netanyahu e Hamas

Dalla fine della scorsa settimana, le notizie relative alla guerra genocida in corso nella Striscia di Gaza sono state oscurate dal progetto di tregua che il presidente degli Stati Uniti...

Anche se dovesse evitare la guerra civile, Israele va verso una crisi cataclismatica

Nel luglio 2021, commentando gli avvertimenti profetici formulati da Albert Einstein già nel 1948 sul futuro disastroso di Israele, abbiamo concluso il nostro testo con quella che era un’osservazione e,...

A Lugano, in centinaia a sostegno del popolo palestinese

Alcune centinaia di persone hanno partecipato oggi ad una manifestazione organizzata dal CUSP (il coordinamento Palestina attivo in Ticino) a sostegno del popolo palestinese. Slogan hanno scandito rivendicazioni (via l’esercito...

Immoralità e doppiezza israeliane: dall’affondamento della USS Liberty al criminale bombardamento di Rafah

Pubblichiamo un interessante articolo di Melvin A. Goodman, del Center for International Policy e professore alla Johns Hopkins University, ex analista della CIA, autore di numerosi volumi sullo spionaggio e...

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I percorsi tortuosi della resistenza

Sciopero Samsung: AI e lotta di classe

Mendrisiotto. Traffico e dumping? Purtroppo sì!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Presentazione del libro: “Contro la scuola neoliberale – tecniche di resistenza per docenti”.

27 Maggio 2026
20:30
CAMIGNOLO – Scuola media – aula B026 (blocco B)