Tema caldo: Palestina e Israele

Aiuti umanitari a Gaza: si conferma il fallimento del piano israeliano

Israele aveva un piano per distribuire aiuti umanitari sostituendosi all’ONU e alle grandi ONG internazionali. Già partito male con la chiusura della principale organizzazione sostitutiva, che avrebbe dovuto occuparsi degli...

A Gaza oggi come fecero i nazisti in URSS nel 1941, la fame come arma di genocidio

Le immagini dei bambini di Gaza, che la maggior parte dei media occidentali si rifiuta di mostrare, non lasciano dubbi: ricordano quelle dei campi di sterminio nazisti filmate da registi...

Proposta di risoluzione al Parlamento cantonale. Basta con il massacro a Gaza!

Pubblichiamo il progetto di risoluzione che i deputati dell’MPS hanno presentato alcuni giorni fa all’Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio del Canton Ticino. Speriamo che la stessa venga messa all’ordine del...

In migliaia a Bellinzona per dire basta al massacro del popolo palestinese

È stata una bella manifestazione quella tenutasi oggi a Bellinzona. Silenziosa ma non muta. Una manifestazione potente e decisa che ha saputo denunciare con brevi ma significativi discorsi quanto sta...

Basta con il massacro dei Palestinesi e con le complicità politiche dei governi
Stop al massacro in Palestina

Un gruppo di cittadine e cittadine si è fatto promotore della manifestazione sulla Palestina che si terrà Sabato 24 maggio a BELLINZONA (ore 14.00 – stazione FFS). Negli scorsi giorni...

Palestina. Non accettiamo l’inaccettabile, manifestiamo a sostegno del popolo palestinese, contro il genocidio perpetrato da Netanyahu e dal suo governo. Tutte e tutti a Bellinzona il 24 maggio!
Se per i rating diventa sostenibile investire nella distruzione della Palestina

Due società di rating sugli investimenti sostenibili hanno ripulito l’immagine delle aziende che aiutano Israele nelle sue operazioni in Palestina. Si chiamano investimenti etici e sostenibili e promettono di investire...

“Israele ha trasformato Gaza in una fossa comune per i palestinesi e i soccorritori”

La Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) ) sta esaminando l’obbligo di Israele di facilitare gli aiuti umanitari alla popolazione palestinese a Gaza e nella Cisgiordania occupata. L’udienza durerà cinque giorni...

Spagna. L’acquisto di munizioni da Israele apre una crisi nel governo

Dopo l’annuncio dell’aumento della spesa militare, il Ministero dell’Interno spagnolo ha deciso di procedere con un contratto per l’acquisto di proiettili da un’azienda israeliana, che era stato annullato in ottobre....

Israele-Cisgiordania. «Non distogliete lo sguardo: l’annessione della Cisgiordania da parte di Israele è già una realtà»

Nel momento in cui la destra israeliana ha adottato la «visione Trump» che consiste nel trasferire due milioni di abitanti di Gaza per creare una «Riviera americana» e mentre le...

Lezioni di Pasqua (ebraica)

In questi giorni (da domenica 13 a domenica 20 aprile) ricorre la Pasqua ebraica. In questa occasione, gli ebrei ricordano che i loro antenati biblici furono schiavi in Egitto. Ma...

Trump e la Palestina. Una persistente visione coloniale del mondo

Nella visione coloniale del mondo – e, pur con il suo modo bizzarro, la visione di Donald Trump non potrebbe essere più coloniale – i bianchi europei colonizzatori erano fari...

Francesca Albanese: “Gaza è la più grande tragedia del nostro tempo”

Pubblichiamo il testo dell’intervista che Francesca Albanese ha rilasciato il 9 aprile 2025 all’emittente italiana Radio Popolare.( Red) Ci chiedevamo come mai le parole dell’ONU ad oggi risultino un po’...

Verso un disordine globale militarista

Il ritorno al potere di Donald Trump è accompagnato da un profondo ri-orientamento dell’imperialismo statunitense, in particolare attraverso un riavvicinamento con la Russia. In risposta, l’Europa sta adottando una retorica...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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