Tema caldo: Palestina e Israele

Il dilemma di Hezbollah

L’Hezbollah libanese è un fenomeno unico e qualsiasi tentativo di ridurlo a una sola delle sue sfaccettature sarebbe ingiusto o eccessivo in termini di santificazione. La natura complicata e complessa...

Israele. Le radici fasciste di Netanyahu

Perché Bibi Netanyahu è diventato il beniamino e l’idolo della feccia razzista, neofascista e neonazista di estrema destra in Europa e nel mondo? La risposta non è difficile: questa feccia...

Mondo “multipolare”, i “BRICS” sostengono il genocidio

Gli oscuri legami economici e politici che uniscono alcuni importanti esponenti dei paesi che si raccolgono nel raggruppamento delle “economie emergenti” e lo stato sionista e la sua politica colonialista....

Palestina. Un anno di genocidio in cifre

A partire dal 7 ottobre 2023 e dall’attacco di Hamas di un anno fa, l’esercito israeliano ha ucciso più di 41.000 palestinesi e ne ha feriti 100.000. Il 90% della...

Gli obiettivi di Israele e l’attacco contro il Libano

Pubblichiamo l’ultima intervista rilasciata da Gilbert Achcar e pubblicata da “L’Anticapitaliste” , organo dell’”NPA-Anticapitaliste” Dal 23 settembre, i bombardamenti dell’esercito israeliano sul Libano hanno provocato la morte di oltre mille...

Libano. Il calcolo sbagliato di Hezbollah

Il partito di Hezbollah è caduto nella trappola tesa da Israele, insistendo e continuando nello scambio di missili con lo Stato sionista “fino al cessate il fuoco a Gaza”, mentre...

Il costo ambientale del genocidio di Israele a Gaza

Una delle rappresentazioni più evidenti dei costi ambientali della guerra si è avuta quando settecento campi petroliferi del Kuwait sono stati incendiati durante la prima guerra del Golfo, facendo fuoriuscire...

Memorandum sul genocidio in corso a Gaza e le sue implicazioni per Israele e Palestina

Invitato a partecipare a una conferenza che si è svolta in Sudafrica nei giorni scorsi (18-20 settembre), Etienne Balibar, filosofo, componente del comitato editoriale della rivista Actuel Marx e (tra...

Riflessioni strategiche sull’escalation di intimidazioni israeliane in Libano

Intimidazione, terrorismo, guerra asimmetrica, deterrenza, controdeterrenza e la dottrina Dahiya nell’aggressione israeliana in corso contro il Libano. Era passata appena un’ora da quando avevo scritto il mio articolo della scorsa...

Libano. Il criminale atto terroristico israeliano

Dopo la micidiale azione terroristica messa in atto dal Mossad israeliano in Libano, con gli esplosivi piazzati nei “cercapersone”, che è costata la vita di 12 persone (tra cui una...

Gaza. Dopo la polio, il rischio è la carestia

Continua la campagna vaccinale ma Gaza registra “estrema carenza di cibo e esaurimento delle capacità di far fronte alla situazione” “A peste, fame et bello libera nos Domine”, si recita...

Israele. Il conflitto è tra falchi e avvoltoi

Qual è il conflitto all’interno dell’élite di potere sionista? Non pensate che sia un conflitto tra falchi e colombe, come viene dipinto dai media occidentali. No, non pensate nemmeno che...

“Se cerchi di difenderti, sei morto”: la notte di terrore in un villaggio della Cisgiordania

Martedì 27 mattina, le strade di Wadi Rahal erano disseminate di pietre e di bossoli di proiettile: i resti di un attacco avvenuto la notte precedente. Secondo i residenti palestinesi...

Apparati di sorveglianza cinesi e colonialismo israeliano

Siamo attivisti sinofoni che si organizzano in più continenti, stiamo lavorando collettivamente per attivare nelle nostre comunità la solidarietà con la resistenza palestinese e con il movimento di solidarietà globale,...

“Abbiamo perso tutto, per cosa?” La rabbia dei residenti di Gaza nei confronti di Hamas cresce con il protrarsi della guerra

I palestinesi di Gaza sono pronti a pagare il prezzo della liberazione, ma molti mettono in dubbio la giustificazione e la mancanza di lungimiranza dell’attacco di Hamas del 7 ottobre....

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I percorsi tortuosi della resistenza

Sciopero Samsung: AI e lotta di classe

Mendrisiotto. Traffico e dumping? Purtroppo sì!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Presentazione del libro: “Contro la scuola neoliberale – tecniche di resistenza per docenti”.

27 Maggio 2026
20:30
CAMIGNOLO – Scuola media – aula B026 (blocco B)