Tema: Ambiente

Presto la plastica dominerà la biosfera

Pochi giorni dopo la chiusura ingloriosa della COP29 a Baku, che ha ancora una volta ignorato gli accordi di Parigi 2015, si è chiusa il primo di dicembre la INC5...

Dalle grandi banche 400 miliardi di dollari alle aziende che deforestano

95 miliardi di dollari da fine 2015 in poi: è il totale dei prestiti erogati dalle grandi banche ai settori più a rischio di deforestazione. Nell’ultimo mezzo secolo, il 17%...

Tanto tuonò che non piovve

Che lascia di stucco non è l’esito del parere giuridico chiesto sull’area destinata al futuro Ospedale Regionale (Or), quanto il fatto che Gc, Eoc e Città di Bellinzona non si...

Spagna. “Goccia fredda” a Valencia, crisi climatica e gestione irresponsabile

In questo periodo marcato da segnali assai poco gradevoli per il mondo (il massacro del popolo palestinese, la disastrosa lunga guerra in Ucraina, l’auge dell’estrema destra, occorre fare una lista...

Di fronte al caos climatico, l’impossibile adattamento al capitalismo punitivo

Le alluvioni mortali in Spagna rivelano in modo drammatico l’illusione dell’adattamento al riscaldamento globale. Con la temperatura già a +1,2°C, come possiamo aspettarci che le nostre politiche pubbliche siano in...

Plastica onnipresente: una minaccia mortale per la salute umana

Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica entrano nei nostri polmoni, nel sangue e nel cervello. Plastica ovunque, anche in ciò che beviamo L’immagine della plastica fumante in una piccola...

Finanziare il fallimento: le sovvenzioni alla cattura del carbonio e all’idrogeno fossile

Pubblichiamo l’introduzione alla ricerca Funding failure: carbon capture and fossil hydrogen subsidies exposed pubblicata dall’organizzazione Oilchange Internationalnell’agosto 2024 e coordinata da Lorne Stockman, Myriam Douo, Laurie van der Burg.Lo studio,...

Il costo ambientale del genocidio di Israele a Gaza

Una delle rappresentazioni più evidenti dei costi ambientali della guerra si è avuta quando settecento campi petroliferi del Kuwait sono stati incendiati durante la prima guerra del Golfo, facendo fuoriuscire...

Clima, alla concretezza le grandi banche preferiscono il maquillage

Le banche usano metriche finanziarie compiacenti per “truccare” le emissioni prodotte e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione Gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalle grandi banche internazionali sono in gran parte poco efficaci. E per questo...

La speculazione sull’energia elettrica contro cittadini e cittadine

La settimana scorsa sono state pubblicate le tariffe elettriche per l’anno 2025. Ampia diffusione è stata data al fatto che i prezzi sono diminuiti rispetto al 2024. Le società di...

PSE. Ovvero quando il voto popolare non conta nulla…La coda di paglia del Municipio di Lugano

Nel 2021, al momento del lancio del nostro referendum contro il progetto PSE, avevamo contestato due aspetti del progetto: i costi e il sovradimensionamento. Aspetti che riguardavano sia il progetto...

Chi controlla AET, la sua politica e quella dei suoi dirigenti?

Lo diciamo da un pezzo. AET, i suoi dirigenti fanno il bello e brutto tempo e l’autorità politica di fatto non controlla più nulla di quella che è un’azienda pubblica...

Tariffe elettriche, il quadro è completo…e desolante

Sono ormai note le tariffe elettriche per il 2025 delle principali aziende di distribuzione operanti inTicino. Le Aziende industriali di Lugano (AIL – circa 115’000 clienti) hanno annunciato una diminuzione...

Il riciclaggio del carbonio e la nuova corsa all’Africa

All’inizio di novembre del 2023, poco prima dell’apertura del vertice COP28 a Dubai, un’azienda degli Emirati Arabi Uniti, fino ad allora sconosciuta, aveva attirato l’attenzione dei media per le notizie...

Note su una torrida estate

E’ una torrida estate quella del 2024. Lo è per tanti motivi e per il sovrapporsi delle plurime contraddizioni che caratterizzano oggi il pianeta e il sistema economico e sociale...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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Sciopero femminista. Giornata d'azione e di riflessione sul valore del lavoro di cura

14 Giugno 2026
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MENDRISIO – Parco Villa Argentina