Tema: Ambiente

Terre rare. Cosa sono e qual è la posta in gioco

La Cina detiene una posizione monopolistica nel settore delle terre rare, irrinunciabili materie prime di una vasta gamma di prodotti altamente tecnologici. Alcuni osservatori ritengono che Pechino potrebbe sfruttare questa...

COP 27 a Sharm-el-Sheikh. Nuovo summit del greenwashing, del capitalismo verde e della repressione

La 27ª Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è in corso a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È massicciamente sponsorizzata da quelle stesse multinazionali che stanno...

Crisi climatica: il riscaldamento di 1,5°C può innescare più punti di non ritorno

Secondo una nuova e importante ricerca pubblicata sulla rivista «Science», se la temperatura globale dovesse aumentare di oltre 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, potrebbero verificarsi diversi punti di non ritorno...

Alimentazione. Il grido della Via Campesina

Il 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), è stato contraddistinto da milioni di affamati in più, e da un numero...

L’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica: un problema contingente oppure il risultato nefasto della liberalizzazione?

Come troppo spesso accade, la questione dell’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica in Svizzera (ma anche in Europa) è stata spiegata con diversi argomenti, i quali solo in minima parte costituiscono...

Contro il rincaro e l’inazione climatica, la sinistra francese è scesa in piazza

La sinistra francese di Nupes è tornata in piazza per manifestare contro «il caro vita e l’inazione climatica». E all’appuntamento a Parigi hanno risposto 140mila persone, rivendicano gli organizzatori con...

Amnesty contro Qatar 2022, i Mondiali della vergogna

Amnesty e HRW chiedono un fondo di solidarietà per ripagare i lavoratori migranti morti o infortunati durante la preparazione del Mondiale Ci provano anche Amnesty International e Human Rights Watch....

Il colonialismo climatico

La ricetta è vecchia ed è già fallita, ma i grandi inquinatori non si stancano di usarla. Invece di ridurre le emissioni di gas che causano il caos climatico, pagano...

Antimilitarismo e lotte a difesa dell’ambiente: due facce della stessa medaglia

La guerra dichiarata da Putin all’Ucraina a  partire dal 2014  con l’annessione della Crimea, l’invio di truppe militari nel Donbass e la recente invasione dello scorso 24 febbraio, hanno riportato...

Polli da carne: la specie che definisce l’Antropocene?

Nelle discussioni sull’iniziativa contro gli allevamenti intensivi in votazione il prossimo 25 settembre a più riprese sono state evocati i problemi relativi all’allevamento di alcuni animali di largo consumo, a...

Cosa fare di fronte a guerra, crisi energetica e inflazione?

Oltre alla catastrofe climatica, alla pandemia e alla guerra in Ucraina, quest’inverno l’Europa vivrà un’altra crisi sociale generale. A causa del drastico aumento dei prezzi dell’energia e dell’alta inflazione [1],...

La dittatura della finanza e il mercato del gas

Prefazione Il 12 e 13 settembre 2008, nel pieno del crollo finanziario dei subprime negli Usa, due giorni prima del fallimento della Lehmann Brother (15 settembre 2008), a Bologna si...

Un po’ di carbone nel Green Deal. Unione Europea, crisi climatica, energia

I recenti eventi meteorologici inviano un messaggio molto chiaro: se i governi continuano a non fare (quasi) nulla, il riscaldamento globale avrà conseguenze sempre più catastrofiche.Dal punto di vista ecologico...

Manifestiamo per una mobilità sostenibile, sabato 17 settembre

Si terrà a Melano, sabato 17 settembre a partire dalle ore 14.45 la manifestazione per una mobilità sostenibile organizzata da una serie di forze che si oppongono al potenziamento dell’A2...

Siccità, ondate di calore e rivoluzione

Non credo sia necessario in questa sede riprendere fatti e cifre che testimoniano l’estrema gravità della siccità che sta colpendo il continente europeo. Anche chi non segue da vicino l’attalità...

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La denuncia contro la Svizzera presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) deve essere mantenuta!

Profitti globali: una ripresa in crescita?

La lotta contro la soppressione di posti di lavoro alle FFS: lavoro, lotta, dignità!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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