Tema: Ambiente

Una lettera sul PSE al PS di Lugano

Pubblichiamo la lettera che Chiara Lepori Abächerli, fin dall’inizio attiva sostenitrice del referendum contro il PSE, ha inviato ai due copresidenti del PS di Lugano (Tessa Prati e Filippo Zanetti)....

COP26. Riflessioni sull’accordo sul metano

Pubblichiamo un commento apparso lo scorso 7 novembre su facebook. Ci sembra interessante per le riserve che pone in merito all’accordo stipulato sulla riduzione delle emissioni di metano. Riserve che,...

Il risultato della COP26 può essere riassunto in tre parole: criminale, indecente e dilatorio

Criminale, perché gli Stati promettono di rimanere sotto 1,5°C ma ci stanno portando verso 2,7°C come minimo. Indecente, perché i paesi ricchi rifiutano di pagare il prezzo della loro responsabilità...

Il grande imbroglio della “neutralità carbonica”

Sono numerosi i ricercatori e le associazioni che mettono in guardia contro l’uso improprio del concetto chiave in discussione al COP26. I progetti di “compensazione” sono passati in secondo piano...

Emissiomi di CO2. La grande truffa dello zero netto

Sono purtroppo molto fondati i diffusi timori che la COP 26 in corso a Glasgow non riesca a concludersi con un accordo tra tutti i Paesi all’altezza delle necessarie, drastiche...

COP26: basta bla bla bla, solo la lotta pagherà

I disastri climatici che si stanno moltiplicando in tutto il mondo sono la conseguenza dell’aumento del riscaldamento del pianeta di “appena” 1,1 /1,2°C rispetto all’era preindustriale. Dalla lettura del rapporto...

Cambiamento climatico. I risultati allarmanti dell’IPCC

L’immagine di Charlie Chaplin che mangia la sua scarpa di cuoio per non morire di fame in “La febbre dell’oro” ha lasciato il segno nella mente della gente. Nel 2021,...

COP26. Le bugie dei potenti della terra

Gli impatti dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti in molte parti del mondo (incendi, inondazioni, siccità, eventi atmosferici estremi etc.), con proiezioni sempre più drammatiche come sottolineato dall’ultimo report,...

Germania e politica climatica. Le “soluzioni innovative” che il mercato fornirà… stimolando l’esternalizzazione

Basta cercare soluzioni innovative, il mercato si occuperà del resto. La politica climatica è così semplice! Le promesse del leader del partito liberale (FDP, Freie Demokratische Partei) Christian Lindner suonano...

Bellinzona. Di nuovo in piazza per il clima

Diverse centinaia di persone (in grandissima parte giovani) sono scese oggi in piazza a Bellinzona con una combattiva manifestazione su invito del movimento sciopero per il clima. Qui di seguito...

Il concetto di “zero emissioni nette”(net zero) si sta rivelando una pericolosa trappola

A volte l’illuminazione arriva come un lampo accecante. I contorni confusi prendono forma e all’improvviso tutto ha senso. Tali momenti rivelatori di solito sono sottesi da processi emergenti molto più...

Perché l’ecosocialismo: per un futuro rossoverde

La civiltà capitalista contemporanea è in crisi. L’accumulazione illimitata di capitale, la mercificazione di ogni cosa, lo sfruttamento spietato del lavoro e della natura e la conseguente concorrenza brutale minano...

Dismissione, la via d’uscita per l’aeroporto di Lugano

Negli scorsi giorni abbiamo appreso le sconcertanti notizie, secondo le quali il nostro aeroporto sarebbe stato la scena di un rapimento internazionale di un minore. Oltre ai media, se ne...

COP 26. Per il clima e le nostre vite, non per il profitto!

La prossima Conferenza internazionale sul clima (COP26) si riunirà dall’1 al 12 novembre 2021. I rappresentanti dei governi e delle istituzioni internazionali faranno belle dichiarazioni per salvare il clima. Ma i veri...

Trasporto pubblico. Quante incongruenze dobbiamo ancora sopportare?

Pubblichiamo il testo di una interpellanza inoltrata oggi al Consiglio di Stato dai nostri deputati in Gran Consiglio in merito all’ormai endemica difficoltà in materia di trasporti pubblici. (Red) Dall’inizio...

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La denuncia contro la Svizzera presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) deve essere mantenuta!

Profitti globali: una ripresa in crescita?

La lotta contro la soppressione di posti di lavoro alle FFS: lavoro, lotta, dignità!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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