Tema caldo: Palestina e Israele

A Lugano a sostegno della Palestina, per non restare in silenzio

Convocato dal Coordinamento Unitario a Sostegno della Palestina si è tenuta oggi a Lugano una manifestazione alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone.La manifestazione convocata all’insegna del “non restare...

Cosa sta succedendo in Siria?

In pochi giorni, dopo essere rimasta relativamente statica per alcuni anni, la Siria si è trasformata di nuovo in un teatro di guerra di movimento, in quella che sembra una...

Siria. Dopo 13 anni di violenze, ecco la nuova crisi. I fatti e i protagonisti

In Siria tutti contro tutti, a combattere guerre per interesse, sulla pelle del popolo siriano. Ecco tutti i protagonisti della nuova crisi e perché è scoppiata proprio ora. In 13...

Israele, l’aberrazione anacronistica di uno stato etno-religioso

Celebre per il suo lavoro sull’Olocausto e sul totalitarismo, Traverso ha ora pubblicato un saggio che interviene nel dibattito politico e mediatico su Gaza. In questa intervista al settimanale uruguayano...

Il cessate il fuoco in Libano non è una “vittoria divina”

L’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano potrebbe essere una nuova “vittoria divina”? Fu così che l’accordo che pose fine all’assalto israeliano al Libano nel 2006 fu definito...

Israele-Palestina. “Se questo non è genocidio, allora cos’è?”

Lunedì 11 novembre, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, ha tenuto una conferenza alla SOAS (School of Oriental and African Studies, Università di Londra). Owen Dowling, per la rivista...

L’UNRWA risponde alle insinuazioni israeliane

Il 14 novembre, Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto di 157 pagine intitolato “Hopeless, Starving, and Besieged. Disperati, affamati e assediati. Lo sfollamento forzato dei palestinesi di Gaza da parte...

Trump e il Medio Oriente: cosa ci aspetta?

La vittoria di Trump nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti è una catastrofe enorme per i popoli della regione (mediorientale, N.d.R.), in aggiunta all’enorme Nakba che imperversa sin dall’attacco...

Il prossimo attacco di Israele all’Iran

La natura dell’attacco condotto dall’aviazione israeliana contro l’Iran sabato scorso è altamente significativa per il prossimo futuro. Si è trattato di un evidente preludio a un successivo attacco all’Iran, indebolendo...

Il dilemma di Hezbollah

L’Hezbollah libanese è un fenomeno unico e qualsiasi tentativo di ridurlo a una sola delle sue sfaccettature sarebbe ingiusto o eccessivo in termini di santificazione. La natura complicata e complessa...

Israele. Le radici fasciste di Netanyahu

Perché Bibi Netanyahu è diventato il beniamino e l’idolo della feccia razzista, neofascista e neonazista di estrema destra in Europa e nel mondo? La risposta non è difficile: questa feccia...

Mondo “multipolare”, i “BRICS” sostengono il genocidio

Gli oscuri legami economici e politici che uniscono alcuni importanti esponenti dei paesi che si raccolgono nel raggruppamento delle “economie emergenti” e lo stato sionista e la sua politica colonialista....

Palestina. Un anno di genocidio in cifre

A partire dal 7 ottobre 2023 e dall’attacco di Hamas di un anno fa, l’esercito israeliano ha ucciso più di 41.000 palestinesi e ne ha feriti 100.000. Il 90% della...

Gli obiettivi di Israele e l’attacco contro il Libano

Pubblichiamo l’ultima intervista rilasciata da Gilbert Achcar e pubblicata da “L’Anticapitaliste” , organo dell’”NPA-Anticapitaliste” Dal 23 settembre, i bombardamenti dell’esercito israeliano sul Libano hanno provocato la morte di oltre mille...

Libano. Il calcolo sbagliato di Hezbollah

Il partito di Hezbollah è caduto nella trappola tesa da Israele, insistendo e continuando nello scambio di missili con lo Stato sionista “fino al cessate il fuoco a Gaza”, mentre...

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Sul concetto di imperialismo e la sua storia

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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