Tema caldo: Palestina e Israele

Gaza. La rottura del cessate il fuoco come  preludio all’espulsione di massa

Con il via libera di Trump alla pulizia etnica, il nuovo attacco di Israele a Gaza minaccia di diventare uno sforzo totale per svuotare l’enclave dai palestinesi. Due mesi dopo...

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

Trump-Putin, il patto degli oligarchi

Dopo la Palestina, l’Ucraina è la seconda vittima del patto siglato da Donald Trump e Vladimir Putin. Legittimando la legge del più forte, la loro alleanza riflette il dominio del...

Pace tra neofascisti, guerra ai popoli oppressi

Il fatto che Washington e Mosca abbiano scelto il regno saudita come sede di un incontro tra le loro delegazioni per discutere le prospettive della guerra in corso in Ucraina...

Gaza e i progetti “turistici” di Trump

Andando persino oltre i suoi standard roboanti e grandiosi, Donald Trump ha fatto un discorso notevole il 4 febbraio. Durante una conferenza stampa a Washington con il leader israeliano Benjamin...

Un interessante nuovo libro sulla Palestina, per comprendere passato, presente e futuri possibili

Segnaliamo l’imminente uscita di “Israele Palestina. No al genocidio, sì alla soluzione binazionale”, di Nando Simeone, per i tipi delle edizioni Karl&Rosa, (525 pagine, € 14,40) con la prefazione di...

Il pericolo delle posizioni di Trump su Gaza e Palestina

È davvero sorprendente come gli esseri umani abbiano la capacità di immaginare e rappresentare le cose in un modo che si adatti ai loro desideri, perfino ai loro sogni, anche...

Due miti sul cessate il fuoco a Gaza

Ci sono due miti evidenti sul cessate il fuoco a Gaza entrato in vigore domenica scorsa. Il primo mito attribuisce l’accordo alle pressioni di Donald Trump, che aveva espresso il...

Stiamo affrontando una catastrofe

Il 7 ottobre 2023, il gruppo armato Hamas con base a Gaza ha lanciato un attacco a sorpresa contro Israele, uccidendo circa 1.200 persone. Hanno chiesto a Israele di liberare...

Cessate il fuoco a Gaza, tanto sollievo, molti interrogativi

Tregua, cessate il fuoco, pausa? I termini variano, riflettendo i sentimenti contrastanti che circondano l’accordo annunciato per questa domenica 19 gennaio 2025. Misti, innanzitutto, perché sappiamo che nei prossimi giorni...

L’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e il completamento dell’assedio

Era naturale che la guerra genocida lanciata da Israele sulla Striscia di Gaza, sulla scia dell’operazione Diluvio di Al-Aqsa guidata da Hamas del 7 ottobre 2023, fosse seguita da un...

Siria. Gli attacchi dei paramilitari filoturchi ai Curdi

Nelle ultime settimane, l’Esercito nazionale siriano (ENS), una coalizione di gruppi armati composta per lo più da ex gruppi dell’Esercito siriano libero (FSA) e da gruppi islamisti, che agisce come...

In Siria, ha vinto la rivoluzione?

All’inizio della rivoluzione siriana [marzo 2011], l’invito a evitare la violenza e la militarizzazione era la voce dominante. Si riteneva comunemente che il regime di Assad avrebbe tratto vantaggio dalla...

La Siria ha bisogno di un’alternativa progressista

Dopo la caduta del regime di Assad, il futuro della Siria si prospetta pieno di sfide, soprattutto per quanto riguarda la ripresa economica e la ricostruzione. Secondo le stime del...

Dove va la Siria?

Mentre osservavamo gli incredibili eventi storici che si sono svolti da venerdì scorso, la prima cosa che ci è venuta in mente è stato il sollievo e la gioia per...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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