Tema: Ambiente

L’ecocidio capitalista

Hai pubblicato un’opera voluminosa, divisa in tre volumi, per un totale di 1.250 pagine, intitolata “L’ecocidio capitalista”, co-pubblicata da Page 2 (Losanna) e Syllepse (Parigi). Prima di discuterne il contenuto, potresti raccontarci brevemente le ragioni...

Giovani sacrificati sull’altare del profitto

Molto è stato detto e scritto sulla tragedia di Crans-Montana. Troppo spesso delle sciocchezze. Del tipo: «il rischio zero non esiste»; «lasciamo che la giustizia faccia il suo corso». Palma...

NO alle fasi 2 e 3 del PSE

La pubblicazione del Messaggio municipale n. 12616, concernente la richiesta di un credito di costruzione di fr. 1’880’000 per alcune opere necessarie alla realizzazione delle tappe 2 e 3 del...

La Cina scava in Africa: ferro, debito e disastri ambientali

Il progetto da 20 miliardi di Pechino per il ferro di Simandou segna una svolta: la Cina non finanzia più solo infrastrutture, ma controlla direttamente miniere, ferrovie e porti africani....

«Per la Russia è normale che gli USA rivendichino la Groenlandia»

L’Artico è l’ultimo Eldorado per le potenze capitaliste Mary Shelley ha ambientato la fine della fuga della sua creatura più celebre nell’Oceano Artico. Il moderno Prometeo, Frankenstein, si dirigeva verso...

Economia: comprendere l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela

Ideologia e geopolitica contano, ma il rovesciamento di Nicolás Maduro non è comprensibile senza guardare agli enormi interessi finanziari in gioco a Caracas. Non si tratta di minimizzare gli aspetti...

PFAS: l’urina del diavolo

Pubblichiamo la seconda parte di una serie dedicata ai veleni che il capitalismo diffonde in tutto il mondo. Questo articolo prende in esame i PFAS, le letali “sostanze chimiche eterne”....

La Nato delle terre rare: l’Occidente prova a sfidare la Cina

Dal Giappone all’Australia, dalla Malaysia al Brasile: la corsa per spezzare il monopolio cinese sulle terre rare tra sussidi miliardari e resistenze locali La dipendenza dalle forniture cinesi di terre...

PSE, un problema dietro l’altro…

Continua l’attività del comitato cittadino di sorveglianza del PSE. Negli scorsi giorni ha pubblicato il suo secondo volantino che viene distribuito in questi giorni.Le questioni e i problemi che la...

La COP30 tra discussioni ufficiali e mobilitazione popolare

La COP30 [1] si è tenuta a Belém, capitale dello Stato brasiliano del Pará, dal 10 al 22 novembre. Aveva il difficile compito di far dimenticare i risultati deludenti ottenuti...

Più di mille lavoratori Amazon si ribellano all’IA

Più di 1.000 dipendenti Amazon e oltre tremila firmatari solidali, esterni all’azienda, hanno firmato una lettera aperta in cui esprimono “seria preoccupazione” per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, affermando che l’approccio...

La COP 30 conferma la crisi della politica climatica

Mentre si placa il polverone sollevato dalla COP30 di Belém, diventa impossibile ignorare la portata del fallimento. Il mondo sta andando incontro a un riscaldamento catastrofico, gli ecosistemi stanno collassando...

COP30. Senza mappa e senza direzione

Una politica che condanna il pianeta, con conferenze sul clima che non affrontano la vera causa della crisi che minaccia tutti noi. 1.Il modello delle Conferenze Internazionali sul Clima delle...

L’”Altro Davos” si terrà a Zurigo i prossimi 16 e 17 gennaio 2026

Da oltre 25 anni, l’altro Davos contribuisce a creare un’opinione pubblica alternativa al Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Quest’anno la conferenza si concentrerà sulle nostre risposte antimilitariste all’escalation delle...

Una transizione energetica capitalista è impossibile: la lezione della COP30

Come, nonostante i drammatici segnali di allarme, i politici di tutto il mondo hanno continuato a sostenere l’ordine economico basato sui combustibili fossili. Alla 30a Conferenza mondiale sul clima, COP30,...

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In poche parole

PSE e riscatto del palazzetto dello sport. Pacche sulle spalle, soddisfazione, champagne e cotillons…

Il Consiglio comunale di Lugano ha votato il riscatto del palazzetto dello sport per 80,2 milioni di franchi. Prima di trarre conclusioni definitive, conviene però attendere la fine dei lavori. La decisione è stata presentata come una significativa operazione di risparmio dei fondi pubblici: 18 milioni di franchi rispetto al leasing. Ancora una volta, come già avvenuto per l’Arena sportiva, si tende tuttavia a sorvolare su un aspetto essenziale: il risparmio sarebbe stato ben maggiore se, fin dall’inizio, l’operazione fosse stata finanziata direttamente dalla città tramite un prestito obbligazionario, come richiesto dai promotori del referendum contro il PSE. Nel 2021 tale prestito sarebbe stato praticamente a costo zero, mentre oggi si parla di un tasso d’interesse dell’1,2%.
Le parole del sindaco Foletti sollevano più di una perplessità: «È vero, quando siamo partiti c’erano tassi negativi, ma volevamo garantire un sistema finanziario chiaro, sapendo dove saremmo andati a finire. (…) Con il senno di poi tutti sono più bravi». Non si tratta però di valutazioni fatte a posteriori: la questione era chiara sin dall’inizio ed era stata espressa con altrettanta chiarezza. Le alternative non mancavano. Ma ormai a Lugano, come altrove, l’inettitudine si è issata al posto di comando

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PRESIDIO ANTIFASCISTA

21 Febbraio 2026
16:00
LUGANO – zona stazione – URC

PRESIDIO - Basta violenze contro le donne

24 Febbraio 2026
17:30
BELLINZONA – piazza governo