Tema: Ambiente

I costi umani del cambiamento climatico

Nonostante le speranze suscitate dall’Accordo di Parigi del 2015, il mondo è ora pericolosamente vicino al superamento dell’obiettivo di limitare il riscaldamento medio globale pluriennale a 1,5°C.Nel 2023 la temperatura...

2024, l’anno più caldo fino ad oggi e il primo con temperature superiori a 1,5°C

I dati di Copernicus relativi al penultimo mese dell’anno, confermano che il 2024 sarà l’anno più caldo mai registrato. Sedici, degli ultimi diciassette mesi hanno superato l’obiettivo dell’Accordo di Parigi. Il Copernicus...

Presto la plastica dominerà la biosfera

Pochi giorni dopo la chiusura ingloriosa della COP29 a Baku, che ha ancora una volta ignorato gli accordi di Parigi 2015, si è chiusa il primo di dicembre la INC5...

Dalle grandi banche 400 miliardi di dollari alle aziende che deforestano

95 miliardi di dollari da fine 2015 in poi: è il totale dei prestiti erogati dalle grandi banche ai settori più a rischio di deforestazione. Nell’ultimo mezzo secolo, il 17%...

Tanto tuonò che non piovve

Che lascia di stucco non è l’esito del parere giuridico chiesto sull’area destinata al futuro Ospedale Regionale (Or), quanto il fatto che Gc, Eoc e Città di Bellinzona non si...

Spagna. “Goccia fredda” a Valencia, crisi climatica e gestione irresponsabile

In questo periodo marcato da segnali assai poco gradevoli per il mondo (il massacro del popolo palestinese, la disastrosa lunga guerra in Ucraina, l’auge dell’estrema destra, occorre fare una lista...

Di fronte al caos climatico, l’impossibile adattamento al capitalismo punitivo

Le alluvioni mortali in Spagna rivelano in modo drammatico l’illusione dell’adattamento al riscaldamento globale. Con la temperatura già a +1,2°C, come possiamo aspettarci che le nostre politiche pubbliche siano in...

Plastica onnipresente: una minaccia mortale per la salute umana

Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica entrano nei nostri polmoni, nel sangue e nel cervello. Plastica ovunque, anche in ciò che beviamo L’immagine della plastica fumante in una piccola...

Finanziare il fallimento: le sovvenzioni alla cattura del carbonio e all’idrogeno fossile

Pubblichiamo l’introduzione alla ricerca Funding failure: carbon capture and fossil hydrogen subsidies exposed pubblicata dall’organizzazione Oilchange Internationalnell’agosto 2024 e coordinata da Lorne Stockman, Myriam Douo, Laurie van der Burg.Lo studio,...

Il costo ambientale del genocidio di Israele a Gaza

Una delle rappresentazioni più evidenti dei costi ambientali della guerra si è avuta quando settecento campi petroliferi del Kuwait sono stati incendiati durante la prima guerra del Golfo, facendo fuoriuscire...

Clima, alla concretezza le grandi banche preferiscono il maquillage

Le banche usano metriche finanziarie compiacenti per “truccare” le emissioni prodotte e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione Gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalle grandi banche internazionali sono in gran parte poco efficaci. E per questo...

La speculazione sull’energia elettrica contro cittadini e cittadine

La settimana scorsa sono state pubblicate le tariffe elettriche per l’anno 2025. Ampia diffusione è stata data al fatto che i prezzi sono diminuiti rispetto al 2024. Le società di...

PSE. Ovvero quando il voto popolare non conta nulla…La coda di paglia del Municipio di Lugano

Nel 2021, al momento del lancio del nostro referendum contro il progetto PSE, avevamo contestato due aspetti del progetto: i costi e il sovradimensionamento. Aspetti che riguardavano sia il progetto...

Chi controlla AET, la sua politica e quella dei suoi dirigenti?

Lo diciamo da un pezzo. AET, i suoi dirigenti fanno il bello e brutto tempo e l’autorità politica di fatto non controlla più nulla di quella che è un’azienda pubblica...

Tariffe elettriche, il quadro è completo…e desolante

Sono ormai note le tariffe elettriche per il 2025 delle principali aziende di distribuzione operanti inTicino. Le Aziende industriali di Lugano (AIL – circa 115’000 clienti) hanno annunciato una diminuzione...

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Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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